{"id":667,"date":"2017-09-01T13:14:52","date_gmt":"2017-09-01T11:14:52","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bassi\/?p=667"},"modified":"2017-09-01T13:58:07","modified_gmt":"2017-09-01T11:58:07","slug":"il-ku-klux-klan-dellantirazzismo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bassi\/2017\/09\/01\/il-ku-klux-klan-dellantirazzismo\/","title":{"rendered":"Il Ku Klux Klan dell&#8217;antirazzismo"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bassi\/files\/2017\/09\/1_el_brite_suaila_sa_tirolese_672-458_resize.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-668\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bassi\/files\/2017\/09\/1_el_brite_suaila_sa_tirolese_672-458_resize-200x300.jpg\" alt=\"1_el_brite_suaila_sa_tirolese_672-458_resize\" width=\"200\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bassi\/files\/2017\/09\/1_el_brite_suaila_sa_tirolese_672-458_resize-200x300.jpg 200w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bassi\/files\/2017\/09\/1_el_brite_suaila_sa_tirolese_672-458_resize.jpg 305w\" sizes=\"(max-width: 200px) 100vw, 200px\" \/><\/a><\/p>\n<p><span style=\"color: #222222;font-family: 'Open Sans', Arial, sans-serif\">\u00abRecensione razzista su Tripadvisor, la cameriera: L\u2019ho letta e ho pianto\u00bb. Ieri pomeriggio questa era la notizia di apertura del Corriere.it. Gi\u00e0 qualche ora prima aveva trovato risalto sul sito di Repubblica.it e di molte altre testate online. Lo sconcertante episodio merita di essere analizzato nel dettaglio perch\u00e9 rappresenta in maniera superlativa l\u2019apostolato dell\u2019imbecillit\u00e0. L\u2019atroce proselitismo che guida le coscienze degli invertebrati del pensiero mentre insulta tutte quelle idee che ancora camminano erette. Anch\u2019io, come la giovane Suaila S\u00e0, ho pianto, ma per ragioni differenti. Dal ridere, in un primo momento; per la disperazione quando mi sono reso conto dell&#8217;eco mediatica che la notizia trovava e quindi del consenso che suscitava, sintomi del diabolico avanzare di un incubo kafkiano, di un grottesco racconto pietroburghese di Gogol, ma con la profondit\u00e0 intellettuale di una r\u00e9clame per bambini scemi. Leggiamo allora l\u2019aberrante passaggio della recensione dello scandalo, firmata su Tripadvisor da Fabio Cenerini in riferimento alla sua esperienza presso il ristorante El\u00a0bride de Larieto di Cortina d&#8217;Ampezzo: \u00abSinceramente non ho apprezzato una persona di colore a servire con un costume\u00a0parzialmente ampezzano. Se fossimo in un ristorante internazionale a Milano sarebbe diverso, ma sarebbe come andare in Marocco e in un ristorante tipico invece di trovare un marocchino che serve in tavola in abito tradizionale, ci trovassi un tedesco\u00a0biondo vestito da marocchino. Assurdo!\u00bb.\u00a0<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"color: #222222;font-family: 'Open Sans', Arial, sans-serif\">Ebbene, questa recensione \u00e8 stata immantinente classificata dalla stampa come \u00abcommento razzista su Tripadvisor\u00bb, suggerendo al portale di cancellarne in fretta le tracce. Ci\u00f2 che malauguratamente sfugge al delirio collettivo in cui sopravviviamo \u00e8 che soltanto un razzista represso pu\u00f2 accusare di razzismo l\u2019autore di una tale recensione. Soltanto chi conserva un disgusto verso la differenza, nelle viscide sinapsi del retropensiero,\u00a0<\/span><span style=\"color: #222222;font-family: 'Open Sans', Arial, sans-serif\">pu\u00f2 osteggiare questo pi\u00f9 che legittimo richiamo alla pertinenza. Ma \u00e8 bene non essere semplicistici, perch\u00e9 quello che sta avvenendo va indagato con la ragione, anche se in un mondo incontaminato sarebbe sufficiente una pernacchia di ascella. Qui siamo di fronte a un\u00a0emblematico caso di distorsione della valutazione causata dal preconcetto; osserviamo un approccio euristico il cui riflesso condizionato