{"id":1038,"date":"2017-11-06T17:07:45","date_gmt":"2017-11-06T16:07:45","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bassi\/?p=1038"},"modified":"2017-11-06T19:58:51","modified_gmt":"2017-11-06T18:58:51","slug":"micio-per-macho","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bassi\/2017\/11\/06\/micio-per-macho\/","title":{"rendered":"Micio per macho"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bassi\/files\/2017\/11\/male-models-cats.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-1039\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bassi\/files\/2017\/11\/male-models-cats-300x202.jpg\" alt=\"male-models-cats\" width=\"300\" height=\"202\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bassi\/files\/2017\/11\/male-models-cats-300x202.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bassi\/files\/2017\/11\/male-models-cats.jpg 640w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p>L\u2019implacabile attualit\u00e0, che mette il collare di ferro agli eretici Weinstein e Spacey, mi costringe a tornare sulla questione relativa all\u2019identit\u00e0 dei sessi. L\u2019uomo rapace, etero o gay, oggi rappresenta il nemico pubblico numero uno. Il mostro da prima pagina. E sia. Lungi da me difendere le prevaricazioni e gli abusi, specie quando sono uno stile di vita. Ma il corsivista (blogger no, vi prego) ha il dovere di mettere i fatti in prospettiva e con l\u2019orecchio sui binari anticipare l\u2019arrivo del treno, lasciando spazio a una fantasia eccitata e non placata, una traccia di desiderio, il compiacimento di essere stati insieme oggetti e complici di una burla, come scriveva Manganelli. Cos\u00ec, rileggendo i miei diari, ho trovato un primo segnale di ci\u00f2 che stava arrivando sul binario 1 da una lontana puntata di un programma televisivo. Appuntavo cos\u00ec in data 3 marzo 2016:<\/p>\n<p>\u00abSul palcoscenico della farsa atellana che \u00e8 la nostra quotidianit\u00e0, l&#8217;avvicendarsi delle maschere passa dal tragico al comico con derisoria rapidit\u00e0. Ieri a far la parte del villico cavese il povero Vissani, vittima sacrificale della violenta misandria dello studio di Tagad\u00e0. Ricostruiamo. Il ruspante e corpulento chef ha avuto l&#8217;ardire di affermare come alcune giovani italiane, anche minorenni, facciano un po&#8217; le stupide con gli uomini. Magari ammiccando, magari sigandoli, magari proponendosi con atteggiamenti pi\u00f9 boccacceschi che fanciulleschi, osando mise da pornololite e avance colorite. Non l&#8217;avesse mai detto! Il gineceo dello studio lo ha subito aggredito dando a lui e a tutti noi degli &#8220;imbecilli&#8221;, fra le ovazioni del pubblico, con un\u2019agguerrita Tiziana Panella a far da fustigatrice. Di per s\u00e9 la cosa non scandalizza pi\u00f9 di tanto: in effetti, un uomo di quel tipo che si dovesse far cucinare da una sbarbina fubbina&#8230; \u00e8 un imbecille. Lasciano per\u00f2 allibiti questo odio, questo accanimento, pubblicamente tollerati verso il maschio godereccio e un po&#8217; minchione, quando nella realt\u00e0 i commenti femminili di fronte a una ventenne che facesse la provocante con marito o compagno sarebbero stati pi\u00f9 verosimilmente: \u00abLurida rizzacazzi, stai lontana dal mio uomo altrimenti ti prendo a randellate con il vibratore anale che tieni in quella borsetta da centro commerciale!\u201d\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>A distanza di parecchi mesi, registriamo che fra le categorie protette &#8211; donne, neri, ebrei, immigrati, omosessuali, finanzieri etc. &#8211; ancora non ci sono i maschi goderecci e un po\u2019 minchioni. Anzi. I loro campioni degenerati sono gli orchi che pi\u00f9 fanno paura. Ma se Weinstein e Spacey, a differenza di Vissani, rappresentano l\u2019\u00e9lite pettinata di una bestialit\u00e0 dalla fame sessuale atavica, e lo zingaro stupratore di Roma il suo equivalente calato nella marginalit\u00e0 pi\u00f9 brutale, nelle gazzette della propaganda perbenino la virilit\u00e0 rapinosa \u00e8 ormai ufficialmente una piaga globale. Lo \u00e8 davvero? Non saprei. Ci\u00f2 che invece posso intercettare con precisione \u00e8 la volont\u00e0, attraverso questa infowar, di livellare sempre pi\u00f9 i