{"id":1197,"date":"2016-02-01T08:05:13","date_gmt":"2016-02-01T06:05:13","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/?p=1197"},"modified":"2016-02-01T08:05:13","modified_gmt":"2016-02-01T06:05:13","slug":"aiutare-velocemente-i-depressi-si-ora-e-possibile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/2016\/02\/01\/aiutare-velocemente-i-depressi-si-ora-e-possibile\/","title":{"rendered":"Aiutare velocemente i depressi? S\u00ec, ora \u00e8 possibile!"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/files\/2016\/01\/psicofarmaci-bambini-01.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-1201\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/files\/2016\/01\/psicofarmaci-bambini-01-150x150.jpg\" alt=\"foto presa dalla rete\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a>\u00c8 tutta questione di\u2026 <strong>tecnologia<\/strong>.<\/p>\n<p>Questa <a href=\"http:\/\/neurosciencenews.com\/depression-model-antidepressants-3477\/\" target=\"_blank\">notizia<\/a> ci permette una serie di considerazioni importanti, specialmente per quello che concerne il ruolo della scienza all&#8217;interno della vita quotidiana di ogni individuo.<\/p>\n<p>Abbiamo gi\u00e0 affrontato il tema della depressione e in questo articolo ritorniamo sull\u2019argomento alla luce, per\u00f2, della ricerca appena pubblicata e rivolta a pazienti trattati con un antidepressivo dell&#8217;ultima generazione, il Citalopram.<\/p>\n<p>Non \u00e8 importante, in questa sede, spiegare il funzionamento della farmacodinamica della sostanza, quanto ragionare sostanzialmente sulla <strong>confusione<\/strong> che fra i non addetti ai lavori si crea quando si parla di depressione e intelligenza, oppure fra depressione ed affidabilit\u00e0. In effetti, quando ci troviamo di fronte ad una persona che soffre di depressione, oltre a rassicurarci prontamente di non aver noi a che fare con tale situazione, nel nostro silenzio attraversiamo almeno due stati mentali antiteci, la compassione\u00a0 e la rabbia, uniti ad un&#8217;idea di severi <strong>limiti<\/strong> cognitivi della persona che soffre.<\/p>\n<p>Specialmente in riferimento a quest&#8217;ultimo atteggiamento, si applica un giudizio di valore non sulla malattia ma sulla persona che ne \u00e8 il portatore.<\/p>\n<p>Ebbene, questa ricerca, svolta per motivi terapeutici legati alla prognosi (ossia al tempo necessario affinch\u00e9 vi possa essere la remissione di una malattia), ci<strong> dimostra<\/strong> che i giudizi su se stessi, sul proprio benessere e sulla qualit\u00e0 della vita, espressi dai depressi agevolano fortemente la prescrizione del giusto farmaco da parte del medico.<\/p>\n<p>La scelta di dedicare queste righe alla nuova scoperta \u00e8 legata al fatto che la ricerca dimostra come in 25 domande sia possibile sapere in anticipo se un dato psicofarmaco sar\u00e0 nelle condizioni di aiutare effettivamente il paziente depresso, o meno, nella risoluzione della propria patologia. In questo modo, si possono <strong>eliminare<\/strong> i periodi di tempo in cui il medico deve scoprire quale particolare tipo di antidepressivo sia\u00a0 pi\u00f9 adeguato ad un paziente, rispetto ad un altro.<\/p>\n<p>Il modello matematico che \u00e8 stato cos\u00ec elaborato dai ricercatori permette di porre queste domande anche attraverso uno smartphone, ossia con quella tecnologia che si suole definire friendly, vale a dire, amichevole, grazie alla quale l&#8217;assunzione di un farmaco assume un significato molto pi\u00f9 umano, rispetto all&#8217;idea di trovare, a suon di tentativi e nel tempo, quello giusto.<\/p>\n<p>Questo \u00e8 un esempio di come le ricerche scientifiche, unite allo sviluppo della tecnologia, possono davvero <strong>migliorare<\/strong> la qualit\u00e0 della vita delle persone, anche in quei casi in cui si devono curare manifestazioni patologiche della mente. Di quella mente che rappresenta il lavoro di un organo importante come il cervello, per molti aspetti ancora un mistero, nel suo funzionare per mettere in relazione ogni individuo con se stesso e con il mondo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>\u00c8 tutta questione di\u2026 tecnologia. Questa notizia ci permette una serie di considerazioni importanti, specialmente per quello che concerne il ruolo della scienza all&#8217;interno della vita quotidiana di ogni individuo. Abbiamo gi\u00e0 affrontato il tema della depressione e in questo articolo ritorniamo sull\u2019argomento alla luce, per\u00f2, della ricerca appena pubblicata e rivolta a pazienti trattati con un antidepressivo dell&#8217;ultima generazione, il Citalopram. 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