{"id":1329,"date":"2018-02-12T05:33:35","date_gmt":"2018-02-12T04:33:35","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bassi\/?p=1329"},"modified":"2018-02-12T09:32:05","modified_gmt":"2018-02-12T08:32:05","slug":"caro-lettore-di-sinistra","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bassi\/2018\/02\/12\/caro-lettore-di-sinistra\/","title":{"rendered":"Caro lettore di sinistra&#8230;"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bassi\/files\/2018\/02\/236313afcd9db661d9c1ab904c8cb575.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-1330\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bassi\/files\/2018\/02\/236313afcd9db661d9c1ab904c8cb575-300x179.jpg\" alt=\"236313afcd9db661d9c1ab904c8cb575\" width=\"300\" height=\"179\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bassi\/files\/2018\/02\/236313afcd9db661d9c1ab904c8cb575-300x179.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bassi\/files\/2018\/02\/236313afcd9db661d9c1ab904c8cb575.jpg 900w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Inserisco come articolo la risposta che ho dato questa notte all&#8217;amico e lettore di sinistra Damiano, il quale, legittimamente, trovava la storia di ieri un poco assurda.<\/p>\n<p>Caro Damiano, vorrei tanto che la mia fosse solo una suggestione letteraria con qualche vuoto di sceneggiatura. Al contrario, \u00e8 una posizione troppo meditata per darmi grosse speranze di errore. Dalle opere di Horkheimer e Adorno (che mi sono permesso di inserire subliminalmente in alcuni passaggi di quel testo), all&#8217;Uomo a una dimensione di Marcuse, passando all&#8217;Italia attraverso Pasolini, gli studi gramsciani fino a Bagnai e Fusaro&#8230; si rileva come il pensiero da sinistra abbia intercettato lucidamente il nemico. E il nemico, post grandi narrazioni ma ancor pi\u00f9 totalitario, ha sempre la stessa radice, bench\u00e9 venga chiamato con nomi diversi, talvolta confondendo il soggetto con i suoi mezzi: capitalismo avanzato, dominio, industria culturale, societ\u00e0 dei consumi, pensiero unico, globalismo, mondializzazione, plutocrazia egualitaria, finanzocrazia. Semplifico, sapendola uomo di cultura. Se prima la supremazia si esercitava governando il mito, poi attraverso la divinit\u00e0 (l&#8217;Islam pu\u00f2 ancora farlo), quindi con i grandi ideali (la Patria, la Rivoluzione), nell&#8217;Occidente secolarizzato e post-ideologico (espressione ironica, va da s\u00e9) si esercita con la forza persuasiva del capitale al servizio di se stesso. Le masse non sono composte da cittadini, ma da zombi&#8230; perch\u00e9 il dominio, anzich\u00e9 adattarsi ai bisogni e ai valori degli elettori democratici, li inventa. Li inculca. E&#8217; fondato sulla regressione mimetica, sulla manipolazione degli istinti mimetici repressi, come le manifestazione paciaiole oppure i black friday rappresentano eloquentemente. E ne riutilizza la prassi attraverso tutti i medium di cui dispone (cinema, tv, stampa, web, smartphone), innestando la nuova ideologia. Il linguaggio appiattito e comprensibile a tutti ma con improvvise ingiunzioni oscure e dogmatiche (\u00abspaventano i mercati\u00bb, \u00abpericolo spread\u00bb, \u00abfiscal compact\u00bb, \u00abce lo chiede l&#8217;Europa\u00bb), apparentemente necessarie e ineluttabili (\u00abla globalizzazione \u00e8 inarrestabile\u00bb), i valori semplici eppure seducenti, capaci di creare rapida intesa, tranquillizzano le coscienze e solleticano la vanit\u00e0 di appartenenza (le persone civili, sofisticate, cool, votano a sinistra). Il loro prodotto non \u00e8 uno stimolo, ma un modello per reazioni a stimoli inesistenti. E i cittadini democratici diventano morti viventi. Se lei osserva e ascolta la macchina culturale politicamente corretta, che \u00e8 globale, da New York a Parigi fino a Macerata&#8230; noter\u00e0 che ha sempre il tono della strega che intende ammaliare il bambino mentre lo avvelena: \u00abBuona la minestrina? Ti piace tanto la minestrina! Ti far\u00e0 tanto bene, tanto bene\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ma caliamo il tutto in propaganda politica. Alla fine delle grandi narrazioni la sinistra ha tradito il popolo e venduto l&#8217;anima al capitale. E il capitale ha capito che per dominare le masse era utile servirsi di valori che fingessero di tutelarle. Cos\u00ec si arriva, mutatis mutandis, al \u00ababbiamo una banca!\u00bb di Fassino. Il vecchio sentimento di invidia sociale dell&#8217;ex comunista ha trovato ristoro nel danaro, mentre l&#8217;epica plutocratica, gi\u00e0 paventata da Mussolini, ironicamente, ha trovato nei valori della sinistra sociale la sua maschera ideale. Per cui i Pd di questo mondo attirano voti fingendosi dalla parte degli ultimi, e mentre lo fanno servono i primi e si arricchiscono; perch\u00e9 questo meccanismo funziona allo stesso modo per i democratici americani o per i marciatori di Macron in Francia. Da Fassino-Bersani a Renzi-Leopolda c&#8217;\u00e8 solo una mutazione antropologica per rendere lo strumento pi\u00f9 adatto ai tempi, pi\u00f9 potabile per i nuovi elettori (con una lotta intestina fra resistenze e rampantismi). Le \u00e9lite dell&#8217;industria culturale (Hollywood come Favino fino al Vaticano di Francesco) ripetono, ritualmente, consapevolmente o meno, l&#8217;incantesimo di questo inganno&#8230; e gli zombi