{"id":96,"date":"2017-03-10T15:25:46","date_gmt":"2017-03-10T14:25:46","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bassi\/?p=96"},"modified":"2017-03-11T02:20:53","modified_gmt":"2017-03-11T01:20:53","slug":"le-zie-non-sono-gentiluomini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bassi\/2017\/03\/10\/le-zie-non-sono-gentiluomini\/","title":{"rendered":"Le zie non sono gentiluomini"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bassi\/files\/2017\/03\/maxresdefault.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-97\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bassi\/files\/2017\/03\/maxresdefault-300x169.jpg\" alt=\"maxresdefault\" width=\"300\" height=\"169\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bassi\/files\/2017\/03\/maxresdefault-300x169.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bassi\/files\/2017\/03\/maxresdefault-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bassi\/files\/2017\/03\/maxresdefault.jpg 1280w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p>In tutta onest\u00e0, non posso certo considerarmi un estimatore di Matteo Salvini e del leghismo militante in genere. Sono agenti della semplificazione e come tali non fanno onore alla verit\u00e0. In pi\u00f9 mi urtano il senso estetico. Ci\u00f2 precisato, il fronte che li aggredisce rappresenta la reificazione di un delirio collettivo ormai fuori controllo. Impregnato da un credo totalitario e stolido, esattamente come gli invasati che ci terrorizzano. Questo credo nasce dall&#8217;onda lunga dell\u2019antifascismo, passa dai post-sessantottini e arriva a calcificarsi nel benpensante, suo campione contemporaneo; una faccia di culo epocale che spaccia &#8211; innanzitutto a se stesso &#8211; il narcisismo morale per virt\u00f9, il capriccio per diritto civile e il conformismo per progressismo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ieri Ernesto Galli della Loggia, dalle pagine del Corriere della Sera, rampognava con saviezza la sinistra sedicente progressista, accusandola di non capire quanto il progresso si stia rivelando esplicitamente regressivo, per confortare il pensiero del giornalista con la dialettica dell\u2019Illuminismo. Una miopia che va oltre l\u2019anomalia refrattiva e diventa ottenebramento dello spirito. Eppure i cittadini di questa sinistra rappresentano tuttora una consistente parte degli italiani come degli occidentali in generale, e si dividono, proprio come gli islamici, in moderati e fanatici. I primi predicano una tolleranza abborracciona, un pensierino da oratorio laico\/circolo Arci, che costa poco eppure ripaga con la rispettabilit\u00e0 e la coscienza pulita; gli altri, molti dei quali coltivate signore di mezza et\u00e0, sono talmente pacifisti, antirazzisti, antisessisti, antifascisti, che se non la pensi come loro ti fracasserebbero la schiena con un cric. Il classico passaggio di un \u00abhater\u00bb \u00e8: \u00abLeghista maiale sai solo insultare\u00ab. E se fai notare il loro, di insulto, ti insultano. Un altro: \u00abIl populismo fomenta l\u2019odio; alimenta psicosi\u00bb. E se rilevi come siano forse gli squilibrati che sparano alle ragazze con i kalashnikov o dirottano mezzi pesanti per asfaltare ignari passanti, o pi\u00f9 banalmente i banditi che ti entrano in casa nottetempo, a fomentare l\u2019odio e ad alimentare psicosi, ti accusano di populismo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Vorrei devotamente vestire la tonaca del pretino benpensante per un attimo e domandare: ma per quale ragione, in nome del rispetto nei confronti delle altre culture, dell&#8217;accoglienza verso le altre sensibilit\u00e0, del pluralismo delle idee, se suggerisco che gli islamisti sono beduini ignoranti e misogini vengo rilasciato con ignominia, mentre se affermo che i leghisti sono un branco di squallidi minus habentes &#8211; come spesso strillato dalle Gualmini di questo mondo &#8211; parte l\u2019applauso?<\/p>\n<p>Uno fra i refrain del pensiero autorizzato \u00e8 appunto: \u00abSono razzisti, sottosviluppati che parlano alla pancia della gente\u00bb; ci\u00f2 che non si dice \u00e8 che anche questo venefico impasto di pose intellettuali, buonismo programmatico, finta apertura mentale e terzomondismo da quarto mondo, che non sa giudicare, ma solo dare giudizi e che \u00e8 causa del grandinare di masse allo stato brado sul fragile cristallo della nostra identit\u00e0 collettiva\u2026 parla alla pancia; almeno alla mia, perch\u00e9 stimola fulminanti attacchi di dissenteria.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Questi tromboni \u00e0 la page sono laicisti disincantati, guardano con malcelato disprezzo alla venerazione cristiana, puntano il dito sui preti &#8211; antropologicamente inclini alla pedofilia &#8211; sulle ingerenze della Chiesa, ma diventano meravigliosamente indulgenti con gli islamisti che parlano di sgozzare l&#8217;infedele; femministi avanguardisti in prima linea contro la violenza sulle donne, ma convintamente comprensivi verso antiche culture mediorientali dove si lapidano le adultere per strada; in marcia per i diritti gay come per i diritti di chi getta gli omosessuali dai tetti. Stanno dalla parte dei derelitti di ogni parte del globo, ma se vedono un operaio in tuta da lavoro provano insofferenza, snobbano il pensionato derubato e schifano il barbone; si allarmano per \u00able destre\u00bb che alitano sul collo della civilizzazione, ma sono alternativi di sinistra con il Submariner al polso. Fino a qualche manciata di anni fa erano s\u00ec repellenti, ma inoffensivi; ora sono pericolosi per la nostra stessa incolumit\u00e0.