{"id":954,"date":"2017-10-24T03:43:26","date_gmt":"2017-10-24T01:43:26","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bassi\/?p=954"},"modified":"2017-10-24T14:40:24","modified_gmt":"2017-10-24T12:40:24","slug":"confusione-sessuale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bassi\/2017\/10\/24\/confusione-sessuale\/","title":{"rendered":"Confusione sessuale"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bassi\/files\/2017\/10\/eva-green-sin-city-3.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-955\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bassi\/files\/2017\/10\/eva-green-sin-city-3-300x188.jpg\" alt=\"eva-green-sin-city-3\" width=\"300\" height=\"188\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bassi\/files\/2017\/10\/eva-green-sin-city-3-300x188.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bassi\/files\/2017\/10\/eva-green-sin-city-3-1024x640.jpg 1024w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bassi\/files\/2017\/10\/eva-green-sin-city-3.jpg 1920w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Sedevo al tavolo di un ristorante milanese da circa dieci minuti, osservando come il cameriere fosse del tutto disinteressato alla mia presenza. Una volta nelle locande meneghine si respirava la cultura dell\u2019accoglienza, il ma\u00eetre de salle ci aiutava a sfilare delicatamente lo spolverino e faceva scivolare con tatto felpato la sedia sotto i nostri glutei affaticati. Di questi tempi invece, nei quali si confonde l\u2019autonomia con il fai da te, tutti sono felicissimi di servire se stessi, imbrattati del ributtante cerimoniale da happy hour, e al ristorante \u00e8 tanto se qualcuno si preoccupa di cucinarti qualcosa senza invitarti direttamente ai fornelli. Per fortuna, anche attraverso i rituali pi\u00f9 venefici \u00e8 possibile crescere in scienza, specie in quella demo-etno-antropologica. Che cosa infatti, pi\u00f9 di ogni altra, connota un uomo? La facondia, le movenze, lo sguardo, l\u2019uso o meno del borsello, del congiuntivo? No. Donne, prima di maritarvi, ricordate questo mio precetto: nulla vi racconta maggiormente di un uomo del come si pone di fronte a un buffet. Se lo osserverete, non viste, troverete chi fa per voi e chi non vi conviene: il prevaricatore, l\u2019avido, il perbenino, il represso, l\u2019ipocrita, il maiale. Ma torniamo al vostro affezionatissimo, sempre in attesa di una ciotola di riso o almeno di un buond\u00ec. Preso da quella nevrosi tutta contemporanea per l\u2019indipendenza, decido di alzarmi e di presentarmi sotto il grugno del commis de rang: \u00abPosso sedermi?\u00bb. \u00abS\u00ec, s\u00ec\u00bb, mi rassicura. Cos\u00ec mi accomodo al tavolo di prima, con la postura sorpresa di chi lo fa per la prima volta. Dopo altri cinque minuti giunge il ragazzo. \u00abUn risotto alla milanese e una mezza frizzante, grazie\u00bb. Nella vana attesa di un cestino del pane, mi trastullo leggendo i vostri commenti al post precedente, e almeno il mio sopraffino appetito culturale viene saziato. Finalmente il risotto. Ai funghi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u00abNo guardi, squisitissimo, lo avevo chiesto alla milanese\u00bb. Il ragazzo \u00e8 allibito e intercetto fra le righe del suo cipiglio un sottotitolo molto simile a \u00abminchia zio, ma mangialo con i funghi che \u00e8 stagione, stracazzo!