{"id":102,"date":"2014-08-11T05:22:02","date_gmt":"2014-08-11T05:22:02","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/?p=102"},"modified":"2014-08-11T05:22:02","modified_gmt":"2014-08-11T05:22:02","slug":"e-se-riaprissimo-le-case-chiuse","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/2014\/08\/11\/e-se-riaprissimo-le-case-chiuse\/","title":{"rendered":"E se riaprissimo le case chiuse?"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/files\/2014\/08\/ragnatela-di-stefano-cracco.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-109\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/files\/2014\/08\/ragnatela-di-stefano-cracco-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/files\/2014\/08\/ragnatela-di-stefano-cracco-150x150.jpg 150w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/files\/2014\/08\/ragnatela-di-stefano-cracco-300x300.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/files\/2014\/08\/ragnatela-di-stefano-cracco.jpg 960w\" sizes=\"(max-width: 150px) 100vw, 150px\" \/><\/a>\u00c8 tutta questione di\u2026 <strong>ipocrisia<\/strong>.<\/p>\n<p>Sono circa <strong>300<\/strong> le ragazze nere che, ogni anno, entrano in Italia credendo di costruirsi un futuro e finiscono come prostitute in mezzo alle strade della nazione. Circa 1500 delle <strong>15.000<\/strong> nigeriane sfruttate sono minorenni. Sono questi i dati che si apprendono da una inchiesta apparsa su <a href=\"http:\/\/inchieste.repubblica.it\/it\/repubblica\/rep-it\/2014\/08\/07\/news\/tratta_delle_nigeriane-91891900\/\" target=\"_blank\">Repubblica<\/a>.<\/p>\n<p>Non voglio qui parlare di <strong>falsit\u00e0<\/strong> mentali, come l&#8217;idea che si possa combattere la prostituzione negando ai clienti di praticarla, oppure fare il moralista e credere in soluzioni improbabili, come quella proposta dalla labourista inglese <strong>Mary Honeyball<\/strong>. In questa risoluzione europea non vincolante si invitano i Paesi dell&#8217;Unione ad adottare il modello svedese nel quale si colpiscono legalmente tutti i clienti, anche quando la donna, oppure il prostituto, \u00e8 consenziente.<\/p>\n<p>Come <a href=\"http:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/2013\/08\/20\/prostituzione-proibire-o-legalizzare-ecco-le-regole-nei-paesi-europei\/\" target=\"_blank\">sostiene<\/a> <strong>Andrea Di Nicola<\/strong>, professore di criminologia all\u2019Universit\u00e0 di Trento, in riferimento ai diversi modelli europei adottati per affrontare la questione, non sappiamo quale sia il modello migliore, perch\u00e9 ognuno di essi ha i suoi limiti. Di certo, ricorda ancora il criminologo, fare come gli struzzi, mettere la testa sotto la sabbia, perch\u00e9 \u00e8 pi\u00f9 facile far finta di nulla che affrontare il problema, non produce nulla di risolutivo.<\/p>\n<p>Il modello <strong>svedese<\/strong>, quello della criminalizzazione del cliente, \u00e8 chiaramente pretestuoso, aggressivo e lesivo della libert\u00e0 individuale, sia del cliente che, soprattutto, della prostituta. Una donna, libera da ogni condizionamento sociale (nella misura del possibile\u2026), ancorch\u00e9 possa avere condizionamenti personali, come tutte le persone di questo mondo, penso che abbia il diritto di scegliere cosa fare della sua mente dentro il suo corpo, oppure del suo corpo dentro la sua mente. E questo diritto \u00e8 un <strong><em>fondamentale<\/em><\/strong> antropologico-mentale che la nostra specie conquista e conferma ogni giorno<strong> <\/strong>con tutte le proprie forze, anche quando vi sono ostacoli che vi si frappongono.<\/p>\n<p>Allo stato attuale dell&#8217;evoluzione della nostra specie, qualsiasi modo di affrontare la questione potr\u00e0 essere considerato da qualcuno migliore e da altri peggiore, come avviene per tutte le decisioni umane, perch\u00e9 decidere significa realizzare di mettere in pratica la catena della causa e dell&#8217;effetto. Ed ogni effetto piace a qualcuno e dispiace a qualcun altro.<\/p>\n<p>\u00c8\u00a0 bene che si sappia che attualmente, grazie ad un disegno di legge presentato in <strong>Senato<\/strong> da un gruppo di parlamentari bipartisan, il n. <a href=\"http:\/\/www.senato.it\/leg\/17\/BGT\/Schede\/Ddliter\/testi\/43451_testi.htm\" target=\"_blank\">1201<\/a>, (che non prevede affatto la riapertura delle case chiuse, anzi\u2026), l&#8217;Italia potrebbe cominciare a risolvere la questione della tratta delle schiave e dell&#8217;indecenza giornaliera, diurna e notturna, che vediamo nelle strade. Un&#8217;indecenza visiva che pone sullo stesso piano, dal mio punto di vista che non \u00e8 ora scientifico ma solo quello<strong> <\/strong><a name=\"_GoBack\"><\/a>di un cittadino come tanti altri, sia il\/la prostituta\/o che il cliente.<\/p>\n<p>In ottica <strong>scientifica<\/strong>, direi invece che questo mestiere e l\u2019impulso al suo esercizio<strong> <\/strong>rappresentano luoghi privilegiati della nostra mente per dimostrare a se stessa la reale capacit\u00e0 di esercitare il libero arbitrio, sia per l\u2019offerta che per la domanda.<\/p>\n<p>La legge <strong>Merlin<\/strong> impieg\u00f2 quasi dieci anni per essere approvata, dal 1949 al 1958, e state tranquilli che per questo Disegno di Legge ne passeranno altrettanti se non il doppio.<\/p>\n<p>Dunque, per ora, ancora tratta di schiave, violenza pubblica, droga, pornografia stradale e tanta, tanta <strong>ipocrisia<\/strong>, quella che tiene in piedi una grande fetta del nostro meraviglioso Paese.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>\u00c8 tutta questione di\u2026 ipocrisia. Sono circa 300 le ragazze nere che, ogni anno, entrano in Italia credendo di costruirsi un futuro e finiscono come prostitute in mezzo alle strade della nazione. Circa 1500 delle 15.000 nigeriane sfruttate sono minorenni. Sono questi i dati che si apprendono da una inchiesta apparsa su Repubblica. Non voglio qui parlare di falsit\u00e0 mentali, come l&#8217;idea che si possa combattere la prostituzione negando ai clienti di praticarla, oppure fare il moralista e credere in soluzioni improbabili, come quella proposta dalla labourista inglese Mary Honeyball. In questa risoluzione europea non vincolante si invitano i Paesi [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/2014\/08\/11\/e-se-riaprissimo-le-case-chiuse\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1039,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[53985],"tags":[53957,53987,53986,34364,28416],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/102"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1039"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=102"}],"version-history":[{"count":10,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/102\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":113,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/102\/revisions\/113"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=102"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=102"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=102"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}