{"id":1118,"date":"2017-11-25T06:19:40","date_gmt":"2017-11-25T05:19:40","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bassi\/?p=1118"},"modified":"2017-11-25T07:38:58","modified_gmt":"2017-11-25T06:38:58","slug":"leopolda-8-laboratorio-di-sfigati","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bassi\/2017\/11\/25\/leopolda-8-laboratorio-di-sfigati\/","title":{"rendered":"Leopolda 8: laboratorio di sfigati"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bassi\/files\/2017\/11\/leopolda2012.png\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-1119\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bassi\/files\/2017\/11\/leopolda2012-300x130.png\" alt=\"leopolda2012\" width=\"300\" height=\"130\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bassi\/files\/2017\/11\/leopolda2012-300x130.png 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bassi\/files\/2017\/11\/leopolda2012.png 623w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Uno dei pi\u00f9 grandi crucci della semantica lessicale italiana degli ultimi decenni \u00e8 stato quello di definire lo \u201csfigato\u201d. Tipo umano facile da riconoscere, difficile da delineare. Se l\u2019\u00e9tymos del lemma \u00e8 \u201csenza figa\u201d &#8211; di cui denunciamo convintamente il ributtante sessismo &#8211; molti avvertiti linguisti si trovano d\u2019accordo sul minimo comun denominatore lato sensu, identificabile nella mancanza di autoironia: lo sfigato si prende sul serio, \u00abci crede\u00bb. Personalmente, ho sempre riscontrato una sfumatura pi\u00f9 sottile nell\u2019accezione e trovo risieda nello spirito gregario che si immagina indipendente. Lo sfigato incarna chi \u00e8 retroguardia ritenendosi avanguardia; chi \u00e8 schiavo e si pensa padrone. Ora, esiste qualcosa di pi\u00f9 conforme a queste prerogative degli individui che ostentano con sicumera l\u2019uso dell\u2019inglese mercatologico? Magari mescolato all\u2019italiano finto rustico di chi si sdilinquisce per le tovagliette a quadretti delle osterie veg? E che ne sbrodola gli stereotipi linguistici con piglio da cittadino del mondo? Possiamo trovare un pi\u00f9 preciso riconoscimento, una pi\u00f9 esatta individuazione della parola \u201csfiga\u201d di chi allestisce \u201cun&#8217;officina di coworking\u201d? Ebbene, assistere alla Leopolda 8 \u00e8 stato esattamente come entrare in un workshop di sfiga del nuovo millennio. Dove non si percepisce pi\u00f9 un atteggiamento di vile servilismo nei confronti dell\u2019idioma merce, no. L\u2019opportunismo ancillare verso la sottocultura dominante ha lasciato definitivamente il posto all\u2019orgoglio dell\u2019asservimento. Alla tragicomica convinzione di vivere up-to-date, di essere top. Padroni di casa, Matteo Renzi e i suoi millennials. Tema d\u2019esame: le fake news.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Sentiamo allora le testimonianze della ceo di una startup 2.0 che discetta sull\u2019acceleratore di robotica della Qualcomm mentre litiga con le slide che proprio non vogliono saperne di accelerare; e ci spiega che le startup devono essere standardizzate su standard global perch\u00e9 altrimenti non attirano futuro capitale. Che il nostro contesto socio-economico-culturale non \u00e8 competitivo. Che servono modelli di business riproducibili su scale sempre pi\u00f9 grandi ed emessi con il conio dottrinale statunitense. In Italia si pensa troppo local, ma i millennials che hanno viaggiato sono cervelli pronti a rientrare per ricostruire. Matteo la interrompe e prorompe: \u00abSulla fuga di cervelli in Italia c\u2019\u00e8 molta retorica\u00bb. E rilancia con stoccate squisitamente antiretoriche: \u00abQuesto Paese ce la pu\u00f2 fare grazie a questi ragazzi! Noi siamo quelli che le battaglie le sanno fare!