{"id":2004,"date":"2018-08-04T06:12:57","date_gmt":"2018-08-04T04:12:57","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bassi\/?p=2004"},"modified":"2018-08-04T06:25:24","modified_gmt":"2018-08-04T04:25:24","slug":"je-suis-craxi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bassi\/2018\/08\/04\/je-suis-craxi\/","title":{"rendered":"Je suis Craxi"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bassi\/files\/2018\/08\/11147093.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-2005\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bassi\/files\/2018\/08\/11147093-300x169.jpg\" alt=\"11147093\" width=\"300\" height=\"169\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bassi\/files\/2018\/08\/11147093-300x169.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bassi\/files\/2018\/08\/11147093-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bassi\/files\/2018\/08\/11147093.jpg 1280w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p>\u00abMa come si fa a dire che non c\u2019\u00e8 un aumento allarmante di episodi di intolleranza nei confronti dei neri in questo paese?\u00bb, scriveva il 30 luglio Enrico Mentana. \u00abAnche se si sta al mare non si pu\u00f2 nascondere la testa sotto la sabbia\u00bb, concludeva. E quel \u201cpaese\u201d con la minuscola era ben meritato. Mentana aveva infatti ragione, e la piccola svista sulla banda delle uova non cambia l\u2019opinione che delle sue orazioni abbiamo&#8230; e neppure la sua: \u00abChe ci sia un\u2019accresciuta ostilit\u00e0 nei confronti dei neri in giro per il paese resta fuori discussione\u00bb, ha ribadito ieri. Dopotutto, come si potrebbe mettere in discussione una perspicuit\u00e0 cos\u00ec conclamata!? Lo scrivono tutti i giornali! Come ragione aveva il direttore di Avvenire, il savio Marco Tarquinio, quando ci invitava cos\u00ec cristianamente alla vergogna e alla penitenza. Abbiamo sminuito, talvolta deriso, la deriva razzista in atto nel nostro Paese e oggi siamo costretti a un brusco risveglio. Si dir\u00e0 che alcuni gesti di intolleranza, anche gravi, non fanno di tutti gli italiani un popolo di xenofobi. Ma quando il gesto eclatante si verifica a pochi metri da casa nostra e a commetterlo \u00e8 una persona come noi, che inviteremmo a cena sulla terrazza in una sera d\u2019agosto, dovremmo davvero tirar tutti fuori la testa dalla sabbia e cospargerci il capo di sterco d\u2019asina. Cos\u00ec miopi, cos\u00ec sciocchi siamo stati nel credere che per ogni atto di intolleranza verso i diversi, gli immigrati, si sarebbero presto verificati almeno due casi di reato da parte di quegli stessi stranieri, di quegli stessi immigrati, pronti a ridare slancio ai nostri balordi convincimenti ideologici. Abbiamo fatto male i calcoli. Mentre gli episodi di razzismo si moltiplicano, i reati degli stranieri continuano a diminuire, fin quasi a evaporare. Oggi, sabato 4 agosto, per un cittadino italiano di mezza et\u00e0 e abbronzatura uniforme, \u00e8 statisticamente pi\u00f9 probabile essere scambiato per un nero e malmenato da un leghista militante di quanto lo sia essere borseggiato da un africano ambulante. Sono dati che dovrebbero far riflettere. E proprio i numeri ci inchiodano a una malafede strisciante, un arri\u00e8re-pens\u00e9e che si trascina con noi e che ancora neghiamo nelle viziate stanze della coscienza. Ma come ci sbugiarda, quanto ci rivela quella foga nel correre a segnalare ogni piccola marachella di un extracomunitario &#8211; che nella nostra manipolazione diviene crimine contro l\u2019umanit\u00e0 &#8211; quasi per rassicurare noi stessi che eravamo nel giusto, contro l\u2019interesse stesso della verit\u00e0 e della collettivit\u00e0!<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ma veniamo all\u2019ennesimo caso di cronaca. Milano, stazione Garibaldi, ore 5 di una mattina d\u2019estate. Un giovane richiedente asilo e protezione, il nigeriano Onyekachi Craxi Kecious, si avvicina a una ragazza italiana, che potrebbe essere nostra sorella o la nostra fidanzata. Craxi, con un incedere e delle maniere alla Pr\u00e9van, ma con afflato pregno del paesaggio culturale di Sukur, si esibisce nel cerimoniale della seduzione. Tra le banchine deserte e le scale illuminate dai neon, il giovane estrae dalla bisaccia della passione il coraggio di dichiararsi\u2026 accarezzando la bella sconosciuta con quel fare maldestro tipico degli innamorati. A quel punto, inopinata, avviene una brutale aggressione: la donna, su cui ora indagano i Carabinieri, estrae dalla borsetta uno spray al peperoncino e fa fuoco verso quei grandi occhi neri, che si serrano folgorati\u2026 non pi\u00f9 dalla belt\u00e0 della dama, ma dall\u2019odio razziale. E da allora bruciano di lacrime. Quegli occhi che qui in Italia si erano riempiti per cos\u00ec tanti anni &#8211; fra qualche pestaggio con rapina e violenze sessuali in concorso &#8211; del sogno di un domani migliore. Per quegli sguardi annientati e dolenti, per quelle lacrime ardenti\u2026 oggi noi tutti siamo responsabili.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>\u00abMa come si fa a dire che non c\u2019\u00e8 un aumento allarmante di episodi di intolleranza nei confronti dei neri in questo paese?\u00bb, scriveva il 30 luglio Enrico Mentana. \u00abAnche se si sta al mare non si pu\u00f2 nascondere la testa sotto la sabbia\u00bb, concludeva. E quel \u201cpaese\u201d con la minuscola era ben meritato. Mentana aveva infatti ragione, e la piccola svista sulla banda delle uova non cambia l\u2019opinione che delle sue orazioni abbiamo&#8230; e neppure la sua: \u00abChe ci sia un\u2019accresciuta ostilit\u00e0 nei confronti dei neri in giro per il paese resta fuori discussione\u00bb, ha ribadito ieri. Dopotutto, come [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bassi\/2018\/08\/04\/je-suis-craxi\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1096,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[79480,15920,34299,53],"tags":[69732,389374,389372,3763],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bassi\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2004"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bassi\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bassi\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bassi\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1096"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bassi\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2004"}],"version-history":[{"count":7,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bassi\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2004\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2012,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bassi\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2004\/revisions\/2012"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bassi\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2004"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bassi\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2004"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bassi\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2004"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}