{"id":2034,"date":"2018-09-20T05:47:36","date_gmt":"2018-09-20T03:47:36","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bassi\/?p=2034"},"modified":"2018-09-20T20:28:13","modified_gmt":"2018-09-20T18:28:13","slug":"ritratti-enrico-mentana","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bassi\/2018\/09\/20\/ritratti-enrico-mentana\/","title":{"rendered":"Ritratti: Enrico Mentana"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bassi\/files\/2018\/09\/4337.0.933689447-0083-kMYC-U43500654392676XZ-1224x916@Corriere-Web-Sezioni-593x443.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-2035\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bassi\/files\/2018\/09\/4337.0.933689447-0083-kMYC-U43500654392676XZ-1224x916@Corriere-Web-Sezioni-593x443-300x224.jpg\" alt=\"4337.0.933689447-0083-kMYC-U43500654392676XZ-1224x916@Corriere-Web-Sezioni-593x443\" width=\"300\" height=\"224\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bassi\/files\/2018\/09\/4337.0.933689447-0083-kMYC-U43500654392676XZ-1224x916@Corriere-Web-Sezioni-593x443-300x224.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bassi\/files\/2018\/09\/4337.0.933689447-0083-kMYC-U43500654392676XZ-1224x916@Corriere-Web-Sezioni-593x443.jpg 593w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Avevo in animo da tempo di \u00abschizzare\u00bb i protagonisti delle nostre discussioni e da oggi armer\u00f2 il pennello, sperando di non imbrattare la rispettabilit\u00e0 di nessuno. Trovo congruo esordire con Enrico Mentana, non tanto per le sue lodevoli e gi\u00e0 lodate qualit\u00e0 professionali, ma come riccioluta allegoria della Reazione dell\u2019informazione. Reazione in senso politico. Anche un sordocieco \u00e8 infatti in grado di individuare lo sterquilinio che la democrazia non riesce a nettare, neppure con lo spurgo delle elezioni, anche solo per il tenace tanfo che emana. Cos\u00ec come anche un bambino populista sa che lo scoreggione \u00e8 sempre il primo a lagnarsi del puzzo\u2026 puntando subito il dito sugli altri.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Da quando il governo Pentaleghista \u00e8 in carica, Mentana si \u00e8 trasformato in bulletto multimediale. Duole rimarcarlo, ma \u00e8 cos\u00ec. Il cui viscidume sui social \u00e8 pari solo alla burbanza. La tattica retorica \u00e8 banalotta, quantunque efficace: prende un\u2019idea sana, che sbugiarderebbe la sua doppiezza se ben brandita, e la affronta solo quando a menarla per il web \u00e8 un inetto integrale. Cos\u00ec l\u2019inetto, con la propria inettitudine, delegittima l\u2019idea sana, avvelena da s\u00e9 il pozzo della verit\u00e0 senza che il sicario debba sporcarsi le mani, e quella malsana ne esce tronfia, trionfante. Il direttore del TG La7 lo fa con la tipica spacconeria del cyberbullo, che nel suo caso \u00e8 alimentata dalla consapevolezza di avere una curva di ultrarealisti alle spalle a tifare per lui e menare ulteriormente, se necessario. Prendiamo un esempio quasi in tempo reale. Enrico insiste sul tema leggi razziali, di per s\u00e9 impositivo, quasi inviolabile, che comanda un rispettoso silenzio:<\/p>\n<p>\u00abSulla vicenda, di cui qui ho gi\u00e0 parlato, della mostra preparata dai liceali del Petrarca di Trieste sulle leggi razziali del 1938, si registra a quanto pare un&#8217;apertura della giunta comunale a ospitarla in un luogo dal forte impatto storico, la Risiera di San Sabba. Spero davvero che vada cos\u00ec, con l&#8217;evocazione simbolica &#8211; nello stesso spazio &#8211; dei mezzi di emarginazione messi in atto dal regime fascista e quelli di eliminazione dell&#8217;occupante nazista: gli strumenti di legge in tempo di pace e di quelli di morte in tempo di guerra. Come tanti, spero, vorrei essere l\u00ec quando la mostra vedr\u00e0 la luce\u00bb.<\/p>\n<p>Un po\u2019 come mettere la foto di Falcone e Borsellino nello spazio dedicato all&#8217;immagine di copertina: simpatetico; onorevole; inattaccabile, soprattutto. Eppure la sensibilizzazione antirazzista non \u00e8 solo frutto di un cuore palpitante, toccato sul vivo dalle discriminazioni di ieri &#8211; che non nego batta nel petto di chi scrive &#8211; ma anche di un affondo calcolato, lubrico, teso a far passare l\u2019idea che il razzismo \u00e8 ancora fra noi e le leggi razziali l\u00ec da venire; magari verso nuovi ebrei. Me ne frego di essere accusato di fare il processo alle intenzioni, le zaffate della propaganda le naso e non sbaglio mai. Come un sordocieco. Cos\u00ec troviamo l&#8217;ingenuo e utile lettore che replica parole di grossolana semplicit\u00e0 al padrone di casa: \u00abLasci la storia agli storici, abbandoni questa ossessione su