{"id":2909,"date":"2019-03-18T23:37:24","date_gmt":"2019-03-18T22:37:24","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bassi\/?p=2909"},"modified":"2019-03-19T00:03:27","modified_gmt":"2019-03-18T23:03:27","slug":"le-treccine-salveranno-il-mondo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bassi\/2019\/03\/18\/le-treccine-salveranno-il-mondo\/","title":{"rendered":"Le treccine salveranno il mondo"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bassi\/files\/2019\/03\/Himmler-with-his-daughter-1938.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-2910\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bassi\/files\/2019\/03\/Himmler-with-his-daughter-1938-300x196.jpg\" alt=\"Himmler with his daughter, 1938\" width=\"300\" height=\"196\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bassi\/files\/2019\/03\/Himmler-with-his-daughter-1938-300x196.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bassi\/files\/2019\/03\/Himmler-with-his-daughter-1938-1024x669.jpg 1024w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bassi\/files\/2019\/03\/Himmler-with-his-daughter-1938.jpg 1200w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Per inscenare un\u2019inesistente guerra contro l\u2019Albania utile a distrarre l\u2019attenzione da fatti ben pi\u00f9 sconvenienti, lo staff del Presidente statunitense pilotava i sentimenti delle moltitudini ricreando nello studio di un produttore hollywoodiano la straziante vicenda di una ragazzina bionda che fuggiva dalle bombe tenendo in grembo un gattino bianco. Nella realt\u00e0 di oggi \u00e8 una ragazzina svedese con disturbo pervasivo dello sviluppo, le treccine chiare e tanto coraggio, che scappa virtualmente dalle bombe del surriscaldamento globale tenendo in grembo tutti le creature indifese del pianeta\u2026 a trafiggere i cuori delle genti. Ma se da spettatore di Wag the Dog potevi consolarti con l\u2019auspicio di una finzione dentro la finzione, da abitante del mondo ti accorgi con sgomento che le medesime pantomime sono iperreali e la credulit\u00e0 addirittura superiore, con le stesse treccine che vedevi come feticcio di innocenza in braccio a Himmler e Stalin. L\u2019effetto persuasivo avuto da questa pupattola di propaganda che fa \u201ctremare i grandi della terra\u201d \u00e8 stato a tal punto epidemico da trasformare in tragedia ogni comicit\u00e0 possibile sul tema. Ma osserviamo da vicino il delirio \u201camministrato\u201d, il marketing del dominio inebetito. Senza scendere nel merito della questione \u2013 il pianeta \u00e8 malato, \u00e8 in pericolo di vita? Siamo noi esseri umani i responsabili della sua precaria condizione e dell\u2019ingiustizia climatica?\u00a0 &#8211; valutiamo la lucida amnesia dell\u2019orrore sottaciuto. Greta e i suoi seguaci vorrebbero guarire la terra per salvare le nuove generazioni. Hanno a cuore il futuro di tutti i bambini, perch\u00e9 i bambini sono il futuro dell\u2019umanit\u00e0: \u00abVoi non avete pi\u00f9 scuse e noi abbiamo poco tempo\u00bb. Purtuttavia, ignari della necessit\u00e0 di ridurre le emissioni, ogni minuto, nel mondo, cinque bambini muoiono di fame. 7.000 creature sotto i cinque anni ogni giorno muoiono per cause legate alla malnutrizione. Il loro tempo \u00e8 gi\u00e0 scaduto. Ora, se foste il padre di una bambina di 4 anni morta fra le vostre braccia perch\u00e9 non aveva di che nutrirsi, che cosa pensereste di chi si strugge per l\u2019ingiustizia climatica a tutela dei piccoli di domani? Come diceva George Carlin in un noto spettacolo di tanti anni fa che citavo la scorsa settimana: \u00abNon siamo neppure in grado di prenderci cura gli uni degli altri e vorremmo salvare il pianeta?!? Sono stanco di queste cazzate, stanco di queste cazzate, stanco! Il pianeta se la cava alla grande; \u00e8 la gente a essere fottuta\u00bb. Eppure, come arma di distrazione di massa dall\u2019inenarrabile mostruosit\u00e0 che \u00e8 la fame, che \u00e8 la distopica distribuzione delle risorse, che \u00e8 l\u2019ingiustizia sociale &#8211; quelle s\u00ec sotto il nostro completo controllo &#8211; si dibatte sull\u2019ingiustizia climatica, sulle sorti del pianeta, che padroneggiamo come un\u2019astrologa governa le stelle.