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Questa farsa progressista raggiunge infatti il suo apogeo ai confini della questione \u00abmuri\u00bb. Alzare muri \u00e8 sbagliato, barbaro, si ruggisce. Non si fa, zotici! Inclusione \u00e8 civilt\u00e0, esclusione \u00e8 incivilt\u00e0. Sempre un po\u2019 a corrente alternata, come ricordato l\u2019altro ieri a proposito di Serra, perch\u00e9 se Trump alza muri \u00e8 un troglodita xenofobo; se la Clinton suggeriva di rafforzare le barriere al confine e deportare i messicani sgraditi, una realista piena di dolente coraggio. Affermazioni di squisito sentire cristiano, bench\u00e9 espresse laicamente, quindi, perch\u00e9 le nostre membra dovrebbero essere sempre inclini all\u2019abbraccio, non alla cacciata.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ancora ieri, il martire Magdi Cristiano Allam, nello studio di Piazza Pulita, cercava di far riflettere il consesso liberal in studio sulla civilt\u00e0 dei muri. Sul caos, sull\u2019anarchia di un mondo che li abbattesse completamente. In tutta risposta, la giornalista Rula Jebreal lo molestava con i tipici scherzi da carnevale benpensante, detonando bisbetiche fialette puzzolenti perbeniste e lanciando bizzose manciate di coriandoli che vagheggiavano una dimensione dove il giallo, il nero, il bianco, il musulmano, l\u2019ebreo e il cristiano, convivono pacificamente; un mondo che passa da Che Guevara e arriva fino a Madre Teresa, passando da Malcom X attraverso Gandhi e San Patrignano\u2026 arriva da un prete di periferia che va avanti nonostante il Vaticano. Tutti sono benvenuti; tranne Magdi Allam, i leghisti, i lepenisti, i trumpiani, i grillini, i berlusconiani, i lettori de il Giornale etc. Questa \u00e8 cultura dell\u2019accoglienza! Civilt\u00e0 dell\u2019inclusione!<\/p>\n<p>Lo stesso Corrado Formigli, anfitrione fin l\u00ec piuttosto lucido, \u00e8 stato vittima del riflesso condizionato tartufo segnalando ad Allam che la civilt\u00e0 \u00e8 andata avanti e non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 bisogno di muri. Naturalmente noi tutti aspiriamo ad abitare un cosmo dove anche il cancello d\u2019ingresso risulti superfluo, per non parlare di doppie mandate, cani da guardia, allarmi, codici di sicurezza, telecamere e magari una doppietta; ma questo pianeta, h\u00e9las, non \u00e8 ancora stato abitato. E siamo certi che anche la Jebreal, tornata a casa, avr\u00e0 consumato il sonno delle sue ragioni al sicuro dietro quattro mura e una porta blindata.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>I jihadisti, ubriachi dei loro vaneggiamenti su Dio e sulle vergini, sono determinati a cadere in battaglia; le anime belle di tutto l\u2019Occidente invece sono pronte a farsi sventagliare, a farci sventagliare, con viva preferenza per la seconda, ubriache della loro stessa fanatica coglioneria. E dovranno accontentarsi di un epitaffio che reciti:<\/p>\n<p>\u00abGiace qui da qualche parte. Visse da fasullo, mor\u00ec da ciula, ma cielo!&#8230; non fu mai populista, non fu mai leghista\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>&nbsp; In tutta onest\u00e0, non posso certo considerarmi un estimatore di Matteo Salvini e del leghismo militante in genere. Sono agenti della semplificazione e come tali non fanno onore alla verit\u00e0. In pi\u00f9 mi urtano il senso estetico. Ci\u00f2 precisato, il fronte che li aggredisce rappresenta la reificazione di un delirio collettivo ormai fuori controllo. Impregnato da un credo totalitario e stolido, esattamente come gli invasati che ci terrorizzano. Questo credo nasce dall&#8217;onda lunga dell\u2019antifascismo, passa dai post-sessantottini e arriva a calcificarsi nel benpensante, suo campione contemporaneo; una faccia di culo epocale che spaccia &#8211; innanzitutto a se stesso &#8211; [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bassi\/2017\/03\/10\/le-zie-non-sono-gentiluomini\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1096,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[64,18095],"tags":[249302,226184,30050,40865],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bassi\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/96"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bassi\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bassi\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bassi\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1096"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bassi\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=96"}],"version-history":[{"count":11,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bassi\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/96\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":108,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bassi\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/96\/revisions\/108"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bassi\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=96"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bassi\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=96"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bassi\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=96"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}