{"id":2789,"date":"2019-02-10T19:37:17","date_gmt":"2019-02-10T18:37:17","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bassi\/?p=2789"},"modified":"2019-02-11T17:58:40","modified_gmt":"2019-02-11T16:58:40","slug":"sanremo-e-i-nazisinistri","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bassi\/2019\/02\/10\/sanremo-e-i-nazisinistri\/","title":{"rendered":"Sanremo e i nazisinistri"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bassi\/files\/2019\/02\/mahm-3-e1538152294796.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-2790\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bassi\/files\/2019\/02\/mahm-3-e1538152294796-300x192.jpg\" alt=\"mahm-3-e1538152294796\" width=\"300\" height=\"192\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bassi\/files\/2019\/02\/mahm-3-e1538152294796-300x192.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bassi\/files\/2019\/02\/mahm-3-e1538152294796-1024x655.jpg 1024w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bassi\/files\/2019\/02\/mahm-3-e1538152294796.jpg 1198w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Il Nazionalsocialismo si serviva del <strong>Kampfbund f\u00fcr deutsche Kultur <\/strong>di Alfred Rosenberg per governare il condizionamento ideologico attraverso la musica, il cinema, le arti figurative. Esaltazione del mito germanico e annullamento degli artisti degenerati erano i paradigmi operativi, gi\u00e0 prima che si imponesse il noto Ministero per l\u2019Istruzione pubblica e la propaganda di Goebbels. Oggi la sinistra internazionalista e mercatista fa lo stesso. Il mito globalista, immigrazionista, meticcista &#8211; al servizio del totalitarismo consumista annunciato da Pasolini &#8211; sostituisce quello della razza pura con quello della mescolanza. Ma il fine \u00e8 il medesimo: imporre un sistema di potere attraverso la manipolazione delle idee.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Non seguo Sanremo dai tempi di Aleandro Baldi, perch\u00e9 piaceva tanto a mia nonna. Trovo sia secondo solo al circo bielorusso come spettacolo propagatore di mestizia. Ho ascoltato un paio di volte la canzone vincitrice, per zelo deontologico, prima di parlarne. Ma la qualit\u00e0 musicale, deprimente, non \u00e8 rilevante. Ci\u00f2 che rileva \u00e8 l\u2019uso rivoltante di Alessandro Mahmoud\u00a0\u2013 giovane, figlio di padre immigrato, sessualmente ambiguo \u2013 come fosse un piede di porco per penetrare nelle case e nelle coscienze con l\u2019immagine trionfante dell\u2019integrazione e della mistione. I viscidi opportunisti giacalustra alla Beppe Sala subito se ne sono serviti: \u00abBravo Mahmood! Con te ha vinto Gratosoglio, Milano e l\u2019Italia. Ti aspetto a Palazzo Marino per congratularmi di persona\u00bb. Manca l&#8217;Europa, al genuino e disinteressato messaggio del sindaco, ma la consideriamo un&#8217;inosservanza sempre e comunque anti-sovranista. Enrico Mentana lo ha ansiosamente usato come attrezzo per insinuare un sarcasmo politico piccino piccino: \u00abChe colpo la vittoria di Mahmood!\u00bb. Alessandro, nella sua gloria prefabbricata, \u00e8 una vittima. E&#8217; un aggeggio. Utilizzato con cinismo che meriterebbe l&#8217;inferno, solo esistesse, da una &#8220;giuria di qualit\u00e0&#8221; che incarna farsescamente la banalit\u00e0 del male. Se il nome del figlio di padre magrebino che massacra a bastonate dei bambini \u00e8 Tony, come un napoletano, e quello del tunisino che accoltella a morte la fidanzata va celato, il nome dell&#8217;artista Mahmood \u00e8 trascinato a forza in trionfo. Contro la recalcitrante volont\u00e0 popolare di oggi, di molti vecchiardi leghisti e massaie 5stelle, per spalancare una finestra di Overton sulla volont\u00e0 popolare di domani, quella dei giovani, gi\u00e0 plasmati dal modello perch\u00e9 cresciuti in esso. L&#8217;uso commerciale della musica di Mahmood, che piace ai consumatori drogati di Ghali, nel massimo teatro nazional-popolare della &#8220;tradizione fan\u00e9&#8221;&#8230; \u00e8 l&#8217;ultima scorribanda della aculturazione, della propaganda colonizzatrice nazisinistra.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Il Nazionalsocialismo si serviva del Kampfbund f\u00fcr deutsche Kultur di Alfred Rosenberg per governare il condizionamento ideologico attraverso la musica, il cinema, le arti figurative. Esaltazione del mito germanico e annullamento degli artisti degenerati erano i paradigmi operativi, gi\u00e0 prima che si imponesse il noto Ministero per l\u2019Istruzione pubblica e la propaganda di Goebbels. Oggi la sinistra internazionalista e mercatista fa lo stesso. 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