avvenimenti di 80 anni fa, passi oltre e torni a fare il giornalista\u00bb. Frase cretina, per come formulata. Eppure sana nell\u2019intenzione. Il cui sottotitolo, scritto in una buonafede intellettuale che non \u00e8 in grado di difendere se stessa, era: \u00abNon cerchi di manipolare la realt\u00e0 di oggi usando la eco emotiva di tragedie lontane. Faccia lo storico del presente, cio\u00e8 il giornalista\u00bb. Mentana ovviamente prende il pollo senza piet\u00e0 e gli fa levare la pelle dal culo: \u00abImbecille, glielo dico di cuore\u00bb. Cos\u00ec il malcapitato viene rosolato dalla comunit\u00e0, con oltraggi tali da fargli rimpiangere l\u2019imbecille inaugurale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Un altro passaggio eloquente si era registrato pochi giorni prima. Questo lo status di Mentana:<\/p>\n<p>\u00abIl signor Pierre Moscovici \u00e8 un importante commissario europeo, con delega agli affari economici. Oggi ha avuto una serie di uscite davvero infelici nei confronti del nostro e di altri paesi dell&#8217;Unione. &#8220;L&#8217;Italia \u00e8 un problema per la zona dell&#8217;euro&#8221;, &#8220;Nella nuova Europa sovranista non c&#8217;\u00e8 un Hitler ma tanti piccoli Mussolini&#8221;. Ma come si permette? Da quando ai membri della commissione di Bruxelles si d\u00e0 il diritto di emettere giudizi da bar sul governo dei singoli stati membri? E che credibilit\u00e0 politica ha un commissario (peraltro espresso a suo tempo da un partito che ora secondo gli ultimi sondaggi vale il 6% dei voti dei francesi) che se la prende con forze che &#8211; piaccia o no &#8211; conquistano spazio in tutte le nazioni europee attraverso il libero voto? C&#8217;\u00e8 da mettersi le mani nei capelli quando si vede che i migliori testimonial della propaganda anti-Ue sono proprio quelli che dovrebbero governare l&#8217;Unione\u00bb.<\/p>\n<p>Un passante replica cos\u00ec: \u00abE da quando scrittori condannati di plagio, vignettisti, presentatori e intellettualoidi vari hanno il diritto di emessere giudizi da bar sul governo (democraticamente eletto) di uno stato membro?!\u00bb. Ma con il guappo non si passa:<\/p>\n<p>\u00abSi chiama libera critica, cialtrone. Altra cosa sarebbe se i giudizi venissero da chi istituzionalmente deve rappresentare tutti. Ho l&#8217;impressione che per quelli come lei anche la chiacchiera da bar sia troppo impegnativa\u00bb. E potrei proseguire a lungo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>In verit\u00e0, lo sfarinarsi di un assolutismo \u2013 quello di regnare sull\u2019opinione pubblica \u2013 sta mostrando la vera ghigna dell\u2019informazione. Che cerca di restaurarlo con i suoi campioni pi\u00f9 audaci l\u00e0 dove \u00e8 stato perduto: sul web. Tuttavia, quel mazzo di ortiche sotto la coda che \u00e8 la squalifica popolare e una certa inadeguatezza generazionale al medium non permettono la necessaria lucidit\u00e0. Per cui Mentana pesta merde gigantesche come quella dell\u2019uovo che colp\u00ec Daisy Osakue, circostanza nella quale si catapult\u00f2 ad annunziare la deriva razzista prima ancora che alcuna indagine avesse acclarato dinamica, responsabili, moventi&#8230; venendo tosto smentito like a webete qualunque; e pochi giorni dopo, come niente fosse, lo ritrovammo a sventolare il vessillo dello Stato di Diritto \u2013 mantra autoevidente nelle sue intenzioni quasi quanto l\u2019antirazzismo \u2013 quando era necessario difendere i migranti della Diciotti, accusando Salvini di surfare sull\u2019onda dell\u2019emotivit\u00e0: \u00abLo Stato di diritto non \u00e8 uno stato d\u2019animo\u00bb. Aforisma involontariamente autoironico, che tuttavia mand\u00f2 in delirio i suoi seguaci.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Cionondimeno, a Mentana va riconosciuta una paraculaggine certamente pi\u00f9 evoluta della media degli zerbini alla Severgnini, il cui doppiopesismo fesso \u00e8 talmente maldestro da renderli caricaturali. Barboncini di pensiero zazzeruti secondo i quali se si cercano soldi per gli italiani sotto la soglia della povert\u00e0 \u00e8 assistenzialismo, demagogia; se li si trova per i richiedenti asilo, \u00e8 solidariet\u00e0, umanit\u00e0. Eppure l\u2019assenza di rigore logico, epifania di malafede, \u00e8 celata con appena pi\u00f9 cautela. Il nostro verga ancora su Facebook:<\/p>\n<p>\u00abTroppi ego e troppi conti da regolare&#8221;. Cos\u00ec, lapidario, Calenda sulla situazione del Pd, dopo il fallimento dell&#8217;ultima cena. E le lapidi si sa a cosa servono. Mentre Repubblica chiede a otto figure diverse cosa andrebbe fatto alle prossime Europee in funzione anti-populista. E ovviamente escono otto risposte incompatibili. Nel frattempo nessuno pare porsi la domanda su perch\u00e9 i resti di quello che fu 4 anni fa il pi\u00f9 votato partito d&#8217;Europa precipitano ora in disordine e senza speranza nei consensi che avevano scalato con orgogliosa sicurezza. Eppure la democrazia senza il contrappeso di un&#8217;opposizione con le idee chiare \u00e8 sempre pi\u00f9 debole\u00bb.