{"id":66,"date":"2017-03-07T20:58:34","date_gmt":"2017-03-07T19:58:34","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bassi\/?p=66"},"modified":"2017-03-08T17:45:41","modified_gmt":"2017-03-08T16:45:41","slug":"burocrati-da-supermercato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bassi\/2017\/03\/07\/burocrati-da-supermercato\/","title":{"rendered":"Burocrati da supermercato"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bassi\/files\/2017\/03\/karl_kraus.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-69\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bassi\/files\/2017\/03\/karl_kraus-300x188.jpg\" alt=\"karl_kraus\" width=\"300\" height=\"188\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bassi\/files\/2017\/03\/karl_kraus-300x188.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bassi\/files\/2017\/03\/karl_kraus.jpg 800w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>In Italia ci si accanisce legittimamente contro la fiacchezza e l\u2019inettitudine della pubblica amministrazione, che spesso rappresenta una insopportabile zavorra per gli uomini d\u2019azione; ma chiunque abbia vissuto anche solo un mese negli Stati Uniti, in Svizzera, o in un qualsiasi Paese di lingua germanica, \u00e8 consapevole del fatto che nei crocevia pi\u00f9 spiccioli del quotidiano la duttilit\u00e0 mentale italiana resta un formidabile contravveleno all&#8217;alienazione dell&#8217;uomo contemporaneo e aiuta a rendere tutto facile. Come al supermercato, per esempio.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Dopo un pranzo fin troppo generoso, decido, per cena, di prepararmi qualcosa a casa. L\u2019ultima volta che \u00e8 successo, in tv programmavano il Gioco dei 9. Soppesando fra golose alternative, propendo per un po\u2019 di formaggio con le mele. Al contadino non far sapere quanto \u00e8 buono il formaggio con le pere, recita il proverbio, ma se \u00e8 a pasta semidura, io preferisco la mela. Cos\u00ec giro l\u2019angolo verso il supermercato. Chiuso per restauro. Faccio mente locale, ma fatico a mettere a fuoco un\u2019alternativa. Poi ricordo che all\u2019inizio di via Vincenzo Monti c\u2019\u00e8 un enorme Carrefour ricco di primizie. Averlo saputo, al tweed di mezzo peso avrei aggiunto una sciarpetta\u2026 perch\u00e9 la strada da percorrere a piedi \u00e8 tanta e il vento frizzante. Giunto un po\u2019 intirizzito a destinazione acquisto tante cose indispensabili: baci di dama, canestrelli, una statuetta in porcellana di Mao Tse-tung, finch\u00e9 giunge il momento della frutta. Palpo con competenza due o tre mele, come vedevo fare da mia nonna all\u2019ortofrutticolo Facchini, e poi scelgo. Una bella renetta, soda, polposa. Arrivo alla cassa, dopo una fila interminabile, e mi trovo innanzi una signora sulla sessantina acconciata come Joey Tempest, storico leader degli Europe. Le porgo la spesa. \u00abNon ha pesato la mela\u00bb, mi comunica con grande risolutezza. \u00abOh cielo! E dove sono comandato a farlo?\u00bb. \u00abC\u2019\u00e8 una bilancia nel settore frutta e verdura\u00bb.<\/p>\n<p>Lascio la fila fulminando un assicuratore con la faccia sinistramente simile a Poletti che mi stava alle calcagna e corro a pesare quel frutto da Paradiso terrestre ripensando a un sapido aforisma di Karl Kraus: \u00abChe potr\u00e0 mai essere il senso di forza di un Nerone, o la furia distruttiva di un Gengis Khan, o l\u2019onnipotenza del Giudizio Universale in confronto con l\u2019esaltante soddisfazione di un cancelliere della divisione per la coscrizione militare dell\u2019ufficio giudiziario distrettuale, il quale, a causa della mancata ottemperanza a un preavviso di presentazione a scopo di computo della tassazione militare, condanna qualcuno a pagare una multa di due corone!\u00bb. E che mai sar\u00e0 la soddisfazione di quel cancelliere in confronto con la beatitudine di una cassiera del Carrefour che ti caccia con scherno a pesare una mela?! Kg 0.290. Ottimo. Torno alla cassa e comunico il responso dell\u2019Oracolo di Dodona. \u00abNo signore, abbia pazienza, deve prendere il bigliettino che esce dalla bilancia\u00bb. \u00abAh!\u00bb.<\/p>\n<p>Ripercorro il sentiero e osservo la bilancia. Ci sono numeri, codici. Come un hacker bosniaco chiedo alla prima moglie massaia li a fianco che cosa devo fare. Ricevo sguardi scettici, ostili. \u00abDeve inselile il numelo del flutto\u00bb, mi segnala con servizievole grazia una giapponese di passaggio, senz\u2019altro cresciuta in un\u2019okya di Kyoto. Scruto l\u2019albero delle mele e leggo 27 in corrispondenza delle renette. Digito 27, recupero il fogliettino e arrivo con baldanza dalla rockstar alla cassa. \u00abE ma non l\u2019ha imbustata, signore!\u00bb.<\/p>\n<p>La donna, resasi conto del mio cipiglio sconsolato, annientato, con un moto di solidariet\u00e0 o forse di condiscendenza si fa bastare ci\u00f2 che avevo da offrire e mi apparecchia sdegnata il conto. Esco dalla porta principale e con orgoglio mi incammino verso casa. Il supermercato \u00e8 luogo dai gaudiosi riti di passaggio e io mi sento come una diciottenne fresca di debutto in societ\u00e0.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il vento, l\u2019aria da fine inverno, friccicarella e carica di auspici, mi fan venir voglia di ballare un valzer di Strauss, l\u00ec, davanti al Fatto Bene Burger. Arrivato a casa, il cane mi corre incontro con la sciarpa di lino e seta in bocca e io sono come un pap\u00e0 single che sa badare a se stesso. Srotolo la spesa sul tavolo, mi preparo a un vitto raffinato sintonizzandomi su Enrico Mentana e stappando una boccia importante. Ora sono seduto a tavola e ho dimenticato di comprare il formaggio.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>&nbsp; In Italia ci si accanisce legittimamente contro la fiacchezza e l\u2019inettitudine della pubblica amministrazione, che spesso rappresenta una insopportabile zavorra per gli uomini d\u2019azione; ma chiunque abbia vissuto anche solo un mese negli Stati Uniti, in Svizzera, o in un qualsiasi Paese di lingua germanica, \u00e8 consapevole del fatto che nei crocevia pi\u00f9 spiccioli del quotidiano la duttilit\u00e0 mentale italiana resta un formidabile contravveleno all&#8217;alienazione dell&#8217;uomo contemporaneo e aiuta a rendere tutto facile. Come al supermercato, per esempio. &nbsp; Dopo un pranzo fin troppo generoso, decido, per cena, di prepararmi qualcosa a casa. 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