svela il terrore per la verga del collettivo di dominio. Essendo vittima della critica una persona di colore, l\u2019obiezione sulla pertinenza accende il tab\u00f9 ideologico e qualunque cosa si dica per motivare l\u2019osservazione\u2026 non conta pi\u00f9. L\u2019allarme razzismo \u00e8 gi\u00e0 suonato. Le tuniche bianche del Ku Klux Klan\u00a0antirazzista sono gi\u00e0 in sella ai loro\u00a0palafreni multimediali agitando le torce dell\u2019oscurantismo e della segregazione. Hai fatto piangere la povera\u00a0negretta? Ovunque tu sia ti daremo la caccia. \u00abMa no, squisitissimi, se avessi visto un cameriera ampezzana in un ristorante senegalese, avrei espresso la stessa perplessit\u00e0!\u00bb. Non importa, perch\u00e9 il malcapitato Cenerini sta gi\u00e0 rosolando sul rogo come intollerante.\u00a0Lo stesso Giovanni Toti, di cui Cenerini \u00e8 capogruppo a La Spezia, ha calato le brache di fronte al pensiero unico istituito e per timore di\u00a0ritorsioni\u00a0ha puntato il dito contro il suo uomo: \u00abHa fatto una\u00a0belinata\u00bb. La censura del governatore utilizza peraltro un regionalismo lessicale che suona irresistibilmente ironico, calato nel contesto della vicenda, ma pi\u00f9 in generale, i\u00a0commenti che ancora si leggono sul recensore vanno dall\u2019ignorante, al becero fino al troglodita. Ignorante, becera, troglodita \u00e8 questa stampa; ignorante, becera e troglodita \u00e8 questa propaganda. Che crivella le differenze appena si involano fuori dai rovi del convenzionalismo. L\u2019imbecillit\u00e0 dell\u2019atomismo che tutto livella al suo livello. Per cui con il piede di porco dell\u2019eguaglianza fa irruzione nei pochi luoghi dell\u2019anima dove sopravviveva una relazione fra\u00a0identit\u00e0 e comunit\u00e0, dove lo stare insieme non era la semplice contingenza di un individuo sradicato che pu\u00f2 servire pietanze a Cortina come a Orlando o a Manchester, e si d\u00e0 alla rappresaglia.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"color: #222222;font-family: 'Open Sans', Arial, sans-serif\">\u00abIl mondo \u00e8 di tutti!\u00bb\u2026 con questo struggente aforisma si conclude l\u2019intervista del Corriere alla giovane cameriera della Guinea-Bissau. Povera anima! Vittima sacrificale di chi crede suo protettore. Manipolata, strumentalizzata, usata come grimaldello, come mezzo, per un fine immondo. Il giornalista le fa domande simpatetiche e lei si mostra per la ragazza pulita che \u00e8. La recensione \u00abrazzista\u00bb di Tripadvisor non viene neppure riportata perch\u00e9 evidentemente distrarrebbe. Il capogruppo razzista della Lista Toti \u00e8 gi\u00e0 stato identificato ed \u00e8 ci\u00f2 che conta. Il mondialismo burocratico con il veleno dei buoni sentimenti\u00a0egualitari ha ormai infettato ogni libera\u00a0identit\u00e0 e ora si appresta a fare lo stesso con ogni libero pensiero. Ed \u00e8 questo l\u2019enorme stronzo che viene a galla in tale patetica vicenda. ll richiamo a una coerenza solidale fra luogo e uomini, fra tradizioni e destini &#8211; anche se auspicato solo indirettamente da Cenerini, che non deve averne lucida contezza a giudicare da come si \u00e8 difeso &#8211; \u00e8 inaccettabile. Inammissibile. Insopportabile. Il despota non lo tollera e la massa si adegua tapina. Personalmente sono\u00a0nauseato da questo senso comune\u00a0irriflesso, da queste reazioni tipiche degli animali in cattivit\u00e0. S\u00ec, io voglio vedere ampezzani vestiti da ampezzani a Cortina d&#8217;Ampezzo, non africani. Anche se l\u2019africana in questione \u00e8 deliziosa in abiti ampezzani. Ed \u00e8 stata scelta probabilmente proprio per mostrare, attraverso il contrasto etnologico, l\u2019esotismo della tolleranza che fa impazzire l\u2019immaginario dei benpensanti. E il fatto che fosse adorabile rende ancor pi\u00f9 paranoica l\u2019accusa di razzismo, perch\u00e9 sottolinea l\u2019intenzione\u00a0eminentemente