{"id":600,"date":"2017-07-20T06:58:38","date_gmt":"2017-07-20T04:58:38","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bassi\/?p=600"},"modified":"2017-07-20T09:13:54","modified_gmt":"2017-07-20T07:13:54","slug":"i-piromani-della-malafede","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bassi\/2017\/07\/20\/i-piromani-della-malafede\/","title":{"rendered":"I piromani della malafede"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bassi\/files\/2017\/07\/2080261330.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-602\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bassi\/files\/2017\/07\/2080261330-300x279.jpg\" alt=\"2080261330\" width=\"300\" height=\"279\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bassi\/files\/2017\/07\/2080261330-300x279.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bassi\/files\/2017\/07\/2080261330.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Luned\u00ec 17 luglio su R.it si leggeva &#8220;Ius soli, i piromani della paura&#8221;, di Mario Calabresi. Il breve corsivo del giovane direttore di Repubblica rappresenta magistralmente la pagana enciclica di un corruttore, di un inquinatore d\u2019anime. E\u2019 un genuino compendio della depravazione intellettuale e morale dei lacch\u00e8 di regime chiamati con un fischio a indirizzare l&#8217;opinione pubblica. Ogni mio sforzo retorico speso in recenti articoli come \u201cIntegralisti dell\u2019accondiscendenza\u201d e \u201cTerroristi della tolleranza\u201d si \u00e8 rivelato vanamente profetico di fronte al rogo della verit\u00e0 che questo editoriale appicca, mentre accusa altri di incendiare paure. Un crimine contro l\u2019umanit\u00e0, piccino piccino. Ma speriamo badiale agli occhi del Dio che regna nei cieli.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u00abPer ora non \u00e8 una resa, come festeggia la Lega, ma \u00e8 chiaro che la paura e le semplificazioni stanno prendendo il sopravvento. Se questa deriva non verr\u00e0 fermata avremo perso un\u2019occasione storica. La prima necessit\u00e0 \u00e8 fare chiarezza con i cittadini e smontare falsit\u00e0 e luoghi comuni. Questa legge non ha nulla a che fare con coloro che stanno sbarcando sulle nostre coste, come propagandano i piromani della paura, che da settimane incendiano gli animi. Lo Ius soli non li riguarda, non verrebbe applicato a chi sbarca dai gommoni e se anche una di quelle donne \u00e8 incinta, suo figlio non diventer\u00e0 italiano perch\u00e9 manca il presupposto della permanenza legale della madre.<\/p>\n<p>Questa legge darebbe invece la cittadinanza a quei bambini che sono nelle nostre scuole, che parlano la nostra lingua, che fanno gli stessi giochi, tifano le stesse squadre e coltivano gli stessi sogni dei nostri figli. Si tratterebbe di integrarli, di evitare di lasciarli ai margini della societ\u00e0, e questo dovrebbe essere un imperativo per tutti coloro che hanno a cuore la sicurezza. Questa \u00e8 la verit\u00e0\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>In queste poche righe c\u2019\u00e8 il male. Ma non il genio diabolico di un oscuro e ragnato manipolatore, piuttosto la manifesta e dozzinale falsificazione del reale al servizio del padrone. Il male nella sua banalit\u00e0. Tanto pi\u00f9 detestabile quanto pi\u00f9 si indirizza, per l\u2019infingardaggine stessa delle sue argomentazioni e della sua prosa, a suggestionare animi semplici. Pi\u00f9 in generale, agli sciocchi. Io vorrei smascherare ogni singolo passaggio di questo distillato di bassa ciarlataneria giornalistica con l\u2019immunoglobuline della logica (\u201ccome festeggia la Lega\u201d = avvelenamento del pozzo; \u201c\u00e8 chiaro che la paura e le semplificazione stanno prendendo il sopravvento\u201d = fallacia del piano inclinato; \u201cSe questa deriva non verr\u00e0 fermata avremo perso un\u2019occasione storica\u201d = petizione di principio; \u201cquei bambini con gli stessi sogni, le squadre di calcio, i panini con la Nutella come i nostri = fallacia ad misericordiam; etc. etc.), ma logica \u00e8 parola bandita: oggi verrebbe bollata come pedanteria. Perch\u00e9 il logos \u00e8 il nemico giurato dell\u2019impostore e ogni esame, ogni analisi, ogni buratto