comportamenti seduttivi, verso una completa amministrazione. Ci\u00f2 che posso profetizzare, con auspici di attendibilit\u00e0, \u00e8 l\u2019effetto che si otterr\u00e0 allertando e allarmando in tal senso le moltitudini: una completa fusione a freddo fra i due sessi, dove diluire definitivamente le intemperanze di ciascuno: la donna nelle sue equivoche ritrosie, l\u2019uomo nei suoi appetiti sfrenati. Cos\u00ec da realizzare un unico prodotto, perfettamente catalogato, a cui vendere merci esistenzialmente essenziali. Si dir\u00e0 che viviamo in una societ\u00e0 individualistica in cui ognuno \u00e8 libero di far quel che vuole anche contro il pensiero autorizzato. Ma in realt\u00e0 l\u2019individualismo astratto si ribalta quasi sempre nel conformismo collettivo. La propriet\u00e0 di prolungarsi dall\u2019esterno nell\u2019interno \u00e8 costitutiva di tutti i controlli sociali, di tutti i meccanismi di censura; basta essere costretti abbastanza a lungo a non pensare a determinate cose o anche soltanto a non dirle, e si svilupper\u00e0 la tendenza a esercitare in se stessi una censura che non \u00e8 affatto diversa da quella a cui si ubbidisce protestando. Presto per il terrore di molestare o di passar per molestatori, smetteremo di corteggiare.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Qualche tempo fa il Corriere della Sera ci offriva un articolo sulla moda uomo meneghina, dedicata ai male models: \u00abBelli, anzi bellissimi: ecco i modelli che hanno lasciato il segno a Milano\u00bb. Gi\u00e0 il titolo lasciava intuire come la giornalista dovesse aver passato anni di prigionia in Boulevard Haussmann fra pareti foderate di sughero come Marcel Proust per ascendere verso tali vette estetico-letterarie, ma \u00e8 il resto che mortificava la nostra gi\u00e0 derelitta mascolinit\u00e0. Due coglioni in mutande che esibivano facce truci per un selfie e stringevano gli addominali depilati fatti a macchina. Questo il \u201cmodello\u201d di uomo per le future generazioni. E se non fosse bastata l\u2019immagine, contro la quale neppure sei mesi di seminari su Bogart o Connery sarebbero sufficienti per riprendersi, arrivava il virgolettato del campione: \u00abIl mio segreto? Uso chili di crema idratante\u00bb. Frase capace di incenerire la libido anche su pianeti extrasolari.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Fino a pochi anni or sono ero convinto che le femmine avessero una sorta di istinto infallibile verso il maschio, che distinguessero istantaneamente un eterosessuale da un omosessuale, un dongiovanni da un casanova, un lesso da un ganzo, un uomo onesto da uno juventino. Invece ho realizzato che brancolano comicamente nel buio. Ragazze che ritengono ingenuamente etero i propri fidanzati depilati e impomatati solo perch\u00e9 fanno i pesi in palestra o hanno il tatuaggio di una tigre del Bengala; le stesse che magari bollano come gay chi tiene i gomiti stretti a tavola o indossa i gemelli; e che poi ci rimangono male se non vengono un po&#8217; sculacciate. Il rapido sgretolarsi della civilt\u00e0 testosteronica ha prodotto spaesamento, ha creato un vuoto di riferimenti, cui talvolta si reagisce innalzando il totem della donna amazzone, che ti prende per il pacco, ti trascina a casa e dopo aver fatto il comodo suo a briglia sciolta, si accende il tabacco e ti bestemmia a casa. Fra questi estremi, che nella cifra simbolica rappresentano le scosse di assestamento di un nuovo equilibrio, il sesso di mezzo. Il sesso del futuro. Un prodotto sociale certificato, che si vanter\u00e0 di un&#8217;et\u00e0 imprecisata, di sentirsi un po&#8217; gay e un po&#8217; etero, di non essere maschio n\u00e9 femmina, ma di essere semplicemente umano. E che di umano non avr\u00e0 pi\u00f9 molto.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>L\u2019implacabile attualit\u00e0, che mette il collare di ferro agli eretici Weinstein e Spacey, mi costringe a tornare sulla questione relativa all\u2019identit\u00e0 dei sessi. L\u2019uomo rapace, etero o gay, oggi rappresenta il nemico pubblico numero uno. Il mostro da prima pagina. E sia. Lungi da me difendere le prevaricazioni e gli abusi, specie quando sono uno stile di vita. 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