{"id":2222,"date":"2018-10-17T07:17:50","date_gmt":"2018-10-17T05:17:50","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bassi\/?p=2222"},"modified":"2018-10-17T07:51:11","modified_gmt":"2018-10-17T05:51:11","slug":"ritratti-beppe-severgnini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bassi\/2018\/10\/17\/ritratti-beppe-severgnini\/","title":{"rendered":"Ritratti: Beppe Severgnini"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bassi\/files\/2018\/10\/image.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-2223\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bassi\/files\/2018\/10\/image-300x258.jpg\" alt=\"image\" width=\"300\" height=\"258\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bassi\/files\/2018\/10\/image-300x258.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bassi\/files\/2018\/10\/image.jpg 558w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Del nostro zazzeruto amico vale ci\u00f2 che Gadda diceva dei pechinesi: \u00abLa vitalit\u00e0 di questi mostriciattoli \u00e8 una cosa incredibile. Verrebbe voglia di accarezzarli, poi di acciaccarli\u00bb. Come sanno bene i pi\u00f9 attenti lettori di questo blog, divido i giornalisti in colposi e dolosi. Severgnini temo sia un intermedio equivoco: da una parte, vittima incolpevole di un provincialismo ancestrale, \u00e8 autenticamente infatuato delle coglionerie cosmopolite che uggiola agli italiani; dall\u2019altra \u00e8 un canuto paraculo, zelante secchione della cialtroneria multimediale. Quando ci racconta il mondo &#8211; perch\u00e9 lui \u00e8 un ragazzo di mondo &#8211; quando ci parla dell\u2019America &#8211; che lui padroneggia perch\u00e9 ha viaggiato &#8211; quando ci sussurra pudicamente di Sua Maest\u00e0 \u00a0&#8211; che lui conosce perch\u00e9 \u00e8 baronetto &#8211; noi siamo adoranti frugoloni sdraiati sul tappeto in attesa della favola. Come potremmo non condividere le ammirate parole di Diana Belchase, che presentando l&#8217;originalissimo, spigliatissimo e indispensabilissimo volume \u201cCiao America\u201d, lo introdusse cos\u00ec: \u00abSiamo qui con il carismatico, elegante, sempre affascinante Beppe Severgnini\u00bb? Vi dir\u00f2&#8230; con quella sua faccia da Indovina Chi, quella favella elusiva fuor di mascella volitiva, trovo comprensibile piaccia cos\u00ec tanto a donne anziane e bambini stranieri. Si \u00e8 pi\u00f9 volte dichiarato \u201cnon di sinistra\u201d, ma scimmiotta, babbuina lo stereotipo del clerico liberal da Greenwich Village, con una sprezzatura un poco swinging London e guizzi da Woody Allen della pubblicistica.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Beppe \u00e8 easy, trendy, progressista, interista, interattivo \u2013 come dimenticare la visionaria presentazione del suo &#8220;La Pancia degli italiani&#8221; su iPad dalla Bignardi? &#8211; finto modesto, permaloso come una zia zitella. Quando intervista ricorda il pretino morboso e pippettaro che si frega le mani e incalza per farsi raccontare i dettagli pruriginosi, magari pecorecci, per poi ingiungere penitenze. Audace nel mollare lo studio di Matrix in polemica con il servilismo berlusconiano e stilettante quando pungol\u00f2 Di Maio da Teodolinda, in un appello dalla venatura vagamente iniziatica: \u00abSe l\u2019onorevole Di Maio vuol venire a Otto e mezzo cos\u00ec facciamo una bella chiacchierata sul mondo, con Lilly, con me\u2026 \u00bb. E il mondo Beppe lo sa interpretare come un aruspice farebbe con il deretano delle scrofe. Sdegnosamente contro Trump \u2013 perch\u00e9 faceva cos\u00ec chic &#8211; inconsolabilmente contro la Brexit \u2013 perch\u00e9 faceva cos\u00ec urbano &#8211; entusiasticamente e testardamente a favore di Renzi \u2013 perch\u00e9 allora sei un ciula senza speranza!<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Non ci prende quasi mai, Severgnini, ma il piglio da saputello resta ineffabilmente intatto. Come le donnette e gli uomini di chiesa prova sempre a mettersi dalla parte giusta, ma ci capisce poco e la sua penna, intinta nella saliva antipatica, deve spesso ritrattare. Cionondimeno, ho seguito 37 su 42 date dello spettacolo teatrale \u201cLa vita \u00e8 un viaggio\u201d &#8211; di cui \u00e8 autore e attore &#8211; e grazie alla sua verve ho pomiciato parecchio. Dandy raggelante, aforista fulminante, in conclusione vorrei celebrarlo con un epigramma da lui stesso declamato e che meglio di ogni altra enunciazione definisce la sua impresa professionale: \u00abTrump rassicura, incoraggia, perch\u00e9 se lui fa il presidente degli Stati Uniti, tutti noi possiamo fare tante cose\u00bb. E Beppe le ha fatte.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Del nostro zazzeruto amico vale ci\u00f2 che Gadda diceva dei pechinesi: \u00abLa vitalit\u00e0 di questi mostriciattoli \u00e8 una cosa incredibile. Verrebbe voglia di accarezzarli, poi di acciaccarli\u00bb. Come sanno bene i pi\u00f9 attenti lettori di questo blog, divido i giornalisti in colposi e dolosi. 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