{"id":1629,"date":"2018-05-29T03:48:58","date_gmt":"2018-05-29T01:48:58","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bassi\/?p=1629"},"modified":"2018-05-29T05:55:07","modified_gmt":"2018-05-29T03:55:07","slug":"governo-cottarella","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bassi\/2018\/05\/29\/governo-cottarella\/","title":{"rendered":"Governo Cottarella"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bassi\/files\/2018\/05\/cottarelli-mattarella-incarico-quirinale-638x425.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-1630\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bassi\/files\/2018\/05\/cottarelli-mattarella-incarico-quirinale-638x425-300x200.jpg\" alt=\"cottarelli-mattarella-incarico-quirinale-638x425\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bassi\/files\/2018\/05\/cottarelli-mattarella-incarico-quirinale-638x425-300x200.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bassi\/files\/2018\/05\/cottarelli-mattarella-incarico-quirinale-638x425.jpg 638w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Se ieri abbiamo indirizzato parole ispide nei confronti della massima carica dello Stato, a nostro mite avviso vile nell\u2019appecoronarsi a imperativi sovranazionali, oggi dobbiamo fare presta ammenda. Resosi conto di aver lanciato un messaggio velatamente antidemocratico al Paese, di aver insinuato il sospetto nella cittadinanza che il suffragio universale stia alla direzione della Cosa pubblica come il bambino sta alla guida dell\u2019auto di pap\u00e0 mentre siede sulla sue ginocchia, di aver castrato i rigurgiti anti-austerit\u00e0, anti-establishment e gli slanci verso una ritrovata sovranit\u00e0 e una agognata prosperit\u00e0 da parte degli elettori, il Presidente della Repubblica ha dato prova di tempestivo ravvedimento, di lungimiranza ed empatia. Saggezza, lungimiranza ed empatia che ne riscatteranno la figura di fronte ai tribunali della storia, non fosse bastato l&#8217;eminente appoggio degli staffieri della stalla giornalistica di regime. Avveduto, come \u00e8 stato, nel deliberare dopo aver guardato dritto negli occhi le sue schiere, come solo i veri leader sanno fare. Attraverso gli occhi dei singoli \u00e8 arrivato all\u2019anima della Nazione, cos\u00ec restia, dopo la disdetta Monti, ad essere presa di nuovo per le corna dalle irragionevoli ragioni contabili di un tecnocrate. In virt\u00f9 di questo percorso di riconoscimento reciproco \u00e8 giunto alla scelta, come primo ministro, di quel campione del popolo italiano che risponde al nome di Carlo Cottarelli. Faccia da torroni-western, zainetto in spalla di stretta prammatica post-istituzionale, provinciale di natali, ma Internazionale di fede calcistica e politica. L\u2019uomo che l&#8217;Italia acclamava.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Un governo del Presidente, dunque, che si riscopre devoto alla sovranit\u00e0 popolare di cui sar\u00e0 augusto garante, in un neologismo sincratico dall\u2019afflato sentimentale: Cottarella. Le ore burrascose del grande rifiuto a Savona sembrano lontane. Le minacce d\u2019impeachment risuonano ora come ingenerose intimidazioni verso un custode che ha fatto solo l\u2019interesse dei nostri risparmi. Certo, lontani come siamo dai soffocanti orizzonti della spending review way of life anche due parole sul Bail-in si potevano spendere, forse ancor pi\u00f9 temibile del pur patibolare Savona; una paterna rassicurazione a quei correntisti truffati che Conte poneva addirittura come priorit\u00e0 assoluta del suo governo essere sussurrata, ma non \u00e8 questo il momento di spezzare il barbiglio in quattro. I saputelli dei corsi serali in multimedialit\u00e0 degli sticazzi ci hanno spesso ricordato, meritoriamente, che i presidenti del Consiglio non si eleggono. Vengono piuttosto nominati. Ed \u00e8 vero. Ci sentiamo allora autorizzati a scrivere, con veemenza liberatoria, che dopo quattro governi nominati a capriccio dal capo dello Stato (Monti, Letta, Renzi, Gentiloni), finalmente \u00e8 stato nominato un premier condiviso, non calato dall\u2019alto, ma concertato con il palpitante consenso di un elettorato che fin da subito se ne era infatuato. #feelingcottarella<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Se ieri abbiamo indirizzato parole ispide nei confronti della massima carica dello Stato, a nostro mite avviso vile nell\u2019appecoronarsi a imperativi sovranazionali, oggi dobbiamo fare presta ammenda. 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