{"id":1658,"date":"2018-06-01T05:48:07","date_gmt":"2018-06-01T03:48:07","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bassi\/?p=1658"},"modified":"2018-06-01T10:27:39","modified_gmt":"2018-06-01T08:27:39","slug":"conte-e-gli-inconsolabili-sinistri","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bassi\/2018\/06\/01\/conte-e-gli-inconsolabili-sinistri\/","title":{"rendered":"I Conte tornano"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bassi\/files\/2018\/06\/giuseppe-conte-premier-ansa-300x200.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-1659\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bassi\/files\/2018\/06\/giuseppe-conte-premier-ansa-300x200-300x200.jpg\" alt=\"giuseppe-conte-premier-ansa-300x200\" width=\"300\" height=\"200\" \/><\/a><\/p>\n<p>Con buona pace di Cottarelli, poco pi\u00f9 di quattro giorni dopo aver rimesso il mandato a Mattarella ed essere stato spernacchiato con brio irresistibile dalla vulgata spread-oriented, Giuseppe Conte si ripresenta al Quirinale con un salace: \u00abBen ritrovati!\u00bb. Ma ora non voglio spendermi in oracoli sul nuovo esecutivo, quanto descrivere come \u00e8 stato accolto dai falsari culturali di cui parlavamo nei giorni scorsi. L\u2019hanno presa bene, non c\u2019\u00e8 che dire! Se prima del voto avevo vaticinato la disfatta dei puzzacchiotti Gedi e dopo le elezioni il prevedibile farneticare dei sobillatori scornati, ora mi godo, insieme a voi, la sinistra reazionaria messa di fronte a un governo Lega-5Stelle. Ricorderete il florilegio di ammiccamenti per un\u2019alleanza fra Grillini e PD, da Confindustria al Foglio, da Bernard Guetta a Pif. Ricorderete la vecchia chioccia Scalfari prendere inopinatamente sotto la sua ala untuosa Gigi Di Maio, affermando che il Movimento sarebbe stato il nuovo grande partito della sinistra moderna. E ora che Di Maio \u00e8 al governo con la destra xenofoba? Le facce sono sempre le stesse, perch\u00e9 la compagnia teatrale passa da uno studio all\u2019altro, da un editoriale all\u2019altro, dall\u2019Italia all\u2019estero, ma l\u2019avanspettacolo \u00e8 vieppi\u00f9 impagabile.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>A tal proposito riporterei parole paradigmatiche, pronunciate dal collega Marco Damilano, che ritrovo sul mio taccuino in marocchino, perch\u00e9 a me xenofobo non lo possono dire: \u00abUn osservatore, un giornalista\u2026 ha il dovere di non fare propaganda e di svelare gli argomenti della propaganda\u00bb. Ammonimento monumentale, venerando. Preso molto sul serio, ieri sera, da Vittorio Zucconi, che nello studio di Formigli metteva in guardia su Salvini all\u2019Interno perch\u00e9 signori, qui siamo di fronte a un irriducibile fascista! Il direttore di Radio Capital ha poi iniziato a salivare con il dito puntato contro un allibito Padellaro, con fare prepotente, impositivo, vagamente squadrista, blaterando a rutto libero di vigilanza antifascista, di Governo Tambroni, di immigrati trattati come merde. Cuperlo, da parte sua, mostrava il frenulo linguale ancor pi\u00f9 tremolante del solito a causa dei suprematisti bianchi. Poche ore prima, il suo compagno Delrio aveva definito il leader leghista pi\u00f9 modestamente neofascista. Ma tutta la compagnia appare inconsolabile. Severgnini dalla Gruber sembra un ratto siamese appena candeggiato a 60 gradi, mentre Alan Friedman a Piazza Pulita ricorda Oliver Hardy in Atollo K.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Torniamo allora al monito di Damilano, svelare gli argomenti della propaganda. Da dove ricominciare? Da Massimo Giannini che il 30 maggio titolava: \u00abIl fantasma della Grecia\u00bb? Giannini &#8211; che fra stampa, radio e tv \u00e8 ormai un formidabile triatleta della fregnaccia multimediale\u00a0 &#8211; parla di Conte come di Re Travicello, sottolineando che Salvini-Di Maio governeranno per interposto avvocato. Mentre se Bruxelles-Berlino provano a governare l\u2019Italia per interposto presidente della Repubblica, il Circo Massimo fa uscire i pagliacci a spiegarci che \u00e8 un garante della costituzione. Claudio Tito preferiva invece sussurrare di \u00abbufera finanziaria\u00bb e di \u00abincubo default\u00bb, perch\u00e9 per la risonanza di un peto serve sempre una cassa armonica. L\u2019Economist aveva preparato un bel gelato-bomba tricolore mentre Le Point si era pi\u00f9 rispettosamente domandato:\u00abI Ciarlatani ci rovineranno?\u00bb. Di Gunther\u00a0Oettinger si \u00e8 gi\u00e0 detto a sufficienza, anche se le sue parole hanno trovato la carnevalesca indignazione di chi suggerisce le stesse cose qui da noi. Juncker, con la sua proverbiale sobriet\u00e0, si \u00e8 mostrato pi\u00f9 felpato, invitando tutti noi ad andare a lavorare senza preoccuparci dell\u2019Unione Eurusura e dei collaborazionisti di cui sopra. Collaborazionisti che proprio dalle pagine dell\u2019Espresso, con un magistrale pezzo di letteratura giornalistica del 2017 a firma Roberto Castaldi, segnalavano che \u00abL\u2019unico antidoto contro il nazionalismo populista \u00e8 una UE pi\u00f9 forte\u00bb. E avevano ragione. Purtroppo il veto di Mattarella ha avuto solo l\u2019effetto di far cadere la bautta democratica della Repubblica e mostrare il ghigno autoritario dei fascisti veri.