{"id":768,"date":"2017-09-16T06:05:41","date_gmt":"2017-09-16T04:05:41","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bassi\/?p=768"},"modified":"2017-09-16T07:10:55","modified_gmt":"2017-09-16T05:10:55","slug":"grillini-e-cavallette","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bassi\/2017\/09\/16\/grillini-e-cavallette\/","title":{"rendered":"Grillini e cavallette"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bassi\/files\/2017\/09\/b169b9ca4339ffb2ebb7a2a0e362dc78-kZL-U1100949370776gzF-1024x576@LaStampa.it_.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-769\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bassi\/files\/2017\/09\/b169b9ca4339ffb2ebb7a2a0e362dc78-kZL-U1100949370776gzF-1024x576@LaStampa.it_-300x196.jpg\" alt=\"b169b9ca4339ffb2ebb7a2a0e362dc78-kZL-U1100949370776gzF-1024x576@LaStampa.it\" width=\"300\" height=\"196\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bassi\/files\/2017\/09\/b169b9ca4339ffb2ebb7a2a0e362dc78-kZL-U1100949370776gzF-1024x576@LaStampa.it_-300x196.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bassi\/files\/2017\/09\/b169b9ca4339ffb2ebb7a2a0e362dc78-kZL-U1100949370776gzF-1024x576@LaStampa.it_.jpg 823w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Cos\u00ec come non potevo vantare una militanza leghista, non posso fregiarmi di essere grillino. L\u2019unico rapporto che ho con il Movimento \u00e8 un\u2019amica entusiasticamente attivista e il ricordo di un incontro con il comico genovese ai tempi dell\u2019Universit\u00e0. Lo incrociai in Strada Maggiore a Bologna mentre passeggiavo al fianco di un collega di studi. Il mio compagno, alzando leggermente la voce, mi inform\u00f2 eccitato del sui arrivo: \u00abGuarda, guarda\u2026 c\u2019\u00e8 Beppe Grillo!\u00bb. E l&#8217;istrione: \u00abDov\u2019\u00e8?! Dov\u2019\u00e8 quel cialtrone?!\u00bb. Siparietto che mi conferm\u00f2 il mefistofelico genio del barbiglio ligure quanto la sua rea confessa cialtroneria. Aneddotica necessaria per far emergere il mio quieto disincanto nell\u2019affrontate la questione, che tratto in questo spazio per la prima volta e che credo di poter osservare senza pregiudizi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Come ogni movimento popolare post-ideologico, anti-partitocratico, leaderistico ma anti-verticistico, che privilegia la partecipazione della base alle assemblee congressuali, il 5Stelle presenta molte contraddizioni e approssimazioni. L\u2019ansia della politica diretta, alimentata dal rivoluzionario propellente della rete, proprio perch\u00e9 consente brucianti accelerazioni di status e impatto decisionale, rischia di far dimenticare l\u2019importanza di un percorso per tappe, durante le quali si apprende anche, se non soprattutto, la sottile arte della prudenza; cosa che molti grillini, catapultati spesso in pochi mesi da uno sportello di provincia alla ribalta nazionale, non hanno mai imparato. Il Movimento, per sua stessa eterogenea natura, si sforza in molte circostanze di conciliare l\u2019inconciliabile e lo fa in maniera piuttosto maldestra. A ci\u00f2 aggiunge quell\u2019aura da congregazione digitale, da setta multimediale, che d\u00e0 il supplizio ai non iniziati. Alcuni suoi rappresentanti sono sorprendentemente caricaturali, altri pi\u00f9 banalmente sprovveduti. Fico e Crimi, per esempio, andrebbero assegnati alla biglietteria del Grillo vs Grillo show, possibilmente senza l\u2019amplificatore a disposizione. Sorprende poi che un soggetto politico nato da un \u201cguru della comunicazione\u201d come Casaleggio faccia proprio della divulgazione il proprio nervo scoperto; quando presenti Rocco Casalino come capo della comunicazione, dopotutto, certifichi ineluttabilmente il tuo dilettantismo. Ci\u00f2 riconosciuto, il Movimento manifesta il suo diritto di esistere con rispettabile schiettezza e rimarchevole coraggio, dimostrandosi capace di convogliare lo slancio partecipativo pi\u00f9 rilevante che il popolo italiano abbia espresso da che non \u00e8 pi\u00f9 suddito di un sovrano.