{"id":525,"date":"2017-06-18T04:42:41","date_gmt":"2017-06-18T02:42:41","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bassi\/?p=525"},"modified":"2017-06-18T11:30:06","modified_gmt":"2017-06-18T09:30:06","slug":"zucconi-e-i-proiettili-di-ritorno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bassi\/2017\/06\/18\/zucconi-e-i-proiettili-di-ritorno\/","title":{"rendered":"Zucconi e i proiettili di ritorno"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bassi\/files\/2017\/06\/11.jpeg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-526\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bassi\/files\/2017\/06\/11-300x173.jpeg\" alt=\"11\" width=\"300\" height=\"173\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bassi\/files\/2017\/06\/11-300x173.jpeg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bassi\/files\/2017\/06\/11.jpeg 931w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Da molti anni sono fedele ed entusiasta ascoltatore di Massimo Oldani, conduttore di Radio Capital; da non confondere con il pi\u00f9 noto Davide Oldani, poich\u00e9 gli chef sono oggi ci\u00f2 che i dj erano ieri. La sua voce vellutata e la competenza non ostentata rendono il programma Vibe particolarmente gradevole, malgrado io non sia un fanatico di soul o rhythm and blues. Ci\u00f2 detto, per giungere a Oldani spesso intercetto il TG Zero del magnifico direttore, Vittorio Zucconi. Zucconi \u00e8 un uomo acuto, coltivato e a differenza di tanti predicatori del conformismo di regime, si prende spesso per il culo; in pi\u00f9 ha una ghigna sorniona da volpone delle Ande sul Panaro. Tutto ci\u00f2 parrebbe certificato di potabilit\u00e0. In realt\u00e0, il suo incedere argomentativo, il suo procedere per interrogazioni retoriche che vanno sempre a masturbare la convinzione predeterminata, quel tono cacone e fintamente indulgente da cappellano laico intento a scovare la violazione pruriginosa, sono assimilabili a un riccio di mare nelle mutande. Ad affiancarlo nella trasmissione, c&#8217;\u00e8 sempre un garrulo e untuoso buffone di cui ora non ricordo il nome.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ebbene, l\u2019altra sera ero in auto e ascoltavo Zucconi affrontare giornalisticamente e criticamente l\u2019aggressione armata di James Hodgkinson, attivista pro Sanders che in Virginia ha ferito il deputato repubblicano Steve Scalise e altre quattro persone per poi essere abbattuto dalla polizia. Le ragioni politiche &#8211; che naturalmente sarebbero state cavalcate a briglia sciolta come in groppa alla pi\u00f9 indomita delle giumente nel caso l\u2019aggressore fosse stato un repubblicano e la vittima un democratico &#8211; lasciano tosto il posto alla profilazione dell\u2019accaduto. Zucconi ci tiene infatti a precisare che nessun islamico era coinvolto. Anzi, con burbanza e orgoglio esclama: \u00abQui si tratta di terrorismo bianco\u00bb. Ma come?!? Che bieca affermazione razzista! Siamo ancora a qualificare gesti e comportamenti sulla base del colore della pelle?!<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ma la radiofarsa zucconiana procede magnetizzando l\u2019attenzione dell\u2019ascoltatore sulla vera causa di questa ennesima tragedia: la sconsiderata diffusione delle armi d\u2019assalto. In realt\u00e0 oggi solo le automatiche vengono classificate come armi d\u2019assalto, mentre pare che Hodgkinson si sia servito di un fucile semiautomatico, di quelli venduti anche ai nostri cacciatori di beccacce, ma non importa. Non diciamo che Scalise se l\u2019\u00e8 cercata perch\u00e9 in combutta con la National Rifle Association, affermiamo piuttosto con Zucconi che quelli esplosi ad Alexandria sono \u00abproiettili di ritorno per i repubblicani\u00bb. Straordinario! Ogni accadimento pu\u00f2 essere riassorbito nel manicheismo idiota del pensierino ammodo. Sei repubblicano? Sei per i mitraglioni? Allora abbi la compiacenza di non lamentarti se un democratico pacifista ti sventaglia ad altezza testicoli!<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>In effetti il fuoco di saturazione si \u00e8 rivelato a tal punto devastante che l\u2019unico a lasciarci le penne, per ora, \u00e8 stato l\u2019assalitore. Forse con una semplice Beretta 98 fs, legalmente detenuta anche in Italia dalla mia mansueta famiglia, e pi\u00f9 attenzione agli organi di mira da parte del rancoroso attentatore, Scalise sarebbe caduto morto al primo colpo. Zucconi per\u00f2 non ha dubbi: la diffusione di questi terrificanti ritrovati dell\u2019industria della guerra \u00e8 il \u00abvulnus\u00bb autentico, parola che al Gruppo editoriale L\u2019Espresso immagino venga offerta insieme ai buoni pasto per lo slow food. Vi era questa medesima ossessione nel periodo post Charlie Hebdo-Bataclan: \u00abSiamo proprio noi ad armarli! Da dove credete che provengano quei fucili mitragliatori?