<\/p>\n<p>Qui Mentana traveste le sue intenzioni, rimesta le acque, di modo che il lettore medio pensi: \u00abVedi! Critica anche il Pd! E\u2019 un giornalista equidistante\u00bb. In realt\u00e0 sotto la critica, in filigrana, c\u2019\u00e8 l\u2019endorsement: \u00abSenza il Pd la democrazia rischia grosso\u00bb. Non faccio una pernacchia d\u2019ascella per non svegliar il cane, ma fate come se. In realt\u00e0 il giornalista milanese non difende il Partito Democratico in quanto tale, ma il groppo di interessi che lo ha reso possibile. Di fatto, oggi \u00e8 l\u2019informazione stessa ad aver preso il posto del Pd, a rappresentare la vera opposizione, non eletta democraticamente, a difendere quegli stessi interessi, che sono i propri: e lo fa con collera reazionaria.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ma proseguiamo nella pantomima: a giudizio di Mentana se il Pd evapora come un puzzetta nel vento, si rischia l&#8217;assenza di un contrappeso necessario alla dialettica democratica. Quando Lega e 5Stelle cercano una sintesi fra posizioni diverse\u2026 invece? E&#8217; caos populista. L\u2019autorevole analista replicherebbe che l\u2019opposizione ha il diritto di controbilanciare l\u2019esecutivo, poich\u00e9 tutelare le rivendicazioni delle minoranze \u00e8 la sua ragion d&#8217;essere; mentre chi governa ha il dovere di trovare centratura nei propositi e nell&#8217;azione. In realt\u00e0, per le istanze vive della societ\u00e0, i contrappesi democratici sono proprio quelli che naturalmente esercitano Lega e 5Stelle all&#8217;interno del patto di governo. Il resto \u00e8 il peto piddino che si dilegua. Chi \u00e8 democratico con riserva, come me, pu\u00f2 permettersi di liquidare cos\u00ec tutti quei pochi elettori che ancora agognano la Cena dei cretini di Calenda. Invece chi si professa democratico indefesso, sbrodolando bile e malignit\u00e0 sui leali sovranisti, meriterebbe di essere messo in mezzo a quei tanti, mentre pontifica sul loro becerume. Parafrasando Eco: Quando la minoranza sostiene di avere sempre ragione e la maggioranza non osa reagire, allora \u00e8 in pericolo la democrazia. Ma adesso la maggioranza ne ha i coglioni satolli e la democrazia, forse, si salver\u00e0.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Contemplando le cose con le natiche appoggiate sulla scrivania del mio studio privato &#8211; come Enrico ama fare con studiata piacioneria nel suo studio pubblico &#8211; ancor prima dei pelosi argomenti, \u00e8 bene prestare attenzione alle parole. L&#8217;autorevole direttore che annuncia le notizie con irreprensibile distacco e terziet\u00e0, usa disinvoltamente \u00abdestra populista\u00bb ormai da mesi: \u00abI populisti di Orban\u00bb, \u00abi populisti della Le Pen\u00bb, \u00abi populismi europei\u00bb. \u00abPopulismo\u00bb\u2026 lemma intriso, impiastrato, madido di persuasione occulta. Se la destra \u00e8 populista, la sinistra che cosa dovrebbe essere per dovere di equit\u00e0? Perbenista? Parruccona? Che si aprisse il prossimo telegiornale con: \u00abLa sinistra perbenista rinvia la discussione sul segretario. Calenda annuncia sciopero della fame. Carofiglio poeteggia: non sono davvero qui, n\u00e9 altrove\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Quando abitavo in Piazza Mirabello andavo spesso a cena al ristorante La Libera di via Palermo. Ivi mi capit\u00f2 di incrociare pi\u00f9 volte Enrico Mentana e mi parve cisposamente simpatico, sollazzevole, un vero compagnone. Spero di cuore che il curriculum tempestivamente inviato sia bastante per essere assunto dal suo nuovo giornale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Avevo in animo da tempo di \u00abschizzare\u00bb i protagonisti delle nostre discussioni e da oggi armer\u00f2 il pennello, sperando di non imbrattare la rispettabilit\u00e0 di nessuno. Trovo congruo esordire con Enrico Mentana, non tanto per le sue lodevoli e gi\u00e0 lodate qualit\u00e0 professionali, ma come riccioluta allegoria della Reazione dell\u2019informazione. Reazione in senso politico. Anche un sordocieco \u00e8 infatti in grado di individuare lo sterquilinio che la democrazia non riesce a nettare, neppure con lo spurgo delle elezioni, anche solo per il tenace tanfo che emana. 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