\u00bb. Poi arriva uno dei massimi esperti in materia a segnalarci che pi\u00f9 un tema \u00e8 polarizzante, pi\u00f9 \u00e8 probabile che si crei una fake news. Ma tosto ci rassicura, perch\u00e9 loro hanno gli strumenti per capire che cosa crea gli antagonismi contro il mainstream. Un analista che si muove a livello mondo con soluzioni bespoke, naturalmente, ma che proprio non riesce a pronunciare Obbbama con una b soltanto e che sfoggia maniche della giacca all\u2019altezza delle falangi. Poco dopo, o poco prima, prende il microfono un altro visionario dell&#8217;incontro, profeta del blockchain, che su sollecitazione renziana ci insegna come la digitalizzazione abbia creato molti pi\u00f9 mestieri di quanti ne abbia fatti scomparire: la cyber security, l\u2019advertising, il web designer, il troll.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L\u2019anfitrione fiorentino nel frattempo si \u00e8 tolto la giacca e si \u00e8 rimboccato le maniche per far capire che \u00e8 uomo del fare. Ora che si sente compiutamente innovativo, invita con enfasi i suoi ragazzi, che siamo anche noi, a esercitare educazione critica, contro le manipolazioni, contro il conformismo. E ce lo dice indossando un Rolex Sky-Dweller, per far vedere che lui \u00e8 un anticonformista che sa viaggiare. Poi lancia i tweet, hashtag #lotto. E legge di chi lotta contro i populismi, contro l\u2019intolleranza, contro un\u2019Italia che guarda solo indietro e non sa guardare avanti. Di chi lotta per un futuro migliore. Il compiacimento di questi ragazzi innanzi alle formulette modaiole della freelance economy \u00e8 immotivatamente motivato. Non sanno per quale ragione, ma hanno ragione. Perch\u00e9 questo mondo \u00e8 governato da chi ha tatticamente bisogno di un numero sempre maggiore di loro, di utili sfigati. Di questi soldatini macrobiotici e microcefali, iperconnessi e sgangherati, cuorcontenti del convenzionalismo coatto, dell\u2019omologazione repressiva travestita da innovazione. La loro riproduzione sociale \u00e8, per usare le parole dell\u2019ideologo, un confimation bias della grottesca religione di dominio. In lontananza, riecheggia Renzi: \u00abPotete realizzare i vostri sogni. Potete diventare presidenti del consiglio. Se \u00e8 successo a me pu\u00f2 succedere a tutti\u00bb. E qui suonano le campane a Leopoldville. Perch\u00e9 nell\u2019unico momento di pretesa autoironia, c\u2019\u00e8 il solo momento di verit\u00e0. Il reale si mostra per ci\u00f2 che \u00e8: autentica fake news. Il discernimento diviene odio, falsit\u00e0; la stupidit\u00e0 \u00e8 ormai smart. Il pensiero come ideologia della propria assenza.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Sulle pagine del New York Times si legge di un\u2019Italia che si prepara per la stagione elettorale della fake news. Il segretario Pd ne annuncia con baldanza. Io vorrei approfondire come Repubblica dia notizia della notizia del Times riportata da Matteo, cos\u00ec digito le parole chiave. Trovo l\u2019articolo: \u00abFake news e politica, scatta l&#8217;allarme anche in Italia. Il sito del New York Times ha lanciato ieri l&#8217;allarme per l&#8217;uso massiccio sui social italiani ma\u2026\u00bb. Apro il collegamento e mi compare il seguente annuncio, in un carattere strambo, forse Eugenio: \u00abLa nuova app di Rep \u00e8 ottimizzata per i browser di nuova generazione. Leggi le faq per aggiornare il tuo browser\u00bb. Resto spiazzato, perplesso. Quasi come Pier Luigi Bersani quando cerc\u00f2 di infilare un gettone del telefono nel cellulare. Ma nulla ho da temere, because I care. Domani si ricomincia con i tavoli, con il coworking, con il lungo black friday delle idee a buon mercato. Ma questa volta non scorder\u00f2 il badge per il mio futuro e attiver\u00f2 la app del jobs act per una top startup.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Uno dei pi\u00f9 grandi crucci della semantica lessicale italiana degli ultimi decenni \u00e8 stato quello di definire lo \u201csfigato\u201d. Tipo umano facile da riconoscere, difficile da delineare. 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