{"id":384,"date":"2017-05-28T20:34:07","date_gmt":"2017-05-28T18:34:07","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bassi\/?p=384"},"modified":"2017-05-29T00:53:57","modified_gmt":"2017-05-28T22:53:57","slug":"la-sacralita-del-matrimonio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bassi\/2017\/05\/28\/la-sacralita-del-matrimonio\/","title":{"rendered":"La sacralit\u00e0 del matrimonio"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bassi\/files\/2017\/05\/Raffaello_-_Spozalizio_-_Web_Gallery_of_Art.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-385\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bassi\/files\/2017\/05\/Raffaello_-_Spozalizio_-_Web_Gallery_of_Art-209x300.jpg\" alt=\"Raffaello_-_Spozalizio_-_Web_Gallery_of_Art\" width=\"209\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bassi\/files\/2017\/05\/Raffaello_-_Spozalizio_-_Web_Gallery_of_Art-209x300.jpg 209w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bassi\/files\/2017\/05\/Raffaello_-_Spozalizio_-_Web_Gallery_of_Art-714x1024.jpg 714w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bassi\/files\/2017\/05\/Raffaello_-_Spozalizio_-_Web_Gallery_of_Art.jpg 800w\" sizes=\"(max-width: 209px) 100vw, 209px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Oggi, all\u2019altare di un&#8217;antica chiesa di campagna, si \u00e8 celebrato un rito nuziale. Uno dei tanti di questo maggio assolato. Ho amici squisiti che sono da poco convolati, quindi non mi spender\u00f2 in commenti sull\u2019istituzione in s\u00e9, benedetta dal Signore e dalle wedding planner. Cionondimeno questi cerimoniali, fra catabasi e anabasi, sono spesso un traumatizzante estratto della precariet\u00e0 relazionale fra l&#8217;umano e il divino. Il pi\u00f9 eclatante, perch\u00e9 in violento attrito con l\u2019inviolabilit\u00e0 del sacramento. E quella che segue non \u00e8 una ricostruzione caricaturale, una parodistica carrellata di convitati, ma un accidentale quanto esatto reportage di gelida cronaca rosa. La prima invitata di cui ho attestazione esce dalla chiesa con una carrozzella tarantolata, che a stento trattiene una creatura strepitante, le cui parole, ne avesse a disposizione, sarebbero madonne. Questa mamma d\u2019assalto veste una minigonna azzimata appena sotto il pube, che lascia ammiccare un \u00abLet\u2019s do it!\u00bb, sferzante epigramma motivazionale tatuato sull&#8217;esterno coscia. La donna si accende una paglia e inizia a digitare con foga sul cellulare cercando di mantenere l\u2019equilibrio su due tacchi da cubista moldava. Poco dopo, alla spicciolata, escono altri testimoni che aprono a s\u00e9 il tesoro della grazia sacramentale, ove attingere le forze occorrenti ad adempiere le proprie parti ed i propri doveri santamente. Occhiali a specchio di rigore, girasoli all\u2019occhiello, il pi\u00f9 attempato sfoggiava dei mocassini bianchi ciabattati da magnaccia paraguaiano, l&#8217;altro abbinava a un completo grigio metallizzato dei sandali da trekking (non scherzo). Evito di descrivere le mogli, ma la prima aveva le scarpe in mano mentre il partner le massaggiava un piede di porco. Si accomodano al tavolino del caff\u00e8 poco distante, dove albergavo in solitudine: \u00abCameriere\u2026 quattro spritz!\u00bb. Sono i padroni del mondo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u00abS\u00ec ma cheppalle questo matrimonio\u2026na noia!\u00bb, \u00e8 il primo commento che intercetto, in arrembante accento regionale. \u00abMa chettifrega, tanto qua si stabbene\u00bb. Esce un nuovo convitato, spaesato, sul piazzale della chiesa. Lo rassicura l\u2019amico: \u00abOhhhhhhh\u2026Ciccio\u2026siam qua!\u00bb, appello che mi fa volar via lo zucchero a velo dai cannoncini. Il richiamato arriva con passo bullesco, in jeans, stivalanza Nuovo Messico e mollettone al passante. Prima di accomodarsi, scaracchia a terra, a mezzo metro dagli amici. Il tavolino \u00e8 sempre pi\u00f9 piccolo nel contenere l\u2019afflusso di recenti fuoriusciti e le suonerie dei partecipanti sfidano in decibel le campane della chiesa. Arriva ancora una signora, pescegatta dal baffo arrogante, con un altro passeggino, del Milan. Sulla schiena, nuda, la faccia di un coguaro dai denti a bestemmia, sui polsi, borchie e gioie. La bambina del carrozzino rossonero si sbrodola il gelato sulla canottiera, ma nessuno ci fa caso. Poi, quando se lo stampa sul musino, sollecito timidamente un aiuto. \u00abAhahahah, va che deficiente, ahahah!\u00bb, il soccorrevole commento della madre.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Finalmente giungono gli sposi, cui viene lanciato di tutto, mi pare anche un infradito. Pervasi dalla grazia santificante, i due fedeli da poco uniti nel sacro vincolo irradiano il potere di un amore soprannaturale, delicato e fecondo: \u00abNon trovi le chiavi della macchina?! Stai scherzando!? Sei il solito coglione!\u00bb. Risolto il busillis con l\u2019aiuto di Cristo, che il marito chiama pi\u00f9 volte in causa, salgono in auto, una decappottabile vecchia, non d\u2019epoca, proprio vecchia, con una traccia di piccione sul cofano, e sgommano verso la felicit\u00e0. All\u2019inseguimento un&#8217;altra vettura, probabilmente del fotografo, che presa dall\u2019entusiasmo della derapata urta una mansueta vecchina del posto, la quale aveva avuto l\u2019incoscienza di attraversare la piazza proprio in quel momento. Urla da funerale siculo-americano con immediato capannello di curiosi; l&#8217;anziana si rialza con la faccia di chi \u00e8 uscito da un coma di tre anni e come prima cosa prende un cazzotto sul naso, ma mostra di essere in salute, ispirando rumorose risate di sollievo. Mentre dai tavolini del caff\u00e8, si alza un suggerimento chiamato a far fruttificare i preziosi semi della grazia: \u00abSali la vecchia che gli diamo uno spritz!\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Oggi, all\u2019altare di un&#8217;antica chiesa di campagna, si \u00e8 celebrato un rito nuziale. Uno dei tanti di questo maggio assolato. Ho amici squisiti che sono da poco convolati, quindi non mi spender\u00f2 in commenti sull\u2019istituzione in s\u00e9, benedetta dal Signore e dalle wedding planner. Cionondimeno questi cerimoniali, fra catabasi e anabasi, sono spesso un traumatizzante estratto della precariet\u00e0 relazionale fra l&#8217;umano e il divino. Il pi\u00f9 eclatante, perch\u00e9 in violento attrito con l\u2019inviolabilit\u00e0 del sacramento. E quella che segue non \u00e8 una ricostruzione caricaturale, una parodistica carrellata di convitati, ma un accidentale quanto esatto reportage di gelida cronaca rosa. La [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bassi\/2017\/05\/28\/la-sacralita-del-matrimonio\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1096,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[44,40655],"tags":[260701,260700,38062,260702],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bassi\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/384"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bassi\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bassi\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bassi\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1096"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bassi\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=384"}],"version-history":[{"count":17,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bassi\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/384\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":402,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bassi\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/384\/revisions\/402"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bassi\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=384"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bassi\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=384"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bassi\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=384"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}