{"id":1309,"date":"2018-02-11T05:16:14","date_gmt":"2018-02-11T04:16:14","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bassi\/?p=1309"},"modified":"2018-02-11T12:48:44","modified_gmt":"2018-02-11T11:48:44","slug":"boldrini-morti-e-uguali","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bassi\/2018\/02\/11\/boldrini-morti-e-uguali\/","title":{"rendered":"Boldrini: Morti e uguali"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bassi\/files\/2018\/02\/voodoo.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-1310\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bassi\/files\/2018\/02\/voodoo-300x188.jpg\" alt=\"voodoo\" width=\"300\" height=\"188\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bassi\/files\/2018\/02\/voodoo-300x188.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bassi\/files\/2018\/02\/voodoo.jpg 1000w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Da che faccio il giornalista, non ho mai scritto di Laura Boldrini. A differenza sua, sono sessista, e preservo una naturale cavalleria verso le signore. Oggi lo trovo necessario, perch\u00e9 l\u2019ottenebramento che lei incarna \u00e8 diventato uno spettacolo spettrale. Non credo nel settarismo, nel manicheismo, abito da troppo tempo questo mondo per non sapere quanto l\u2019uomo sia impasto di bene e di male. Eppure, mai come in questi anni \u00e8 diventato semplice distinguere i leoni dalle pecore del pensiero. I vivi dai morti viventi. Chi afferma la verit\u00e0 oggettiva ritrovando cos\u00ec la propria soggettivit\u00e0, da chi ferocemente la nega, perdendo se stesso. Mai come in questi anni si intercetta una corrispondenza fra motto e schiatta, fra riflesso condizionato ed essenza. \u00abIl fascismo \u00e8 morto\u00bb, ha dichiarato Minniti. Ed \u00e8 vero. Ne segue che tutti gli antifascisti che esistono, che marciano, che godono nel suo vilipendio, sono necrofili. Una necrofilia che \u00e8 amore per il simile, per l\u2019uguale appunto, cio\u00e8 per una carogna fascista. Questi fieri pacifisti, alle volte turbolenti per la troppa non violenza come i ragazzi di Piacenza, potrebbero essere considerati cadaveri di laboratorio, a cui per ragioni di politica demografica sia stata tenuta nascosta la notizia di un trapasso imperfettamente riuscito. In fondo alla indignazione, alla militanza dominante&#8230; non c\u2019\u00e8 che la morte. Il fascismo \u00e8 morto, Minniti. Ora \u00e8 il caso di occuparsi del mortifero regime che lo ha sostituito, e di mettere i tuoi uomini in condizioni di combatterlo. O ne fai parte anche tu? La vecchia battaglia totalitaria per l&#8217;uguaglianza, persa dal comunismo, \u00e8 stata vinta dall&#8217;egemonia culturale del monolito sinistrocapitalista: oggi sono finalmente tutti uguali. Morti e uguali. Ogni loro movimento somiglia ai moti riflessi di esseri il cui cuore si \u00e8 gi\u00e0 fermato; zombi, che \u00e8 poi parola di origine vod\u00f9, i cui riti gi\u00e0 sperimentano sulla propria mente, e sembrano ansiosi di sperimentare anche sulla propria pelle.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Nel giorno in cui si vorrebbe rinnovare la reminiscenza di un umano innocente e vivificatore, la morta vivente lo irride, irresistibilmente attratta da fantasmi inumani. Come una tragica marionetta robot si accende alla minima pressione sul pulsante ideologico senza retroazione fra percezione e azione, schiava, eterodiretta dall\u2019oltretomba; come una bambola meccanica infilzata da spilli che ne alimentano a intermittenza una volont\u00e0 artificiale. Mentre la vita offesa e fatta a pezzi subisce l\u2019onta di essere trascinata come una valigia sulla macchina degli statistici uniti, che le ricordano come i crimini siano diminuiti da quando c\u2019\u00e8 l\u2019immigrazione. E non riposa pi\u00f9 nemmeno un passato che possa sentirsi al sicuro dal presente, poich\u00e9 quest\u2019ultimo lo rigetta in una fossa proprio nel giorno della memoria. Dove i morti uguali non sono.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Passeggia la Boldrini, manifesta, bacia, sorride, senza gioia; un automa sordocieco, ignaro di ci\u00f2 che sta avvenendo intorno a lui e di cui rester\u00e0 simbolo, per le generazioni a venire. E quando cercher\u00e0 conforto nelle persone che ha sempre difeso, non per amore, ma per l\u2019ineluttabile cogenza del programma che le hanno innestato, capir\u00e0 che per gli Innocent Oseghale o per i Lucky Desmond lei non \u00e8 una volontaria della misericordia, una madonna santissima della religione globalista da venerare, ma solo un\u2019altra bistecca da battere. Mentre le poche anime progressiste ancora vive, bench\u00e9 sonnambule, che ne accompagnano convintamente il macabro automatismo, e che scendono in piazza al suo fianco, capiranno presto con Gramsci che la bont\u00e0 disarmata, incauta, inesperta e senza accorgimento\u2026 non \u00e8 neppure bont\u00e0, \u00e8 ingenuit\u00e0 stolta che provoca soltanto sciagure.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Da che faccio il giornalista, non ho mai scritto di Laura Boldrini. A differenza sua, sono sessista, e preservo una naturale cavalleria verso le signore. Oggi lo trovo necessario, perch\u00e9 l\u2019ottenebramento che lei incarna \u00e8 diventato uno spettacolo spettrale. Non credo nel settarismo, nel manicheismo, abito da troppo tempo questo mondo per non sapere quanto l\u2019uomo sia impasto di bene e di male. 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