si commuovono per poi marciare. Un incantesimo che ha le sue ferali formulette, fra le quali l&#8217;antifascismo appunto. Quest&#8217;ultimo oggi non \u00e8 sbandierato da chi sa che cosa fu il fascismo; perch\u00e9 chi lo sa \u00e8 consapevole del suo decesso. Ma da chi lo rivendica per posa o per poter esercitare violenza dalla parte della ragione &#8220;autorizzata&#8221;, in una necrofilia esplicita verso quella violenza che non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9. Per questi ultimi vale la frase di Flaiano: esistono due tipi di fascisti, quelli comunemente intesi e gli antifascisti. Mentre chi si lascia piegare dall&#8217;influsso delle altre formule magiche, quelle dell&#8217;egualitarismo, dell&#8217;accoglienza, dell&#8217;amore per il diverso purch\u00e9 esotico, dal profugo al ristorantino etnico, lo fa con la stolta ingenuit\u00e0 di cui parlava Gramsci. Che porta noi tutti alla sciagura. Un mondo dove L&#8217;1% della popolazione possiede una ricchezza pari a quella del restante 99% e dove quello stesso 1% persuade la classe media planetaria che i disperati della terra vanno aiutati qui da noi. E quella classe media se ne convince senza chiedersi chi pagher\u00e0 il prezzo. Quindi tutta questa impalcatura va oltre il bieco-opportunismo elettorale a termine che citava lei ed \u00e8 piuttosto una sinistra macchina elettorale totalizzante e sempre in funzione, che plagia, soggioga, irretisce prima ancora che la coscienza della falsit\u00e0 emerga. E arriva a plagiare alcuni fra gli stessi aguzzini, come nel caso della Boldrini. Quando dichiara&#8230; \u00ababitiamo un mondo globale, in cui circolano liberamente i capitali, le merci e le informazioni. I migranti sono l&#8217;elemento umano della globalizzazione, l&#8217;avanguardia del mondo futuro\u00bb&#8230; senza rendersene conto sta gi\u00e0 trattando gli uomini come cose. E senza saperlo \u00e8 messaggera e carceriera (al femminile) di un nuovo sfruttamento.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La vita non vive. Proprio come nel nazifascismo e nello stalinismo. Se l\u00e0 si esisteva nei campi di concentramento o nei gulag, qui si viene deportati in un sonno ipnotico di schiavit\u00f9 a deambulare per la pace, per l&#8217;antifascismo, per i diritti delle donne, degli omosessuali, degli irredentisti bengalesi&#8230; come fosse un nutrimento per la libert\u00e0 quando \u00e8 invece la minestrina della strega. Ma se c&#8217;\u00e8 qualcosa che pu\u00f2 ridestare le coscienze cadute in stato di ecoprassia&#8230; \u00e8 la disperazione. Quanto a Berlusconi (che pure ha i suoi zombi nell&#8217;armadio), sventolava lo spauracchio rosso, s\u00ec&#8230; ed era una banalizzazione. Ma con concetti di senso comune come &#8220;cuore a sinistra, portafoglio a destra&#8221;, grossolanamente, semplicisticamente, indicava proprio questa commistione fra ex comunisti e nuovi capitalisti, la contraddizione in termini fra difesa del proletariato e turboliberismo. Additava i De Benedetti. Che degli zombi sono sempre stati gli animatori culturali. Da sincero uomo di sinistra, spero che ora le sembri tutto ancor pi\u00f9 assurdo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Inserisco come articolo la risposta che ho dato questa notte all&#8217;amico e lettore di sinistra Damiano, il quale, legittimamente, trovava la storia di ieri un poco assurda. Caro Damiano, vorrei tanto che la mia fosse solo una suggestione letteraria con qualche vuoto di sceneggiatura. Al contrario, \u00e8 una posizione troppo meditata per darmi grosse speranze di errore. Dalle opere di Horkheimer e Adorno (che mi sono permesso di inserire subliminalmente in alcuni passaggi di quel testo), all&#8217;Uomo a una dimensione di Marcuse, passando all&#8217;Italia attraverso Pasolini, gli studi gramsciani fino a Bagnai e Fusaro&#8230; si rileva come il pensiero da [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bassi\/2018\/02\/12\/caro-lettore-di-sinistra\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1096,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[87,22,54,15],"tags":[260859,100150,260861,88],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bassi\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1329"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bassi\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bassi\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bassi\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1096"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bassi\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1329"}],"version-history":[{"count":42,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bassi\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1329\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1372,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bassi\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1329\/revisions\/1372"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bassi\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1329"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bassi\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1329"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bassi\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1329"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}