\u00bb. Poi i fondamentalisti hanno illustrato come sia l\u2019esito, non il mezzo, il vero vulnus, usando armi d\u2019assalto tipo autoarticolati, van, sport utility wagon e coltelli da cucina, ottenendo maggiori risultati, nell\u2019eliminazione dei rivali politici\/religiosi, rispetto a quel militarizzato minchione di Hodgkinson.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il viscido approccio intellettuale di Zucconi esula tuttavia dall\u2019angusta questione Scalise e trova la sua pi\u00f9 esplicita centratura nel rapporto con i 5 Stelle. I grillini spesso si prestano al motteggio ed io stesso li ho pi\u00f9 volte punzecchiati, ma la ponderata e meticolosa ciclicit\u00e0 con cui il TG Zero li discrimina come gruppo, somiglia a una segregazione culturale. Certo, venir segregati culturalmente dal TG Zero pu\u00f2 essere cosa di cui menare vanto, ma parliamo pur sempre di un\u2019emittente che fa del pluralismo, della passione democratica, del rispetto per l\u2019altro, la sua esibita cifra ideologica. Ogni tanto la minoranza non utile viene fatta uscire, ma sempre con deposizioni selezionate per rimarcare la necessit\u00e0 del confino. Si dir\u00e0 che i media progressisti, pur nelle loro legittime antipatie politiche, stanno comunque dalla parte dei deboli. Sono a favore delle unioni civili, delle donne, dei profughi, dei pensionati purch\u00e9 non italiani, degli extracomunitari, degli interisti; contro la guerra, la xenofobia, il populismo, la pena di morte, le parolacce. Certo; ma sono innanzitutto a favore dei deboli di spirito. Perch\u00e9 solo questi ultimi possono trasvolare sulle ciclopiche ipocrisie del sermone.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La pi\u00f9 solare testimonianza di malafede esistenziale \u2013 o deficit cognitivo, scegliete voi &#8211; nel pensiero corretto autorizzato si era evidenziata nel caso Adinolfi dello scorso anno, che forse ricorderete. Il giornalista e politico Mario Adinolfi aveva commentato l\u2019agghiacciante omicidio Varani rimarcando l\u2019orizzonte gay dei carnefici, ignorato, a suo dire, dalla stampa benpensante. La segnalazione era, in quel caso, strumentale e verosimilmente irrilevante. Ci\u00f2 precisato, i commenti a questa uscita \u2013 proprio sul sito web di Repubblica del quale Zucconi \u00e8 stato direttore fino al 2015 &#8211; furono:<\/p>\n<p>\u00abL\u2019adipe ti ha dato al cervello, coglione!\u00bb. \u00abMa che cosa vuoi sapere??? Sei pi\u00f9 ignorante che grasso!\u00bb. \u00abTanta ottusit\u00e0 in soli 250 chilogrammi!\u00bb. \u00abFai schifo al cazzo obeso emmerda!!!\u00bb. E altre decine di attacchi con argomentazioni ad hominem obesum.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Tutti insulti che &#8211; e qui si palesa la malafede o il deficit &#8211; sono certo si presupponevano dalla parte dei lumi e della tolleranza contro le barbarie del primitivo. A Giuliano Ferrara era spesso riservato lo stesso trattamento, almeno sino a quando si \u00e8 mostrato estroversamente berlusconiano. Mentre Brunetta \u00e8 definito senza alcuna pruderie un \u00abnano malefico\u00bb, \u00abgnomo da parlamento\u00bb, uno che dovrebbe \u00abtornare sul seggiolone\u00bb. I pi\u00f9 carezzevoli, tipo Michele Serra, lo hanno tratteggiato come \u00abpersonaggio di Tim Burton\u00bb. Anche un bambino cicciottello o diversamente alto capisce che la discriminazione nei suoi confronti non \u00e8 diversa da quella nei confronti del bambino nero, di quello islamico o di quello effeminato, eppure non c\u2019\u00e8 nessuno che autorizzi una rappresaglia verso chi lo vessa, bench\u00e9 egli non abbia pi\u00f9 colpe o meriti nell\u2019essere ciocciottello o piccoletto di quelle che ha l\u2019amico nell\u2019essere nero. Per cui resta l&#8217;impressione che la militante difesa di alcune categorie \u00abdeboli\u00bb sia solo un pretesto per brandire violenza autorizzata o meschinit\u00e0 interessata dietro il clipeo della civilt\u00e0. Mi auguro per lo zelo di tali militanti, fra i quali spiccano i dipendenti del Gruppo L\u2019Espresso arrivati ad adoperare i bambini di colore per patrocinare lo ius soli, che in futuro questa violenza, in nome della civilt\u00e0, non si riveli un boomerang alla ricina. Ma forse basteranno i proiettili di ritorno (o magari i Suv) dell\u2019integrazione multiculturale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Da molti anni sono fedele ed entusiasta ascoltatore di Massimo Oldani, conduttore di Radio Capital; da non confondere con il pi\u00f9 noto Davide Oldani, poich\u00e9 gli chef sono oggi ci\u00f2 che i dj erano ieri. La sua voce vellutata e la competenza non ostentata rendono il programma Vibe particolarmente gradevole, malgrado io non sia un fanatico di soul o rhythm and blues. Ci\u00f2 detto, per giungere a Oldani spesso intercetto il TG Zero del magnifico direttore, Vittorio Zucconi. 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