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Su queste basi, l\u2019odio che i pentastellati suscitano, ragionevole e ben motivato nell\u2019establishment come nelle sedicenti \u00e9lite fighette, \u00e8 apparentemente paradossale quando erutta proprio fra quella gente comune che il Movimento nasce per difendere. Che un Massimo Franco ne rimesti con perfidia ogni sbavatura, lasciando intendere, asfissiantemente, in ogni suo intervento sull\u2019argomento, che l\u2019esistenza di Grillo \u00e8 possibile soltanto come conseguenza del cataclisma altrui, ci sta. Che uno Zucconi li tratti con melliflua causticit\u00e0, pure. Sono a conoscenza del fatto che molte autorevoli voci dello stesso Giornale ne sono implacabili esaminatori: ma ancora, tutto legittimo. Altres\u00ec comprensibile \u00e8 che buona parte della classe media li guardi con sicumera: berteggiare i grillini equivale a tutelare i rifugiati e gli islamici; fa molto bourgeois-boh\u00e8me. A lasciare attoniti \u00e8 che financo il responsabile marketing di un\u2019azienda di taping per alluce valgo o il cameriere al caff\u00e9 della stazione si esibiscano in atteggiamenti sussiegosi di fronte a chi si batte quotidianamente per loro. E sorprende che gli ex compagni da Festa dell\u2019Unit\u00e0 abbiano preferito concretizzare il proprio stesso genocidio, abbracciando il Bomba al neurone, invece di supportare un manipolo di idealisti che provava semplicemente a ridare voce al proletariato. La recente alluvione di Livorno \u00e8 stata l\u2019occasione per accanirsi contro il sindaco Nogarin e sul web sono esondate accuse di una superficialit\u00e0 disturbante, emblematiche di questa trasversale propensione. Se un comportamento meschino e autolesionista si propaga fra molte persone apparentemente in possesso del proprie facolt\u00e0, differenti per estrazione culturale e sensibilit\u00e0 politica, \u00e8 giusto soffermarsi a riflettere con attenzione sulle cause.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Come \u00e8 possibile, ci dobbiamo chiedere, che mentre il Paese si dibatte nelle branche della pi\u00f9 tragica e pezzente ruling class apparsa sul Continente da che l\u2019uomo sa servirsi di pietre bifacciali per tritare i vegetali, famelicamente attiva per lustri nello spolpare le carni della cosa pubblica sputandone le ossa sulla tavola della Costituzione e ancora oggi capace di pretendere legittimazione popolare senza passare dalle urne, una larga parte della cittadinanza maggiormente esposta alla precariet\u00e0 si preoccupi delle lacune grilline\u2026 evidenti\u2026 quanto evidentemente incolpevoli del degrado che ci ha inghiottito? Come \u00e8 possibile che mentre le istituzioni sono infestate da cavallette di biblica memoria, locuste dell\u2019Abisso simili agli uomini ma grandi come equini e con le orecchie d\u2019asino, il contribuente comune trascorra il proprio tempo libero sezionando i congiuntivi cannati da Di Maio, tutte le screziate gaffe della Raggi, ogni aria mal calibrata da Di Battista\u2026 come i bambini che sghignazzano dei peti altrui? Come si spiega il comportamento di chi, sodomizzato per anni a passo di lama da mostruose creature mitologiche, spende le residue energie per irridere coloro i quali cercano genuinamente, bench\u00e9 goffamente, di liberarlo dall\u2019abuso ancora in atto?<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>In genere l\u2019impalcatura logica di questo dileggio precettivo si fonda su una macroscopica fallacia: \u00abFa pi\u00f9 danni un uomo onesto e incompetente di un uomo competente e disonesto\u00bb. Solitamente per giustificarla si usa l\u2019esempio del medico: \u00abVoi preferireste un medico bravo e disonesto oppure uno onesto ma incapace?