{"id":1969,"date":"2018-08-01T10:23:45","date_gmt":"2018-08-01T08:23:45","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bassi\/?p=1969"},"modified":"2018-08-01T10:44:05","modified_gmt":"2018-08-01T08:44:05","slug":"il-sol-dellavvenire","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bassi\/2018\/08\/01\/il-sol-dellavvenire\/","title":{"rendered":"Il sol dell&#8217;Avvenire"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bassi\/files\/2018\/08\/avvenire.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-1970\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bassi\/files\/2018\/08\/avvenire-300x202.jpg\" alt=\"avvenire\" width=\"300\" height=\"202\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bassi\/files\/2018\/08\/avvenire-300x202.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bassi\/files\/2018\/08\/avvenire.jpg 640w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Mentre scrivo queste righe non so se la prima pagina di oggi del quotidiano Avvenire sar\u00e0 rimasta la stessa: \u201cVergogniamoci\u201d. Immagino di s\u00ec, vista la toppa di ieri. \u201cChi guarda il volto di Daisy Osakue pu\u00f2 fare solo una cosa: vergognarsi. Perch\u00e9 quel volto segnato, \u00e8 certamente il volto di una cittadina italiana dalla pelle nera, una giovane donna e atleta bersagliata solo e soltanto per la sua inermit\u00e0 e diversit\u00e0\u201d, ha messo di colore su bianco il direttore Marco Tarquinio, inserendo un segno di interpunzione fra soggetto e verbo degno del tratto di corda. Oggi si sa che il razzismo non c\u2019entrava una mazza (ma chi detesta autenticamente l\u2019odio razziale gi\u00e0 ieri era pronto a crederlo), e che i fanatici ovaioli si erano scagliati con equidistanza democratica su bianchi e neri, donne e uomini, inermi anziani e aitanti atleti. Quindi ci sarebbe di che vergognarsi per tale imprudente azzardo e maldestra turlupinatura. Avvenire non \u00e8 stato ovviamente l\u2019unico a sobillare ad minchiam la deriva razzista con saliva spumosa fuori dalle recchie di somaro: \u201cOdio cieco\u201d, titolava il Manifesto; \u201cAttacchi razzisti, cresce l\u2019allarme\u201d, allarmava Repubblica. L\u2019armata Brancaleone catto-coatto-comunista dei miserabili gazzettini di cui sopra ha sguinzagliato i suoi Pecoro, Taccone e Mangoldo, in cerca di presto consenso. Ma se le ragazze azzurre della staffetta non si erano prestate a farsi arnesi di propaganda, Daisy non ha avuto esitazione, e si \u00e8 messa nelle mani dei maneggini, tosto strepitando al mirato gesto discriminatorio. Certo prendere uova in faccia non dev\u2019essere piacevole, e ci rammarichiamo per la sua disavventura, ma fossi stato nella Osakue, conscio del clima che si respira nel Paese, avrei avuto come primo sospetto quello di essere stato impattato in quanto iscritto ai Giovani del Pd pi\u00f9 che come discobolo di colore. Dir\u00f2 di pi\u00f9: da ora in avanti balestrerei tutti i militanti piddini che si incrociano per strada, ma lo farei con valori nutrizionali pi\u00f9 digeribili di quelli delle uova &#8211; tipo broccoli e cavoli cappucci sconditi &#8211; al fine di scongiurare ogni implicazione etnica e rassicurare la sventurata ragazza con incruenti gesti di militanza, scevri da antipatie razziali.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La stupidit\u00e0 di questi riflessi condizionati che gi\u00e0 poche ore dopo si trasformano in peti d\u2019ascensore multimediale, impossibili da nascondere o richiamare al podice, abbraccia anche gli utili tonni rossi d\u2019acqua dolce che all\u2019amo puntualmente abboccano; moltiplicando il tanfo e allargando la toppa. Gente studiata che sui social augura la morte ai \u201crazzisti delle uova\u201d, altri che accusano Salvini di avere sulla coscienza \u201cuna giovane speranza dello sport ormai cieca da un occhio\u201d. Ovviamente andare per il sottile con questi penalizzati non \u00e8 possibile. Ma per i pochi che ancora vedono all\u2019orizzonte lo spauracchio razzista pur vantando una perspicacia sufficiente almeno per tenersi il culo alle spalle quando camminano, un richiamo alla logica, come gi\u00e0 fatto pi\u00f9 volte su queste pagine, pu\u00f2 essere giovevole; perch\u00e9 la logica non ha razza n\u00e9 superstizioni ideologiche. Combattere il razzismo rimarcando la connotazione razziale in senso strumentale \u00e8 un boomerang che torna ineluttabilmente fra le corna. Se vuoi essere persuasivo nel postulare l\u2019assenza di razze, se vuoi affermare che siamo tutti uguali, devi vedere una ragazza con un uovo in faccia; non una nera con un uovo in faccia. E invece Brunella Gambino, colpita come Daisy, lo stesso giorno di Daisy, \u00e8 stata per loro invisibile. Perch\u00e9 bianca italiana. L\u2019antirazzista fomenta il razzismo pensando di contrastarlo, rimarcando involontariamente una macchia che vedono solo i poveri di spirito. Ma anche senza scomodare il logos, basta usare l\u2019istinto: la disordinata violenza fustigatrice di chi si scaglia contro il presunto razzista richiama la repressione delle eresie esercitata dagli inquisitori generali pi\u00f9 esaltati: farneticante, feroce, fanatica. Poich\u00e9 veder bruciare il leghista sul rogo darebbe tale solenne sollievo alle anime pie della sacra congregazione de\u2019 riti della tolleranza, che ogni giorno, affannosamente, mentre si allestisce il palo e si raccoglie legname, se ne cerca santo pretesto.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Mentre scrivo queste righe non so se la prima pagina di oggi del quotidiano Avvenire sar\u00e0 rimasta la stessa: \u201cVergogniamoci\u201d. Immagino di s\u00ec, vista la toppa di ieri. \u201cChi guarda il volto di Daisy Osakue pu\u00f2 fare solo una cosa: vergognarsi. 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