culturale della recensione. Anch\u2019io amo respirare l\u2019epos di un\u2019etnia, i significati di una identificazione comunitaria, i gesti, i tic, le nevrosi di una prammatica tradizionale, quando visito un luogo. E sogno di vedere Suaila calata nella sua consuetudine, emancipata dalla povert\u00e0, non costretta in abiti non suoi per aspirare a una condizione pi\u00f9 dignitosa, percepita, dietro l&#8217;ostentata integrazione, come animaletto tropicale per turisti. Voglio paesi che siano espressione delle genti che da secoli li abitano e genti che odorino della terra che hanno vangato; voglio che il bene collegiale non sia la mera somma dei beni individuali, ma una comune impresa in un comune spazio della memoria; non voglio una solitudine monologica, ma un\u2019intimit\u00e0 dialogica che unisca i singoli nel suo fine come nelle sue regole d\u2019ingaggio, anche solo mentre mangio un piatto di casunziei. Cos\u00ec come amo essere circondato da anziani che giocano a briscola parlando in dialetto quando ceno in una trattoria piacentina, a casa mia, e non sopporto i ristoranti \u00abdella\u00a0tradizione\u00bb gestiti da cinesi. \u00a0Solo un cretino pu\u00f2 ritenere questo genere di argomentazioni \u00abromanticherie reazionarie\u00bb, ma da cretini siamo circondati.\u00a0<\/span><span style=\"color: #222222;font-family: 'Open Sans', Arial, sans-serif\">Accusassero me di razzismo, laidi, incolti liberti!\u00a0<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"color: #222222;font-family: 'Open Sans', Arial, sans-serif\">Il\u00a0totalitarismo antirazzista \u00e8 la forma pi\u00f9 sordida di dispotismo discriminatorio che la storia ricordi, perch\u00e9 ricerca legittimazione in ci\u00f2 che intende programmaticamente distruggere. Difende la differenza dal pregiudizio che la riconosceva perch\u00e9 vuole asservire all&#8217;ideologia dell\u2019indifferenza; protegge la solidariet\u00e0 indistinta perch\u00e9 intende demolire la solidariet\u00e0 situata, comunitaria, repubblicana, l\u2019unica che pu\u00f2 reggere la libert\u00e0 perch\u00e9 l\u2019unica che sa ispirare la disciplina autoimposta: la sola che pu\u00f2 creare le premesse per un autogoverno\u00a0partecipatorio. Esattamente come ha finto di sdilinquirsi per la sacralit\u00e0 dei diritti civili al solo fine di sbriciolare la famiglia,\u00a0naturale e originario avamposto di ogni solidariet\u00e0 comunitaria.\u00a0<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"color: #222222;font-family: 'Open Sans', Arial, sans-serif\">Tutti gli organismi sociali cementati da una solidariet\u00e0 non intercambiabile, non estrapolabile, delocalizzabile, come la famiglia, la comunit\u00e0, la nazione, vanno sgretolati.\u00a0Perch\u00e9 sono di ostacolo all\u2019ontologia atomista del mondialismo. Eravamo madri e padri, ora\u00a0siamo genitori 1 e 2; eravamo cittadini, ora siamo sudditi. Genitori e cittadini cui \u00e8 concesso baloccarsi con i capricci dei servi, ma che avranno sempre pi\u00f9 difficolt\u00e0 a farsi famiglia, comunit\u00e0, popolo e nazione. I sudditi non rispettano le norme per intima convinzione, ma soltanto per vile timore della punizione, della rappresaglia. Punizione, rappresaglia, che oggi tocca all\u2019ingenuo Cenerini sperimentare in prima persona. Eravamo carne e sangue dagli infiniti caratteri; le consuetudini, le lingue, le etnie erano la straordinaria e tangibile e pulsante ricchezza della razza umana. Oggi governa il mondo una religione senza Dio che ci ha uguagliato a specie di untuosi ectoplasmi senza pi\u00f9 attributi.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>\u00abRecensione razzista su Tripadvisor, la cameriera: L\u2019ho letta e ho pianto\u00bb. Ieri pomeriggio questa era la notizia di apertura del Corriere.it. Gi\u00e0 qualche ora prima aveva trovato risalto sul sito di Repubblica.it e di molte altre testate online. 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