{"id":2727,"date":"2019-02-08T03:46:24","date_gmt":"2019-02-08T02:46:24","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bassi\/?p=2727"},"modified":"2019-02-08T05:42:29","modified_gmt":"2019-02-08T04:42:29","slug":"fieri-di-essere-italiani-vive-la-france","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bassi\/2019\/02\/08\/fieri-di-essere-italiani-vive-la-france\/","title":{"rendered":"Fieri di essere italiani: vive la France!"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bassi\/files\/2019\/02\/http-o.aolcdn.com-hss-storage-midas-1aa5206182b00a1b3e102b62f3bda33d-205763123-the-politician-enrico-letta-and-the-minister-of-the-economy-industry-picture-id535268818.jpeg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-2728\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bassi\/files\/2019\/02\/http-o.aolcdn.com-hss-storage-midas-1aa5206182b00a1b3e102b62f3bda33d-205763123-the-politician-enrico-letta-and-the-minister-of-the-economy-industry-picture-id535268818-300x149.jpeg\" alt=\"Enrico Letta and Emmanuel Macron\" width=\"300\" height=\"149\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bassi\/files\/2019\/02\/http-o.aolcdn.com-hss-storage-midas-1aa5206182b00a1b3e102b62f3bda33d-205763123-the-politician-enrico-letta-and-the-minister-of-the-economy-industry-picture-id535268818-300x149.jpeg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bassi\/files\/2019\/02\/http-o.aolcdn.com-hss-storage-midas-1aa5206182b00a1b3e102b62f3bda33d-205763123-the-politician-enrico-letta-and-the-minister-of-the-economy-industry-picture-id535268818.jpeg 606w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Siamo stati vomitevoli, concediamolo. Spedire figure di spicco del nostro governo a far comunella con un movimento nemico del popolo francese come i gilet gialli!? R\u00e9pugnante! Giustamente i patrioti italiani della politica, dell\u2019informazione e della cultura si sono schierati a difesa della Francia oltraggiata, come capit\u00f2 in occasione della polemica sul Franco coloniale. Dal balcone del municipio di Cuneo gi\u00e0 sventola il Tricolore: bianco, rosso e blu. L\u2019ambasciatore transalpino, piccato, impermalito, \u00e8 stato richiamato. E ora \u00e8 \u201ccrisi diplomatica\u201d. Dopo essersi presi la briga di recapitarci gli immigrati direttamente oltreconfine con le camionette della gendarmeria, ci sta che i transalpini si riprendano qualcuno. Quando veniamo schiaffeggiati a cazzi sulla faccia con grandeur istituzionale &#8211; per usare un francesismo \u2013 in fondo ce lo meritiamo; se invece alziamo la testolina e prendiamo una posizione indipendente, \u00e8 crisi diplomatica. Questa gestione sguattera del rapporto con la Francia \u00e8 esercitata &#8211; \u00e7a va sans dire &#8211; per un interesse nazionale antisovranista. Gli intellettuali di casa nostra, che ben padroneggiano la prammatica della diplomazia, ce lo comandano. Ma leggiamo allora la santa rampogna, la legittima strigliata, la lavata di capo che ci \u00e8 stata cos\u00ec solennemente impartita da quella terra esagonale:<\/p>\n<p>\u00abEssere in disaccordo \u00e8 una cosa, strumentalizzare la relazione a fini elettorali \u00e8 un&#8217;altra. Le ultime ingerenze costituiscono una provocazione supplementare e inaccettabile. Violano il rispetto dovuto alle scelte democratiche, fatte da un popolo amico e alleato. Violano il rispetto che si devono tra loro i governi democraticamente e liberamente eletti. La campagna per le elezioni europee non pu\u00f2 giustificare la mancanza di rispetto di un popolo o della sua democrazia. Tutte queste azioni creano una situazione grave e pongono domande sulle intenzioni del governo italiano nei confronti della sua relazione con la Francia. Alla luce di questa situazione senza precedenti, il governo francese ha deciso di richiamare l&#8217;ambasciatore di Francia\u00a0in Italia per consultazioni\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Tutto questo accorato richiamo alla democrazia