{"id":114,"date":"2014-08-14T05:24:36","date_gmt":"2014-08-14T05:24:36","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/?p=114"},"modified":"2014-08-14T05:24:36","modified_gmt":"2014-08-14T05:24:36","slug":"la-smettiamo-di-piagnucolare-per-un-attore-morto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/2014\/08\/14\/la-smettiamo-di-piagnucolare-per-un-attore-morto\/","title":{"rendered":"La smettiamo di piagnucolare per un attore morto?"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/files\/2014\/08\/r.w..jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-119\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/files\/2014\/08\/r.w.-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/files\/2014\/08\/r.w.-150x150.jpg 150w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/files\/2014\/08\/r.w.-300x300.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/files\/2014\/08\/r.w..jpg 960w\" sizes=\"(max-width: 150px) 100vw, 150px\" \/><\/a>\u00c8 tutta questione di\u2026 <strong>verit\u00e0<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Droga<\/strong>, alcool, cinque figli da tre mogli, grande villa sulla baia di San Francisco, un ranch (da vendere per tirare avanti e pagare le bollette\u2026) del valore di circa <strong>35.000.000<\/strong> di dollari: Questa era la situazione del nostro amato, amatissimo attore!<\/p>\n<p>Ma vogliamo <strong>scherzare<\/strong> o facciamo sul serio?<\/p>\n<p>\u00c8 possibile che il mondo rimanga <strong>allibito<\/strong> per il suicidio di un individuo che vive nell&#8217;alterazione dello stato di coscienza quasi quotidiano, nel ricordo del proprio passato di successo, ma sprofondato nell&#8217;alcool, nella droga, nell&#8217;insoddisfazione sentimentale e nel fallimento di un&#8217;intera vita? Abbiamo anche visto alla <strong>televisione<\/strong> qualche suo collega, come Maryl Streep, Antonio Banderas, Arnold Schwarzenegger ed altri, che partecipando ad una festa felici e sorridenti, dichiarano che sono sconvolti per il loro collega\u2026 ma ci rendiamo conto o no di cosa significa tutto questo?<\/p>\n<p><strong>Significa<\/strong> che nessuno rimane allibito per le migliaia di persone che ogni giorno muoiono perch\u00e9 sono costrette a fuggire dalla furia islamica; significa che tutti i suicidi dei perfetti anonimi, che non si drogano, che non bevono superalcolici, che non si sposano sette volte mettendo al mondo 14 figli, sono solo numeri sui cui riversare la nostra indifferenza pi\u00f9 meschina; significa, infine, non sapere che la depressione \u00e8 di due tipi almeno: <strong><em>endogena<\/em><\/strong>, che proviene dalla struttura della propria personalit\u00e0 ed \u00e8 caratterizzata dalla familiarit\u00e0, ed <strong><em>esogena<\/em><\/strong>, che deriva dall&#8217;ambiente nel quale si vive e si stabiliscono rapporti affettivi e professionali.<\/p>\n<p>Detto questo, andiamo <strong>avanti<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Spesso<\/strong> siamo molto <strong>generosi<\/strong> nei riguardi di queste persone e ci commuoviamo nel venire a conoscenza della loro tragica fine, perch\u00e9 li identifichiamo con i personaggi che hanno interpretato e nel caso di Robin William non possiamo dimenticare la figura del professore che riesce a conquistare una intera classe con la sua filosofia di vita o il medico che si improvvisa clown per rendere meno triste la vita dei piccoli pazienti.<strong> <\/strong>Ma Robin <strong>Williams<\/strong> non era i suoi personaggi. Era tuttavia l&#8217;uomo che aiutava, per quello che sapeva e poteva fare, altre persone, donando tempo e denaro per andare incontro a chi necessitava di aiuto. Era, si apprende, un uomo &#8220;buono&#8221;, come si usava dire ai tempi di mio nonno e mio padre delle persone che morivano.<\/p>\n<p>Robin Williams<strong> \u00e8 stato ucciso<\/strong> da quell&#8217;ambiente nel quale aveva conosciuto il successo della copertina, delle prime pagine e i grandi incassi cinematografici, ossia da <strong>Hollywood<\/strong>, che finisce sempre per distruggere tutti i mostri che alimenta con lusinghe di ogni tipo e poi abbandona a morte certa. E lo fa sempre utilizzando gli stessi strumenti: alcool, droga e l&#8217;inevitabile depressione. Quando il nostro organismo e la nostra mente non fanno uso di droghe, si pu\u00f2 reagire a volte sviluppando depressione, perch\u00e9 la normalit\u00e0, senza nessuna alterazione, richiede il coraggio della fatica e del dolore e questo coraggio non \u00e8 di tutti. Ma t<a name=\"_GoBack\"><\/a>ogliere il dolore dalla vita, nella sua totale funzionalit\u00e0, significa eliminare il significato del nostro esistere, che richiede equilibrio, affetti autentici e fatica senza dare in cambio giganteschi successi mediatici.<\/p>\n<p>Robin Williams \u00e8 stato ucciso da questo <strong>mondo<\/strong> fasullo e triste, perch\u00e9 forse lui stesso voleva uscirne, recuperando quella normalit\u00e0 che ci mette a dura prova tutti i giorni, nella fatica di una sana vita quotidiana.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>\u00c8 tutta questione di\u2026 verit\u00e0. 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