{"id":3563,"date":"2019-12-06T05:06:28","date_gmt":"2019-12-06T04:06:28","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bassi\/?p=3563"},"modified":"2019-12-06T05:15:26","modified_gmt":"2019-12-06T04:15:26","slug":"integrare-il-leghista-con-mattia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bassi\/2019\/12\/06\/integrare-il-leghista-con-mattia\/","title":{"rendered":"Integrare il leghista con Mattia"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bassi\/files\/2019\/12\/image..jpeg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-3564\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bassi\/files\/2019\/12\/image.-300x200.jpeg\" alt=\"image.\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bassi\/files\/2019\/12\/image.-300x200.jpeg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bassi\/files\/2019\/12\/image..jpeg 648w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Finalmente! \u00a0L&#8217;attesa \u00e8 stata lunga, ma ci siamo. Oggi, grazie al movimento spontaneo delle Sardine, sono certo che il mio appello dell&#8217;agosto 2017 verr\u00e0 finalmente ascoltato. Le spontanee parole di Mattia Santori da Lilli Gruber hanno colpito nel segno e con viva spontaneit\u00e0: \u00abVogliamo lavorare sul concetto di integrazione&#8230; e non solo fra immigrati e italiani, ma un&#8217;integrazione completa: adulti, giovani, anziani, gente bianca, gente di colore, omosessuali, eterosessuali. Il bello delle nostre piazze \u00e8 che c&#8217;\u00e8 un&#8217;integrazione\u00bb. Bravi ragazzi! Adesso dovete spingervi oltre, osare dove nessuno ha osato prima: dovete integrare il leghista. Facile integrare un estroverso omosessuale pugliese da gay pride con un gioviale islamista da sharia! Quelli si capiscono al volo e cos\u00ec son capaci tutti, raga! E&#8217; integrare il leghista, la vera sfida. Basta slogan carichi di esclusione tipici della sinistra tradizionale come &#8220;l&#8217;Emilia non si lega&#8221;, &#8220;Roma non si lega&#8221;, &#8220;La Sicilia non si lega&#8221;, &#8220;Salerno non si lega&#8221;, &#8220;Torino non si lega&#8221;, &#8220;Cuneo non si lega&#8221;, &#8220;Paderno Dugnano non si lega&#8221;, &#8220;Non abbocchiamo all&#8217;amo del Capitano&#8221;, &#8220;I buoni vincono, i leghisti sucano&#8221;: con voi ci emanciperemo da questo linguaggio discriminatorio e vivremo nell&#8217;Italia dell&#8217;inclusione. Dove non c\u2019\u00e8 integrazione, dove si semina discriminazione, ebbene in quel luogo l\u2019odio deflagrer\u00e0 e voi lo sapete. Nelle ore immediatamente successive all\u2019ennesima inumana mattanza che ha colpito Londra e l&#8217;Europa, la sinistra italiana si \u00e8 interrogata su come agire per arginare questa crescente ondata di violenza. L\u2019unica cosa perfettamente chiara e unanimemente accettata \u00e8 l\u2019identit\u00e0 del responsabile: Matteo Salvini. Quando si ha un nemico cos\u00ec feroce sotto tiro, e si \u00e8 nelle condizioni di sparare, lo sdegno ferito suggerirebbe di far fuoco. Ma cos\u00ec operando \u2013 bench\u00e9 i sentimenti di rappresaglia siano h\u00e9las comprensibili \u2013 si rischierebbe di fare il gioco degli estremisti: mai rispondere all\u2019intolleranza con l\u2019intolleranza. Le volgari reazioni di pancia, i rabbiosi anatemi scagliati contro Salvini e i suoi militanti, queste pubbliche gogne dove imprigionare i sicari del razzismo\u2026 non riporteranno in vita le vittime del terrore e soprattutto mostrano di ignorare le sfumature di una dottrina tutt\u2019altro che monolitica. Non tutti i leghisti sono infatti fondamentalisti; esiste anche un leghista moderato. La valanga di barbarie che invade il continente non nasce dall\u2019anima autentica della Lega, che professa al contrario un credo di pace, e lo sciacallaggio indiscriminato che brandisce la falsa equazione leghista=terrorista rischia di colpire anche tantissime persone per bene. Gente che vive rispettando le nostre stesse leggi, i cui figli compitano con i nostri e tifano per le stesse squadre di calcio. Bambini che magari rincorrono un pallone indossando la maglietta di Francesco Totti, ancestrale simbolo di quella Roma ladrona che, nell\u2019immaginario dei mistificatori, i padani sarebbero pronti a conquistare.