{"id":1471,"date":"2018-03-05T03:50:19","date_gmt":"2018-03-05T02:50:19","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bassi\/?p=1471"},"modified":"2018-03-05T14:31:30","modified_gmt":"2018-03-05T13:31:30","slug":"la-sinistra-cadavere","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bassi\/2018\/03\/05\/la-sinistra-cadavere\/","title":{"rendered":"La sinistra cadavere"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bassi\/files\/2018\/03\/Death-837776.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-1472\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bassi\/files\/2018\/03\/Death-837776-300x178.jpg\" alt=\"Death-837776\" width=\"300\" height=\"178\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bassi\/files\/2018\/03\/Death-837776-300x178.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bassi\/files\/2018\/03\/Death-837776.jpg 590w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Seguire la maratona Elezioni 2018 di Enrico Mentana a volume alzato \u00e8 stato superfluo. Si sarebbe rivelato sufficiente osservare i volti del ricco parterre per comprendere con vividezza l\u2019andamento degli exit poll. Gi\u00e0 torvi e un po\u2019 scrofolosi per natura, si facevano tesi, poi allarmati, quindi sconsolati, infine sepolcrali. Il pensiero levogiro, antiorario al senno, testimone in diretta della propria morte. Che macabra pagina di televisione verit\u00e0! E via via che i dati si facevano indiscutibili, i malcapitati sono stati chiamati a riconoscerne il cadavere. Gente che ha sempre capito nulla, per lustri e fino a pochi minuti prima dei risultati elettorali, come Annunziata, Giannini, Sorgi, Cerasa, in diretta a commentare il trapasso delle proprie stesse sentenze. Ma se il piglio di Mentana &#8211; in grandissima forma per tutta la nottata, fino a dragare la venust\u00e0 della Dragotto con aria da stracciamutande emerito &#8211; si \u00e8 mantenuto friccicarello malgrado il cordoglio in studio, il volume \u00e8 servito per intercettare i flebili aliti dei traumatizzati ospiti. La chiacchiera tremolante di Giannini, fino a ieri sprezzante verso i populismi, intraprende l\u2019operazione di riabilitazione dell\u2019insulto, affrancandolo in \u00abpopolarismi\u00bb; Marco Damilano, aggrappato a una conversione pro-sistema dei 5Stelle, si dichiara sorpreso dall\u2019avanzare della Lega nelle periferie metropolitane; Sorgi scompare inghiottito dal suo tablet, per poi riemergere con il titolo \u00abVince Di Maio, Italia ingovernabile\u00bb. Cazzullo, dall\u2019inflessione sua, ci ricorda dell\u2019esistenza dei mercati, della grande Europa, mentre gli elettori italiani hanno appena risposto con meno Europa e un eloquente sticazzi! dei mercati. Per il bene della stabilit\u00e0, gli scambisti non vorrebbero si votasse; malauguratamente per loro, una volta ogni tanto anche da noi si va alle urne&#8230; e pu\u00f2 succedere che un pernacchione elettorale li destabilizzi. Irriverente Benedetto Della Vedova, intervenuto a commentare la sciagura della Bonino, che si vende come coraggioso ambasciatore anti-mainstream. Irresistibile osservare l\u2019Annunziata che prende appunti con il lapis sull\u2019agendina di una disfatta scolpita nella pietra con una verga di boro, e imperterrita commenta con il tono di chi la spiega. Lucia bacchetta addirittura Marine Le Pen, festante su Twitter per una consultazione italiana aculeo nel culo flaccido di Bruxelles, suggerendole di star buona perch\u00e9 trombata a casa propria e aggiungendo: \u00abCi vorrebbe un po\u2019 di sale in zucca sulle previsioni e chi le fa\u00bb. Se l&#8217;inclemente conduttrice applicasse a se stessa i parametri che riserva agli altri, oggi venderebbe carciofi e zucchine a Osci e Sanniti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Per fortuna arriva Alessandra Sardoni, in diretta dalla sede del Partito Democratico, che sembra balbettare in un regime di quarantena, coraggiosa inviata sulla scena di una terrificante pandemia. \u00abSiamo un grande partito\u00bb, \u00abA Renzi e alla classe dirigente del PD non c&#8217;\u00e8 alternativa credibile per gli italiani\u00bb, erano soliti tuonare da quelle stanze e dalle testate assoldatine. Mecojoni! Il Bomba, futuro senatore del Senato che voleva abolire, dopo aver accusato gli avversari di scappare dal confronto, assorbe con il medesimo ardimento il tracollo, arrivando per commentare a caldo la sconfitta con la baldanza di un coniglio palomino. L&#8217;indispensabile, la necessaria classe dirigente &#8211; dei Gentiloni, dei Minniti, dei Gori, dei Franceschini, dei Rosato, dei Martina, dei Poletti, delle Fedeli &#8211; \u00e8 stata trattata dai votanti come pattume pronto per l&#8217;inceneritore. L&#8217;eredit\u00e0 culturale dell&#8217;assemblea costituente ha uno scatto d&#8217;orgoglio solo nel padre nobile del partito, nell&#8217;immarcescibile campione della sinistra di governo, Pier Ferdinando Casini, che trionfa disdegnoso nella sua Bologna. Nel frattempo, la marea nera che doveva investire l\u2019Italia, gli inquietanti rigurgiti neofascisti pronti a deflagrare, i temibilissimi blitz di Forza Nuova e Casa Pound raccontati sulla stampa dai GEDI, via radio da Vittorio Zucconi e in tv da Corrado Formigli, stanno sotto l\u20191%: perch\u00e9 \u201cla realt\u00e0 \u00e8 la loro passione\u201d. Di Stefano si vede per la prima volta in un salotto di Mentana, bench\u00e9 in collegamento, e si lamenta di essere stato trascurato dai media durante tutta la campagna elettorale. Risposte piccate in studio, specie da una Lucia molto indispettita. I sobillatori di mestiere che hanno tirato la volata ai propri campioncini di triciclo fino a un traguardo di paracarri, oracoleggiano ora sui futuri scenari, sugli equilibri di domani, sulla temperie a venire, smarcandosi dalla putrefazione con guizzi alla Margheritoni. E sempre indietro come la coda del maiale. In chiusura, un minuto di silenzio per Morti e uguali, come anticipato l\u201911 febbraio in questi quaderni. Boldrini, Bersani, D\u2019Alema, Grasso&#8230; dal regno della pace e della serenit\u00e0 veglieranno sui propri cari.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Seguire la maratona Elezioni 2018 di Enrico Mentana a volume alzato \u00e8 stato superfluo. Si sarebbe rivelato sufficiente osservare i volti del ricco parterre per comprendere con vividezza l\u2019andamento degli exit poll. Gi\u00e0 torvi e un po\u2019 scrofolosi per natura, si facevano tesi, poi allarmati, quindi sconsolati, infine sepolcrali. Il pensiero levogiro, antiorario al senno, testimone in diretta della propria morte. Che macabra pagina di televisione verit\u00e0! E via via che i dati si facevano indiscutibili, i malcapitati sono stati chiamati a riconoscerne il cadavere. 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