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il toccante discorso di Greta, immaginiamo da lei sola concepito e forumulato, bench\u00e9 con una chiosa \u201cpopulista\u201d, \u00e8 corretto: \u00abLa civilt\u00e0 viene sacrificata per dare la possibilit\u00e0 a una piccola cerchia di persone di continuare a fare profitti. La nostra biosfera viene sacrificata per far s\u00ec che le persone ricche in Paesi come il mio possano vivere nel lusso. Molti soffrono per garantire a pochi di vivere nel lusso. (\u2026). The real power belongs to the people\u00bb. Brava Greta! Ma non c\u2019\u00e8 bisogno di deviare verso paroloni come &#8220;biosfera&#8221;, basta osservare come \u00e8 trattata la vita che gi\u00e0 vive.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>E&#8217; dunque possibile che una superstizione ideologica cos\u00ec grossolana, sobillata da una predicatrice cos\u00ec fasulla, possa attecchire con tale facilit\u00e0 anche nell\u2019animo di persone coltivate? La risposta risiede, sempre pi\u00f9 profeticamente, nella Dialettica dell\u2019Illuminismo, che ora pi\u00f9 che mai mostra con divina limpidezza il patetico incedere dell\u2019uomo \u201cpositivo\u201d che credeva di aver sconfitto per sempre il mito con il lume della ragione, di aver superato la paura e di essere padrone della natura. Oggi, nello scientismo da Conferenza mondiale sul clima e negli occhi di una piccola attivista c\u2019\u00e8 tutta l\u2019angoscia mitica radicalizzata. Nulla pu\u00f2 esserci fuori dal nostro controllo, sembrano dirci i ghost writer di Greta. Neppure i rivolgimenti climatici, perch\u00e9 la semplice idea di un \u201cfuori\u201d \u00e8 la fonte genuina dell\u2019angoscia. La fiducia incrollabile nella possibilit\u00e0 di dominare il mondo che Freud attribuiva alla magia, corrisponde solo al dominio del mondo secondo il principio di realt\u00e0 ad opera della scienza posata e matura.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u00abFin da quando il linguaggio entra nella storia, i suoi padroni sono sacerdoti e maghi. Chi offende i simboli cade, in nome dei poteri soprannaturali, in balia di quelli terrestri, rappresentati da quegli organi appositi della societ\u00e0. Il sacro si trasmette ai maghi che sono in rapporto con esso. Nelle prime fasi, ancora nomadi, i membri della trib\u00f9 prendono parte autonoma all\u2019azione esercitata sul corso naturale. Gli uomini scovano la selvaggina, le donne svolgono il lavoro che pu\u00f2 aver luogo senza un rigido comando. Quanta violenza abbia preceduto l\u2019assuefazione anche a un ordine cos\u00ec semplice, \u00e8 impossibile stabilire. In esso il mondo \u00e8 gi\u00e0 diviso nella sfera del potere e in una sfera profana. Gi\u00e0 in esso il corso naturale \u00e8 elevato a norma che esige sottomissione. Ma se il selvaggio nomade prendeva ancora parte all\u2019incantesimo che lo delimitava, in epoche successive il commercio con gli spiriti e la sottomissione sono ripartiti fra classi diverse dell\u2019umanit\u00e0: il potere da una parte, l\u2019obbedienza dall\u2019altra. I processi naturali, eternamente uguali e ricorrenti, vengono inculcati ai sudditi \u2013 da trib\u00f9 straniere o dalle proprie cricche dirigenti \u2013 come tempo o cadenza lavorativa, al ritmo della clava e del randello, che rimbomba in ogni tamburo barbarico, in ogni monotono rituale. I simboli prendono l\u2019aspetto