sono vicini all\u2019essere proclamati illegali. Mentre gli animi semplici sono l\u2019esercito del consenso per questi imbonitori, poich\u00e9 semplicemente non ci arrivano. Ho sempre pensato che la logica, prima di essere una disciplina filosofica, fosse un senso. Non diverso dall\u2019equilibrio. Che in luogo della dialettica fra corpo e gravit\u00e0, vi sia una dialettica fra pensiero e verit\u00e0. Per cui quando sentiamo una stronzata \u00e8 esattamente come se ricevessimo una strattonata. Da tal presupposto ritengo che una persona possa s\u00ec imparare a controllare il pensiero come un equilibrista pu\u00f2 arrivare a camminare su una corda fra due grattacieli, ma che sia necessaria una predisposizione naturale, come per ogni altro senso. Come c\u2019\u00e8 chi non ci vede bene, e senza vergogna si serve di occhiali, chi non ha senso logico dovrebbe munirsi di supporti adeguati. E invece ne rimane sprovvisto. Quindi camuffer\u00f2 la logica sotto il parrucco della satira (che cosa siamo costretti a fare!). Dopotutto, avanti Jeeves! Je suis Charlie&#8230; e quindi in punta di satira si pu\u00f2 dire quello che si vuole risultando pi\u00f9 persuasivi, giusto? Perch\u00e9 saremo mica tutti Charlie a intermittenza!?<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La primitiva impalcatura del pensiero di cui sopra si basa sulla fallacia dell\u2019evidenza soppressa, nota anche come \u201cArgomento della faccia di merda\u201d; ovvero si maschera un interesse volgarmente opportunistico da nobile slancio umanitario. Per rendere potabile il veleno si accusa preventivamente la controparte di tutte le proprie alterazioni, facendo subdolamente leva sul recondito senso di colpa e sulla vanit\u00e0 di mostrarsi aperti e magnanimi degli interlocutori: sapendo di essere promotori di una deriva (immigratoria), si punta il dito su di un\u2019altra presunta deriva (xenofoba); sapendo di essere dispotici, si urla al fascismo; riconoscendosi avidi e meschini, si biasima la spilorceria d\u2019animo; consci di essere pedestri, si taccia di semplificare; sapendosi falsi e conformisti, si annuncia di voler smontare falsit\u00e0 e luoghi comuni; sapendosi piromani della malafede che tutto prova a inghiottire, si punta il dito sul fuoco altrui. Calabresi conclude il virgolettato vergando un eloquente: \u00abQuesta \u00e8 la verit\u00e0\u00bb. Vediamo allora di raccontare un po\u2019 di palle mistificando senza ritegno, assicuriamoci di fare dell&#8217;eristica infida sottolineando inesistenti contraddizioni per il puro gusto della disputa gratuita, perch\u00e9 gli eroi dei buoni sentimenti e dell\u2019illuminato comprendonio non abbiano vita facile e si conquistino sul campo quello stesso eroismo. Partendo dall\u2019articolo e allargandoci all\u2019intera \u201cnarrazione\u201d &#8211; come direbbero gli intellettuali &#8211; del progressismo regressivo, del comunista evoluto, cameriere in livrea del capitale:<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Lo Ius soli non li riguarda, non verrebbe applicato a chi sbarca dai gommoni e se anche una di quelle donne \u00e8 incinta, suo figlio non diventer\u00e0 italiano perch\u00e9 manca il presupposto della permanenza legale della madre.<\/p>\n<p>L\u2019Italia non \u00e8 abile a espellere nessuno. Anche il caldo africano lo ha capito. Una sanatoria far\u00e0 in modo di legalizzare i clandestini e infine la cittadinanza verr\u00e0 riconosciuta a quei bambini come alle loro madri.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Si tratterebbe di integrarli, di evitare di lasciarli ai margini della societ\u00e0, e questo dovrebbe essere un imperativo per tutti coloro che hanno a cuore la sicurezza.<\/p>\n<p>\u00abIntegrati nella comunit\u00e0 e simpatici: cos\u00ec i vicini descrivono gli attentatori di Londra\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Gli immigrati sono un\u2019avanguardia, vanno accolti e assimilati per un futuro di civilt\u00e0; inoltre rappresentano una preziosa risorsa per l\u2019Italia<\/p>\n<p>Se sono una risorsa in un luogo dove non c\u2019\u00e8 lavoro per gli indigeni, \u00e8 perch\u00e9 rappresentano manodopera a basso costo. Cio\u00e8 vengono sfruttati. Nostro dovere \u00e8 dunque accogliere per sfruttare? In alternativa, vanno mantenuti con i soldi della collettivit\u00e0 che non ne ha a sufficienza per i propri stessi membri. Oppure, possiamo permettere loro di delinquere per sopravvivere. Farne dei barboni \u00e8 l\u2019ultima delle opzioni; proprio come i nostri, che ignoriamo e lasciamo morire di freddo ogni inverno. Questo \u00e8 il nostro futuro di civilt\u00e0?