{"id":232,"date":"2017-04-09T02:05:31","date_gmt":"2017-04-09T00:05:31","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bassi\/?p=232"},"modified":"2017-04-09T12:57:22","modified_gmt":"2017-04-09T10:57:22","slug":"le-donne-e-la-trivialita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bassi\/2017\/04\/09\/le-donne-e-la-trivialita\/","title":{"rendered":"Le donne e la trivialit\u00e0"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bassi\/files\/2017\/04\/6bc1e339b1c607676531b9b3779f3e93.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-233\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bassi\/files\/2017\/04\/6bc1e339b1c607676531b9b3779f3e93-189x300.jpg\" alt=\"6bc1e339b1c607676531b9b3779f3e93\" width=\"189\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bassi\/files\/2017\/04\/6bc1e339b1c607676531b9b3779f3e93-189x300.jpg 189w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bassi\/files\/2017\/04\/6bc1e339b1c607676531b9b3779f3e93.jpg 623w\" sizes=\"(max-width: 189px) 100vw, 189px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Chi mi ha letto qualche volta e chi mi conosce sa che sono convintamente sessista. Credo infatti che la donna sia un poco pi\u00f9 vicino al cielo dell\u2019uomo. Detto ci\u00f2, con profonda afflizione sono costretto a registrare come negli ultimi decenni, sulla spinta di una male intesa emancipazione, la femmina sia scesa al livello del maschio non soltanto nel carrierismo, nelle stolide ambizioni esistenziali o nel correre ad accendersi una paglia dopo la copula, ma anche nella scurrilit\u00e0 e nel turpiloquio. Se l\u2019insulto raro e ben tornito ha un\u2019efficacia retorica inoppugnabile, l\u2019intercalare triviale, o magari la blasfemia spudorata, sono sulle labbra femminili come una scalpellata al panneggio di Maria della Piet\u00e0 vaticana di Michelangelo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Illibate fanciulle ancora lontane dalla maggiore et\u00e0 che ti mandano a fare in culo al primo semaforo dalla sella dei loro scooter, supermodel di fama planetaria con il dito medio sempre in canna pronto a perforarti, avvenenti store manager da Design Week che tirano gi\u00f9 tutti i santi del paradiso appena il tramezzino dell\u2019aperitivo affresca di maionese la loro camicetta Bagutta; suvvia signore, un po\u2019 di urbanit\u00e0!<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Alla patetica femminilizzazione del maschio &#8211; che lungi dal renderlo pi\u00f9 raffinato, lo ha fatto ancor pi\u00f9 greve \u2013 si affianca la mascolinizzazione della femmina. Oppressi dall\u2019oscenit\u00e0 dilagante vorremmo trovare ristoro nel bello, nel cortese, come viandanti beduini in cerca di acqua pura, e pi\u00f9 non possiamo. In genere, le dolenti sensibilit\u00e0 da sceriffo Ed Tom Bell o da nonno Gildo tendono a non darsi pace per la corruzione in atto, di cui faticano a mettere a fuoco la natura; ben lungi dall\u2019essere maleducazione, l\u2019ostentazione del vituperio \u00e8 ormai inequivocabile simbolo di cazzimma. Fa status, almeno fra i subumani in maggioranza. La ragazza \u00abgiusta\u00bb non \u00e8 pi\u00f9 quella che ti gela inarcando un sopracciglio dall\u2019alto delle sue Ferragamo, guardandoti come un parigino guarderebbe un turista; piuttosto la badass bitch con i biker ai piedi, una bestemmia tatuata sulla schiena, che in caso di frizione ti insulta la famiglia in beatboxing.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Se l\u2019uomo non \u00e8 pi\u00f9 uomo quando si esprime con trivialit\u00e0, la donna \u00e8 certamente meno donna quando lo imita. Per cui vi assicuro, ladies, scimmiottando la nostra turpitudine o appecoronandovi a essa non fate onore alla vostra superiorit\u00e0 ontologica e al contempo non vi rendete pi\u00f9 desiderabili agli occhi degli osservanti coltivati; noi semplici country gent, cos\u00ec ansiosi di venerarvi come divinit\u00e0, ci troviamo in imbarazzo nel vedervi imbrattate delle nostre medesime miserie. Personalmente poi mi spingo oltre e trovo nemiche di ogni slancio elegiaco come di ogni erezione anche le femmine che parlano di Champions League, di prodotto interno lordo o di consigli di amministrazione, ma non vorrei ampliare troppo la gittata di questa riprensione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Avere sempre un \u00abcazzo!\u00bb in bocca, in ogni caso, \u00e8 una staffilata a quel garbo idilliaco che il sesso femminile custodisce dai tempi dell\u2019Eden nei miti sumeri e che dovrebbe poter fiorire ogni anno all\u2019arrivo della primavera. Perch\u00e9 la forma ha il potere di trasfigurare la sostanza. Se \u00e8 vero che la fanciulla sensibile, che si fa il segno della croce davanti alle riduzioni delle Demoiselles d\u2019Avignon o dei primi pezzi per pianoforte di Sch\u00f6nberg, \u00e8 pi\u00f9 barbara della barbarie di cui ha paura, e che la giovane alto borghese da film di Claude Chabrol pu\u00f2 essere pi\u00f9 pericolosa della Bulla di Bollate, \u00e8 inequivocabilmente difficile essere odorose e aggraziate in punta di porconate.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Sono a tal punto ossessionato dalla ricerca di una donzella contemporanea incapace, per celeste pudore e rispetto di s\u00e9, di articolare una volgarit\u00e0, anche una soltanto\u2026 da intercettare con il radar dell\u2019eros ogni conversazione promettente, ogni intonazione velatamente flautata, nella viva speranza di poter trovare una Madame de Tourvel, una Amy Fowler Kane, o magari una semplice Liliana Balducci d\u2019oggid\u00ec.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bassi\/files\/2017\/04\/d20caa304109564549ff6dfe17ea1810.