{"id":2878,"date":"2019-03-05T13:44:00","date_gmt":"2019-03-05T12:44:00","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bassi\/?p=2878"},"modified":"2019-03-06T19:54:35","modified_gmt":"2019-03-06T18:54:35","slug":"razza-carogna","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bassi\/2019\/03\/05\/razza-carogna\/","title":{"rendered":"Razza carogna"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bassi\/files\/2019\/03\/Unknown.jpeg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-2879\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bassi\/files\/2019\/03\/Unknown.jpeg\" alt=\"Unknown\" width=\"225\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bassi\/files\/2019\/03\/Unknown.jpeg 225w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bassi\/files\/2019\/03\/Unknown-150x150.jpeg 150w\" sizes=\"(max-width: 225px) 100vw, 225px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Gli esseri umani hanno bisogno di ipostatizzare la propria superiorit\u00e0 su altre entit\u00e0, da ritenere meno evolute, inferiori, abiette. Il razzista sceglie il negro, il Dago, come inferiore, da disprezzare o compatire. Nel disprezzo o nella compassione afferma la propria supremazia. L\u2019antirazzista fa la stessa cosa con il razzista: lo disprezza, lo compatisce, come essere immondo, indegno. Noi, forse, compatiremo o disprezzeremo gli antirazzisti, ma senza trarne gratificazione alcuna. Fra queste categorie vi \u00e8 tuttavia una differenza sostanziale, almeno in Italia: i razzisti non manifestano contro i negri e noi non manifestiamo contro gli antirazzisti. Gli antirazzisti lo fanno invece contro il razzismo. Perch\u00e9 all\u2019uomo debole e senza qualit\u00e0 non pu\u00f2 bastare autoconvincersi della propria superiorit\u00e0: deve far frotta, scendere in piazza e manifestarla, celebrarla.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>A Giannini, Massimo esponente dell\u2019imbecilligh\u00e8nzia farisaica mainstream, di pensiero debole e assenza di qualit\u00e0, interessano i numeri. Perch\u00e9 i numeri non sono opinioni. E di fronte a una Lorella Cuccarini \u2013 vola, con quanto fiato in gola, il buio ti innamora, qualcuno ti consola, la notte \u2013 che cercava di testimoniare con grazia di un\u2019Italia aperta e tollerante, rispondeva con la perentoriet\u00e0 dell\u2019epistemologia: \u00abPer il bene del Paese bisogna dire no al sovranismo dilagante, all\u2019Italia dell\u2019autarchia, della xenofobia. Il razzismo in Italia \u00e8 un problema e Salvini \u00e8 il nemico. 628 episodi nel 2018, ce lo dicono i numeri. Sono 628. Sono 628. I numeri non si prestano a una lettura di opinione. Se siamo passati da 68 del 2017 a 628\u2026 qualcosa \u00e8 accaduto\u00bb. Naturalmente a Giannini non interessano i 136.876 stranieri, 136.876, che fra gennaio e giugno 2018 sono stati denunciati e\/o arrestati, perch\u00e9 certi numeri sono opinioni. Diventano \u201cpercezioni\u201d. Quindi non si premura, Giannini, di individuare un banale causa-effetto fra i crimini degli stranieri e il comprensibile, legittimo, giramento di coglioni che pu\u00f2 generarsi in alcuni sparuti italiani. Perch\u00e9 s\u00ec, in effetti qualcosa \u00e8 accaduto: 136.876 reati di stranieri fra gennaio e giugno hanno prodotto 628 episodi di razzismo in tutto il 2018. La testolina semolata conclude, sulla base dei numeri, che il problema \u00e8 dunque il razzismo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Se uno spacciatore marocchino ubriaco avesse preso contromano la sfilata di tragiche maschere del carnevale perbenista di Milano, forse Giannini sarebbe stato punto da vaghezza, mentre per il Corriere.it il titolo pi\u00f9 acconcio per la tragedia di Macerata \u00e8 stato: \u00abGianluca ed Elisa morti mentre tornavano da una festa di Carnevale. Feriti i figli\u00bb. Ma la manovra di questa associazione a contraffare \u00e8 tanto prevedibile e vile quanto fessa: io spalanco i tentacoli al canagliume pi\u00f9 selvatico del Terzo mondo, lo sguinzaglio per le strade del mio Paese, libero di spendersi in stupri, in saccheggi, in scorrerie\u2026 e se qualcuno prova a reagire, a puntare il dito, lo accuso di razzismo, di intolleranza, lo scomunico come cittadino civile. Un disegnino criminale, ma di una mediocrit\u00e0 avvilente, che pu\u00f2 farsi forte solo con i fragili di spirito, insinuandosi nei processi cognitivi primordiali &#8211; come il timore dei tab\u00f9, il senso di colpa e la necessit\u00e0 di conferme &#8211; che il cervello semplice riproduce meccanicamente cercando consenso. Se io ora dessi a Giannini del miserabile, della piattola del pensiero, rischierei una querela; lui invece pu\u00f2 permettersi di affermare il razzismo di una nazione in prima serata, senza alcun contraddittorio, senza alcuna conseguenza. Come gi\u00e0 fecero altri come lui, prima di lui, negli stessi salotti. Dove non arriva il ricordo di quei cittadini mangiati vivi, fatti a pezzi, spazzati via. Che non rappresentano neppure numeri, per tali laidi analisti: bens\u00ec percezioni. Dove non arriver\u00e0 la voce di quei due bambini, ancora in gravi condizioni, cui una bestia d&#8217;importazione, lasciata libera dalla magistratura come animaletto da cortile, ha sventrato i genitori. Questa gente, questa divulgazione, questa informazione \u2013 a qualunque sottospecie della nomenclatura zoologica appartenga &#8211; \u00e8 di razza carogna.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Gli esseri umani hanno bisogno di ipostatizzare la propria superiorit\u00e0 su altre entit\u00e0, da ritenere meno evolute, inferiori, abiette. 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