ci tocca nell\u2019intimo come cittadini. L\u2019esortazione a rispettare il popolo, ancor di pi\u00f9, ci commuove come esseri umani. Tuttavia mi punge vaghezza. Dalle viscere del popolo sono sorti i populismi e poco tempo fa sul Corriere della Sera mi capit\u00f2 di leggere: \u00abIl presidente francese scandisce parole di fuoco che suonano come un attacco all\u2019Italia: \u201cLi vedete crescere come una lebbra, i populismi, un po\u2019 ovunque in Europa, in Paesi in cui credevamo fosse impossibile vederli riapparire. I nostri amici vicini dicono le cose peggiori e noi ci abituiamo! Fanno le peggiori provocazioni e nessuno si scandalizza di questo\u201d\u00bb. E il nostro ambasciatore non fu richiamato?! Niente consultazioni, nessun caso diplomatico?!<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Vab\u00e9, ma in fondo siamo i cugini pasticcioni e un po\u2019 cialtroni. Pensiamo allora al popolo francese, figlio della Rivoluzione e dell\u2019Illuminismo: quelle genti civilizzate non stanno forse passando con le ruspe attraverso i cancelli dei ministeri? In ottemperanza all\u2019ammonimento di cui sopra, sarebbe savio rispettare il loro volere, dunque. Quanto alle ingerenze, il francese Pierre Moscovici non dichiarava forse a reti europee unificate, &#8220;agitando i mercati&#8221;, che \u00abla manovra del governo va contro gli interessi del popolo italiano\u00bb? Ma che trou du cul ne vuol sapere Moscovici degli interessi del popolo italiano?! Per fortuna ci sono gli scienziati economici, lesti a riportare la questione su livelli di sintassi esistenziale spicciola. Ammonisce Francesco Giavazzi: \u00abNon dobbiamo fare arrabbiare i consumatori francesi perch\u00e9 molto del nostro export dipende da loro\u00bb. Parbleu! Mecojoni! Ma a Giavazzi dev\u2019essere sfuggito che la maggioranza dei consumatori francesi indossano il gilet giallo e puntano le balle girate a cannone contro Macron, non contro il governo italiano. Sfumature senza importanza. Mais ce sont les d\u00e9tails sans int\u00e9r\u00eat qui sont essentiels. E poi ancora, il luminoso pensiero dell&#8217;autorevole accademico: \u00abIl nostro debito pubblico ci toglie sovranit\u00e0 perch\u00e9 ci rende deboli sui mercati finanziari\u00bb. Pennellate di augusta sapienza, di smisurata estensione conoscitiva, che ricordano Gramsci e il primato della politica.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La mia impressione finale &#8211; anche senza dottorati all\u2019MIT &#8211; \u00e8 che siano stati proprio il presidente Macron e i suoi valletti d\u2019oltralpe &#8211; cio\u00e8 i nostri editoralisti &#8211; a strumentalizzare la vicenda per qualche briciola elettorale in vista delle consultazioni europee. La nota ufficiale \u00e8 maldestramente rivelatrice in tal senso. Ma fino a quando sui giornali e in televisione intercetteremo gente come Fubini o ascolteremo un Pansa sdottorare di governo pentaleghista &#8220;terrorista&#8221; \u2013 senza un solo moto di protesta da parte dei presenti &#8211; e della necessit\u00e0 di un colpo di Stato tecnico con supporto militare, capirete che presto la nostra imbecillighenzia seguir\u00e0 l\u2019ambasciatore francese. Chiamata a levarsi dai coglioni in una nota ufficiale, previa consultazione democratica.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Siamo stati vomitevoli, concediamolo. Spedire figure di spicco del nostro governo a far comunella con un movimento nemico del popolo francese come i gilet gialli!? R\u00e9pugnante! Giustamente i patrioti italiani della politica, dell\u2019informazione e della cultura si sono schierati a difesa della Francia oltraggiata, come capit\u00f2 in occasione della polemica sul Franco coloniale. Dal balcone del municipio di Cuneo gi\u00e0 sventola il Tricolore: bianco, rosso e blu. L\u2019ambasciatore transalpino, piccato, impermalito, \u00e8 stato richiamato. E ora \u00e8 \u201ccrisi diplomatica\u201d. 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