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-234\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bassi\/files\/2017\/04\/d20caa304109564549ff6dfe17ea1810-255x300.jpg\" alt=\"d20caa304109564549ff6dfe17ea1810\" width=\"255\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bassi\/files\/2017\/04\/d20caa304109564549ff6dfe17ea1810-255x300.jpg 255w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bassi\/files\/2017\/04\/d20caa304109564549ff6dfe17ea1810.jpg 406w\" sizes=\"(max-width: 255px) 100vw, 255px\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bassi\/files\/2017\/04\/Grace.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-235\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bassi\/files\/2017\/04\/Grace-198x300.jpg\" alt=\"Grace\" width=\"198\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bassi\/files\/2017\/04\/Grace-198x300.jpg 198w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bassi\/files\/2017\/04\/Grace.jpg 324w\" sizes=\"(max-width: 198px) 100vw, 198px\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Cos\u00ec allungo le antenne fra le frasche dell&#8217;area cani, spio con le orecchie i tavolini dei caff\u00e8 e le panchine, ascolto nascosto dietro gli occhiali da sole le discussioni fra innamorati; ma anche dopo incoraggianti imprecazioni tipo \u00abcaspita!\u00bb, \u00abcapperi!\u00bb, \u00abaccidentaccio!\u00bb o squisite interiezioni come \u00abh\u00e9las!\u00bb, \u00abper l\u2019amor del cielo!\u00bb, l\u2019aborrevole contumelia fa sempre capolino, generalmente con un definitivo: \u00abDai Amo\u2026 non scassarmi la minchia!\u00bb. Il pi\u00f9 delle volte indirizzato a uno di quei ridicoli smargiassi &#8211; che oggi rappresentano l\u2019alternativa testosteronica all\u2019hipster sessualmente equivoco &#8211; con le brache all\u2019altezza del cavo popliteo, le catene al collo, i capelli rasati ai lati e un cavedano ingellato al centro, meritevoli di essere considerati dalle ragazze come animali da soma e invece presentati con tutte le cerimonie a mamma e pap\u00e0.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L\u2019atrocit\u00e0 ferale dei tempi, pornografici per gusto, ipocrisia e doppiezza, fa s\u00ec che il politicamente ritoccato renda inoffensivo tutto ci\u00f2 che \u00e8 critico, trasformi in analcolica la birra dello humor, ma raramente ingentilisca ci\u00f2 che \u00e8 privo di grazia. Per cui al moltiplicarsi dei tab\u00f9 linguistici cretini, si sono aperte le gabbie alla pi\u00f9 totale licenza nei riguardi della parolaccia gratuita e delle imprecazioni, percepite come liberatorie. Se pronunci \u00abnegro\u00bb ti cacciano da scuola, ma puoi maledire la Madonna con il suo bambin Ges\u00f9 e l\u2019insegnante far\u00e0 spallucce; se inviti una donna a spendere consigli sulle marmellate e non sulle marcature da calcio d\u2019angolo sei sessista, ma una signora pu\u00f2 darti del figlio di troia per una precedenza contestata senza che questo sia percepito come inappropriato, se non dal diretto interessato e dalla sua chiacchierata genitrice.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Purtuttavia non mi compiango pi\u00f9 di tanto e vi invito a fare lo stesso, persuaso come sono che l\u2019abbruttimento dei costumi, capace di livellare anche le principesse al sentire semantico di un camallo, sia, paradoxalement, infallibile cartina tornasole per conoscere il pH celeste degli ultimi angeli rimasti sulla terra.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Chi mi ha letto qualche volta e chi mi conosce sa che sono convintamente sessista. Credo infatti che la donna sia un poco pi\u00f9 vicino al cielo dell\u2019uomo. Detto ci\u00f2, con profonda afflizione sono costretto a registrare come negli ultimi decenni, sulla spinta di una male intesa emancipazione, la femmina sia scesa al livello del maschio non soltanto nel carrierismo, nelle stolide ambizioni esistenziali o nel correre ad accendersi una paglia dopo la copula, ma anche nella scurrilit\u00e0 e nel turpiloquio. Se l\u2019insulto raro e ben tornito ha un\u2019efficacia retorica inoppugnabile, l\u2019intercalare triviale, o magari la blasfemia spudorata, sono sulle [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bassi\/2017\/04\/09\/le-donne-e-la-trivialita\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1096,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[79480,44,87,15920],"tags":[389367,389376,257325,257090],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bassi\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/232"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bassi\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bassi\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bassi\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1096"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bassi\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=232"}],"version-history":[{"count":25,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bassi\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/232\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":260,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bassi\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/232\/revisions\/260"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bassi\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=232"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bassi\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=232"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bassi\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=232"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}