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ma il vero melodramma \u00e8 quello che in queste ore stanno vivendo i radical-progressisti da dehors, le anime belle di belle letture e belle frequentazioni da Carlo e Camilla in Segheria, quelle che dicono di essere chic perch\u00e9 la parola fa cos\u00ec chic. Il nuovo primo ministro Conte, rappresentante dei primitivi populisti, al confronto con i loro raffazzonati, pidocchiosi e scrofolosi ultimi campioni \u2013 Renzi, Gentiloni, Letta \u2013 sembra un intermedio fra il Duca di Windsor e John Fitzgerald Kennedy. A Salvini si pu\u00f2 sempre dire che \u00e8 un cavernicolo rassista, a Giggino che \u00e8 un somaro il cui primo vero lavoro \u00e8 il ministro del lavoro; ma questo \u00e8 professore con titoli accademici quasi al livello della Fedeli, e un signore di bel garbo. Titolo ben pi\u00f9 alto di finezza anche rispetto a Cottarelli, distillato del saper fare contabile delle \u00e9lite a livello mondo, la cui immagine in zainetto sintetico vicino al corazziere in uniforme di rappresentanza ed elmo con criniera \u00e8 stata un&#8217;istantanea dello iato fra la solennit\u00e0 evocata e la sciatteria convocata. Vabb\u00e9, poco male, ci sono sempre volontariato, d\u00e9coupage e docce esperienziali a cui tornare.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Quanto agli intellettuali, ai pensatori, ai ma\u00eetre \u00e0 pr\u00e9facer, sar\u00e0 buffissimo, scrivevo, osservarli mentre prendono coscienza della loro creatura alata: la democrazia. Loro, paladini del popolo, si sono accorti che il popolo non sa niente, non capisce, \u00e8 zotico. Anzi, come ha tuonato ieri Giampiero Mughini, ex elettore di quel partito per il popolo che chiamavamo PD: \u00abIl popolo non esiste; esistono cumuli di persone\u00bb. Ma Michele Serra lo aveva di molto anticipato, dimostrandosi ineluttabilmente avanguardia, in un rivoluzionario passaggio-presagio che avevo gi\u00e0 riportato in passato: \u00abNon esiste il popolo, esistono le moltitudini di individui che si raggruppano e si dividono, si alleano e si combattono, cambiano vita e cambiano idea. Nessuno \u2013 tranne i dittatori e gli imbroglioni \u2013 ha il diritto di parlare in nome del popolo\u00bb. Forse gli italiani hanno finalmente capito, in gran parte grazie a loro, che nessuno \u2013 tranne dittatori e imbroglioni \u2013 calpesta il popolo per poi strillare al populismo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Con buona pace di Cottarelli, poco pi\u00f9 di quattro giorni dopo aver rimesso il mandato a Mattarella ed essere stato spernacchiato con brio irresistibile dalla vulgata spread-oriented, Giuseppe Conte si ripresenta al Quirinale con un salace: \u00abBen ritrovati!\u00bb. Ma ora non voglio spendermi in oracoli sul nuovo esecutivo, quanto descrivere come \u00e8 stato accolto dai falsari culturali di cui parlavamo nei giorni scorsi. L\u2019hanno presa bene, non c\u2019\u00e8 che dire! Se prima del voto avevo vaticinato la disfatta dei puzzacchiotti Gedi e dopo le elezioni il prevedibile farneticare dei sobillatori scornati, ora mi godo, insieme a voi, la sinistra reazionaria [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bassi\/2018\/06\/01\/conte-e-gli-inconsolabili-sinistri\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1096,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[79480,54558,64],"tags":[321030,12782,88,321241],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bassi\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1658"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bassi\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bassi\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bassi\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1096"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bassi\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1658"}],"version-history":[{"count":38,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bassi\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1658\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1697,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bassi\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1658\/revisions\/1697"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bassi\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1658"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bassi\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1658"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bassi\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1658"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}