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Colpa precipua di questa confusione ideologica \u00e8 dell\u2019irsuto leader degli estremisti, che da anni sta instillando rancore nelle menti pi\u00f9 deboli, magari nel cuore di emarginati ragazzi di provincia che non hanno un lavoro fisso e vivono alla periferia delle nostre societ\u00e0, portati a odiare gli agi di noi ricchi borghesi, a detestare i nostri cestini di vimini ecofriendly da d\u00e9jeuner sur l\u2019herbe, i casolari toscani dove degustiamo introverse etichette bio ascoltando brani di indie rock educatamente tribale; questi poveri sempliciotti \u2013 cui \u00e8 stato fatto il lavaggio del cervello da manipolatori senza scrupoli \u2013 sono stati costretti a disprezzare la nostra servit\u00f9 africana di Provenza e a travisare gli epigrammi di Corrado Augias che amiamo sorseggiare sui prendisole di un 130 piedi dalla spiccata marinit\u00e0. Ma anche in loro risiedono quelle energie fresche che in futuro pagheranno le nostre pensioni! Per salvare anime cos\u00ec drammaticamente vacillanti possiamo contare su vive forze moderate, che grazie a figure carismatiche come Luca Zaia stanno lottando per imporre un paradigma alternativo. Compito della sinistra engag\u00e9 \u00e8 quello di aiutarli a isolare i fanatici senza cadere nelle pi\u00f9 meschine generalizzazioni. Si solleveranno esitazioni, gi\u00e0 le prefiguro. C\u2019\u00e8 chi si appeller\u00e0 alla Repubblica minore, quella di Platone, che affermava: \u00abQuando il cittadino accetta che chiunque gli capiti in casa possa acquistarvi gli stessi diritti di chi l\u2019ha costruita e c\u2019\u00e8 nato; quando i capi tollerano per guadagnare voti e consensi in nome di una libert\u00e0 che divora e corrompe ogni regola ed ordine, cos\u00ec muore la democrazia: per abuso di se stessa. E prima che nel sangue, nel ridicolo\u00bb. Ma qui non aiuta rimestare i deliri di 2.500 anni fa; l\u2019umanit\u00e0 \u00e8 progredita e oggi capiamo quanto la democrazia abbia solo bisogno di pi\u00f9 democrazia e che saranno proprio quei lumbard che ora guardiamo con sospetto e che vorremmo scacciare dai nostri openspace a costruire le case di domani, impegnandosi in lavori di falegnameria, muratura, tramezzatura e idraulica; senza dimenticare la grande tradizione di lattoneria edile connaturata a quelle genti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Imperativo categorico \u00e8 non cedere alla strategia della paura: alzare muri culturali \u00e8 un rischio da non rischiare. Serve pi\u00f9 integrazione, come dice Mattia, qui risiede la chiave. Solo accogliendo il leghista \u2013 culturalmente prima ancora che economicamente \u2013 possiamo disinnescare le radicalizzazioni. Ius soli e ius culturae sono conquiste della civilt\u00e0 di cui anche loro un giorno beneficeranno, superando le aberrazioni etnocentriche dello ius sanguinis. C\u2019\u00e8 un Carroccio fermo alla secessione, all\u2019etnonazionalismo, all\u2019euroscetticismo, all\u2019indipendentismo padano, \u00e8 vero, ma \u00e8 numericamente irrilevante rispetto alle correnti organizzate che credono nell\u2019Europa. Non esiste solo la Lega primitiva, quella lombarda, determinata alla guerra contro il terun; ridurla a questo significa semplificarne grossolanamente la fisionomia, come talvolta fanno finanche personalit\u00e0 del calibro di Marco Damilano e Ivan Scalfarotto. Silenziosa ma ben pi\u00f9 numerosa \u00e8 la Lega dei popoli, che ha da tempo rinnegato il \u201cNord\u201d a favore di un luogo di incontro senza pi\u00f9 coordinate, confini o bandiere, dove sono fiorite primavere di tolleranza interregionale. Alla domanda su come sia possibile che alcuni leghisti \u2013 cresciuti nelle nostre citt\u00e0, fra di noi \u2013 abbiano osato tali atrocit\u00e0, come suggerivo in precedenza si pu\u00f2 rispondere solo mettendo in discussione il nostro farraginoso modello di integrazione. Accogliere il leghista con maggior slancio, inserire i pi\u00f9 giovani nel tessuto connettivo della realt\u00e0 sociale, non cedere alla carrocciofobia, respingere fermamente ogni discriminazione: questo \u00e8 il formulario per estirpare l\u2019odio, al fine di edificare un\u2019Europa pi\u00f9 allegra, pi\u00f9 accogliente, pi\u00f9 solidale, pi\u00f9 non-violenta, pi\u00f9 antifascista; come una piazza stracolma di Sardine.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Finalmente! \u00a0L&#8217;attesa \u00e8 stata lunga, ma ci siamo. Oggi, grazie al movimento spontaneo delle Sardine, sono certo che il mio appello dell&#8217;agosto 2017 verr\u00e0 finalmente ascoltato. 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