<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>I musulmani vanno integrati nel rispetto della loro cultura<\/p>\n<p>Integrare un musulmano significa renderlo laico. Laicizzare un musulmano significa, nel rispetto della sua cultura, condannarlo a morte. Noi non possiamo integrare i musulmani nel rispetto reciproco; nel rispetto della loro cultura possiamo solo lasciarci integrare.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Dobbiamo rispettare le minoranze, in particolare gay e musulmani<\/p>\n<p>Rispettare i musulmani significa buttare gli omosessuali dai tetti dei palazzi; rispettare i gay significa rendere illegale l\u2019Islam. In molti Stati Occidentali la minoranza musulmana entro il 2050 sar\u00e0 maggioranza.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Le tradizioni vanno difese perch\u00e9 rappresentano il giacimento culturale dei popoli<\/p>\n<p>Nel rispettare le altre tradizioni, sfregiamo o rinneghiamo la nostra.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>I muri sono divisivi, simbolo di esclusione, di estromissione<\/p>\n<p>Un muro, difendendo dall\u2019esterno, protegge l\u2019interno. La cintura di sicurezza non \u00e8 un simbolo di prigionia, ma una difesa in caso di urto. Le nostre case hanno porte? Cancelli? Mura? Le case dei progressisti sono loft en plein air? Il Vaticano \u00e8 difeso da aiole fiorite?<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il popolo \u00e8 sovrano; la democrazia il nostro valore supremo<\/p>\n<p>Quando il popolo manifesta democraticamente la propria volont\u00e0 contro la volont\u00e0 istituita, la sovranit\u00e0 diventa populismo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La reciprocit\u00e0 \u00e8 il segreto di una convivenza pacifica fra Occidente e mondo islamico<\/p>\n<p>Come l\u2019Imam Sharif Lorenzini ha imperativamente affermato di voler rieducare Filippo Facci in diretta televisiva, un italiano adottato in giovane et\u00e0 da una famiglia saudita e oggi vescovo a Riyad dovrebbe poter sbraitare urbi et orbi di rieducazione cristiana del Regno. Per una questione di reciprocit\u00e0.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Sono pluralista e mondialista. Amo le differenze e per questo non sono un gretto provinciale, ma un uomo di mondo, aperto a una dimensione globale<\/p>\n<p>Il mondialismo \u00e8 la fine di ogni pluralismo. Il globale assorbe il locale e annulla le differenze.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Discriminare su base razziale o culturale \u00e8 ignominioso<\/p>\n<p>I neri hanno il ritmo nel sangue. I latini sono amanti calienti. I francesi hanno la puzza sotto il naso. I tedeschi sono quadrati, rigorosi. Va da s\u00e9.<\/p>\n<p>Gli zingari sono nemici del sapone e tendono a rubare. I magrebini infidi. I centroafricani hanno una sudorazione estroversa. Razzista!<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Continuate pure voi\u2026<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>&nbsp; Luned\u00ec 17 luglio su R.it si leggeva &#8220;Ius soli, i piromani della paura&#8221;, di Mario Calabresi. Il breve corsivo del giovane direttore di Repubblica rappresenta magistralmente la pagana enciclica di un corruttore, di un inquinatore d\u2019anime. E\u2019 un genuino compendio della depravazione intellettuale e morale dei lacch\u00e8 di regime chiamati con un fischio a indirizzare l&#8217;opinione pubblica. Ogni mio sforzo retorico speso in recenti articoli come \u201cIntegralisti dell\u2019accondiscendenza\u201d e \u201cTerroristi della tolleranza\u201d si \u00e8 rivelato vanamente profetico di fronte al rogo della verit\u00e0 che questo editoriale appicca, mentre accusa altri di incendiare paure. Un crimine contro l\u2019umanit\u00e0, piccino piccino. 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