\u00bb. Cos\u00ec mi sento in dovere di giustificarmi: \u00abSembra allettante, lo ammetto; purtroppo sono intollerante agli epigei\u00bb. Perplesso, ma persuaso della necessit\u00e0 di riportare il piatto in cucina, barcolla di mestizia. Io intanto aspetto ancora l\u2019acqua, cos\u00ec, per distrarlo da quella inopinata disdetta, gli ricordo quanto sia giovevole. Questa volta \u00e8 pi\u00f9 lesto e poco dopo torna con una mezza bottiglia. Naturale. A questo punto, con ogni probabilit\u00e0 anche un fondamentalista del canone tibetano di corrente morotea mattarelliana avrebbe tirato due porconi\u2026 cos\u00ec chiedo al ragazzo di avvicinarsi. \u00abTi avverto un po\u2019 svagato, carissimo, magari sei stanco; vuoi fare una pausa? Ti sostituisco io\u00bb. Il giovane trova un rigurgito di lucidit\u00e0 e comprende di non aver sprizzato zelo professionale da quella mezza zazzera che gli addobbava negligentemente il capo e mi sminestra con schiettezza ci\u00f2 che lo affligge. \u00abMi scusi, davvero. Ma oggi \u00e8 stata una giornata difficile; scusi ancora\u00bb. E resta fermo sul posto, avvolto in un grembiule di pensieri. Capisco in fretta che ha bisogno di un cappellano. \u00abSono solo le 13.30, che cosa pu\u00f2 esserti successo di cos\u00ec drammatico?\u00bb. \u00abStamattina ho scoperto di essere cornuto\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Quella frase aveva avuto il potere di sparecchiare ogni rimprovero precedente, rendendomi tosto indulgente. Dopotutto, ogniqualvolta un uomo viene fatto becco, \u00e8 come se tutti gli uomini del pianeta sentissero una fitta al costato. \u00abMi dispiace, sinceramente\u00bb. \u00abE sa qual \u00e8 la cosa peggiore?\u00bb. \u00abNo ragazzo, e dammi pure del tu\u00bb. \u00abLa cosa peggiore \u00e8 che mi ha fatto le corna con il mio migliore amico!\u00bb. Avrei voluto abbracciarlo. Cucinare per lui, versargli parole di conforto nella caraffa del cuore. Ma ero autenticamente in imbarazzo. Nel frattempo iniziai a mangiare nervosamente le linguine allo scoglio che mi erano state portate dall\u2019oste in persona. Non mi va di fare sempre la parte dell\u2019aruspice che legge le interiora dei muffloni e con padronanza divinatoria traccia il futuro. Per\u00f2 vi avevo allertato, santo cielo! Oggi le donne propiziano ci\u00f2 che un tempo ci spettava di diritto. La femmina poteva rompere i coglioni, era un suo diritto; a noi spettava invece la possibilit\u00e0 di sguinzagliare qualche pisellata. Ma ora no! E\u2019 la donna la predatrice\u2026 e se ci lamentiamo passiamo pure per rompicoglioni! Non mi stupirei se anche l\u2019amico, comunque infame, fosse una vittima di quella insaziabile virago. Certo deve far male\u2026 scoprire di essere stato tradito da chi amavi di pi\u00f9. E lui non aveva l\u2019aria dell\u2019incassatore. Cos\u00ec lo rincuoro sciorinando il prontuario di Miriana Trevisan. \u00abTu sei meglio di loro. Si sono trovati, guarda. Tutto ci\u00f2 gli torner\u00e0 indietro. So che ti sar\u00e0 difficile fidarti degli altri d\u2019ora in avanti, ma ricorda che il mondo non \u00e8 abitato soltanto da persone sleali. Certo te l\u2019hanno fatta grossa e non puoi passarci sopra\u00bb. \u00abVeramente grossa!\u00bb, si sfoga lo sventurato. \u00abChe il mio amico fosse uno stronzo lo so da sempre; siamo cresciuti insieme e non sono mai stato capace di liberarmene. Ma una cosa del genere non me la sarei mai aspettata dal mio ragazzo, mai!\u00bb.<\/p>\n<p>Neppure io, davvero.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Sedevo al tavolo di un ristorante milanese da circa dieci minuti, osservando come il cameriere fosse del tutto disinteressato alla mia presenza. 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