di feticci. La forma stessa deduttiva della scienza riflette coazione e gerarchia. (\u2026). Nel mondo illuminato la mitologia \u00e8 penetrata e trapassata nel profano. La realt\u00e0 epurata dai demoni e dai loro ultimi rampolli concettuali, assume, nella sua naturalezza tirata a lucido, il carattere numinoso che la preistoria assegnava ai demoni. Sotto l\u2019etichetta dei fatti bruti, l\u2019ingiustizia sociale da cui essi nascono \u00e8 consacrata come qualcosa di immutabile in eterno, quanto era sacrosanto e intoccabile lo stregone sotto la protezione dei suoi d\u00e8i. L\u2019estraniazione degli uomini dagli oggetti dominati non \u00e8 il solo prezzo pagato per il dominio: con la reificazione dello spirito sono stati stregati anche i rapporti interni, anche quelli di ognuno con se stesso\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>E qui arriva il cadavere vivente del benpensante medio, del progressista illuminato che potete leggere sulle bacheche di Zingaretti, Mentana o Beppe Sala: \u00abIl singolo si riduce a nodo o crocevia di reazioni e comportamenti convenzionali che si attendono praticamente da lui. L\u2019animismo aveva vivificato le cose; la mercificazione reifica le anime. L\u2019apparato economico dota automaticamente, prima ancora della pianificazione totale, le merci dei valori che decidono del comportamento degli uomini. Da quando le merci hanno perso le loro qualit\u00e0 economiche ad eccezione del carattere di feticcio, quest\u2019ultimo si diffonde, come una maschera immobile, sulla vita della societ\u00e0 in tutti i suoi aspetti. Attraverso le innumerevoli agenzie della produzione di massa e della sua cultura, i modi obbligati di condotta (ambientalismo, antirazzismo, mondialismo, genderismo etc, ndr) sono inculcati al singolo come i soli decorosi e ragionevoli. Egli si determina ormai solo come una cosa, come elemento statistico, come \u201clike\u201d,\u00a0 come success or failure. Il suo criterio \u00e8 l\u2019autoconservazione, l\u2019adeguazione riuscita o no all\u2019oggettivit\u00e0 della sua funzione\u00a0 e ai moduli che le sono fissati. Tutto il resto, idea o criminalit\u00e0, apprende la forza del collettivo dirigente, che fa buona guardia dalla scuola al sindacato. Ma anche il collettivo minaccioso \u00e8 solo una superficie fallace dietro cui si nascondono i poteri che ne manipolano la violenza. La sua brutalit\u00e0, che tiene il singolo a posto, rappresentano altrettanto poco la ver\u00e0 qualit\u00e0 degli uomini come il valore quella degli oggetti di consumo. L\u2019aspetto satanicamente deformato che le cose e gli uomini hanno assunto alla luce chiara della conoscenza spregiudicata, rinvia alla schiavit\u00f9, al principio che oper\u00f2 gi\u00e0 la specificazione del mana negli spiriti e nelle divinit\u00e0\u00a0 e che invischiava lo sguardo nei miraggi degli stregoni. La fatalit\u00e0, con cui la preistoria sanciva la morte incomprensibile, trapassa nella realt\u00e0 comprensibile senza residui. Il panico meridiano in cui gli uomini si rendevano improvvisamente conto della natura come totalit\u00e0, ha il suo corrispettivo in quello che, oggi, \u00e8 pronto a scoppiare ad ogni istante: gli uomini attendono che il mondo senza uscita sia messo in fiamme da una totalit\u00e0 che essi stessi sono e su cui nulla possono\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Per inscenare un\u2019inesistente guerra contro l\u2019Albania utile a distrarre l\u2019attenzione da fatti ben pi\u00f9 sconvenienti, lo staff del Presidente statunitense pilotava i sentimenti delle moltitudini ricreando nello studio di un produttore hollywoodiano la straziante vicenda di una ragazzina bionda che fuggiva dalle bombe tenendo in grembo un gattino bianco. 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