\u00bb. Come \u00e8 ovvio saremo portati a preferire il disonesto. Tuttavia si omette la discriminante: chi governa la cosa pubblica\u2026 pi\u00f9 \u00e8 disonesto e pi\u00f9 \u00e8 pericoloso. Perch\u00e9 si tratta di un parassita. Quindi \u00e8 come un medico che prospera nella permanente infermit\u00e0 dei propri pazienti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Si dir\u00e0 allora che la postulata onest\u00e0 grillina \u00e8 tutt\u2019altro che granitica, bench\u00e9 i casi a supporto siano per il momento poco eclatanti, specie parametrati al modus latrocinandi di molti partiti tradizionali. Quindi troveremo l\u2019enfatica sottolineatura di un inadeguato progetto di classe dirigente, coerente risultato dell\u2019improvvisazione sistemica. Inadeguatezza che anch\u2019io ravviso, ma che mi porta perlomeno a escludere ministri pi\u00f9 improvvisati di Fedeli, Lorenzin, Madia, Lotti o pi\u00f9 incompetenti di Alfano. Infine si punter\u00e0 il dito sulla prova del fuoco, cio\u00e8 quella che si affronta quando si passa dall\u2019opposizione al governo. Virginia Raggi \u00e8 in carica ormai da pi\u00f9 di un anno e Roma \u00e8 ancora in condizioni drammatiche; ma credo che a qualsiasi accusa di inettitudine sia facile replicare, senza passare per benaltristi, con quattro cognomi: Rutelli, Veltroni, Alemagno, Marino. Io ho avuto il privilegio di battere le istituzioni nel periodo Wolemose bene e ne ho un ricordo disperato; ci\u00f2 che non ricordo \u00e8 una stampa generosa di titoli sul degrado capitolino. Inoltre, siamo sinceri: il nefasto \u00abNon sapevo nulla\u00bb della giovane sindaca in relazione alla polizza di Salvatore Romeo\u2026 \u00e8 nulla rispetto a quel \u00abI bambini sanno\u00bb sceneggiato e diretto da Walter Veltroni. Come si giustifica allora questa insofferenza popolare verso i grillini? Ho cercato di trovare una risposta il pi\u00f9 possibile credibile, sperando di non essere caduto nello psicologismo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Escludendo per amor di Patria l\u2019ipotesi di una sindrome di Stoccolma da rotto nel culo, temo che questa reazione nasca dalla cattiva coscienza di chi si accorge che la buona fede e la volont\u00e0, anche ottusamente brandite, oggi sono sufficienti per combattere nella disastrata arena democratica italiana. Vissuti da sempre sotto l\u2019alibi &#8211; opprimente ma al contempo rassicurante &#8211; della delinquenza istituzionalizzata, percepita come causa prima della propria marginalit\u00e0, crogiolandosi nei pi\u00f9 frusti refrain del \u00absono tutti uguali\u00bb, \u00abse non sei figlio di non vai da nessuna parte\u00bb, \u00abin questo Paese non cambier\u00e0 mai nulla\u00bb, ora si rendono conto dall\u2019azione altrui che facendo caparbiamente qualcosa, qualcosa pu\u00f2 davvero succedere. Adesso che l\u2019uomo qualunque, l\u2019uomo come loro, si \u00e8 convinto di poter governare il proprio destino, e in molte circostanze ci \u00e8 riuscito, l\u2019ignavo non glielo perdona, lo aggredisce, quasi che fosse quest\u2019ultimo l\u2019assassino del suo futuro. Non potendo prendersela con se stesso, con i propri fallimenti e la propria inettitudine &#8211; perch\u00e9 servirebbe un coraggio che non ha &#8211; se la prende con chi ha alimentato quello spirito di rivalsa che lui non \u00e8 stato in grado di coltivare in se stesso per poi sfoderarlo in faccia al padrone. Rimasto schiavo, non gli resta che schernire chi prova ad affrancarsi e odiare chi ce l\u2019ha fatta. Questo semplice articolo va letto, in filigrana, come incitamento per il popolo della destra &#8211; che ha ricevuto in eredit\u00e0 un giacimento culturale infinitamente pi\u00f9 ricco dei pentastellati &#8211; a buttarsi nella mischia e sporcarsi le mani con lo stesso pertinace candore degli ultimi arrivati. \u00ab<strong>Toute nation a le gouvernement qu<\/strong>&#8216;<strong>elle m\u00e9rite\u00bb affermava quel gigante di Joseph de Maistre: forse \u00e8 il momento di meritarci qualcosa di meglio.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Cos\u00ec come non potevo vantare una militanza leghista, non posso fregiarmi di essere grillino. L\u2019unico rapporto che ho con il Movimento \u00e8 un\u2019amica entusiasticamente attivista e il ricordo di un incontro con il comico genovese ai tempi dell\u2019Universit\u00e0. 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