{"id":1272,"date":"2016-03-26T09:28:32","date_gmt":"2016-03-26T07:28:32","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/?p=1272"},"modified":"2016-03-26T10:52:11","modified_gmt":"2016-03-26T08:52:11","slug":"come-pensare-dopo-bruxelles","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/2016\/03\/26\/come-pensare-dopo-bruxelles\/","title":{"rendered":"Come pensare dopo Bruxelles?"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/files\/2016\/03\/cuoremente.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-1276\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/files\/2016\/03\/cuoremente-150x150.jpg\" alt=\"???????????????????????????????????\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a>E&#8217; tutta questione di\u2026 <strong>futuro<\/strong>.<\/p>\n<p>Come sanno coloro che seguono questo blog, commento raramente le notizie che riguardano avvenimenti in grado di creare divisioni, faziosit\u00e0 e aggressioni vicendevoli.<\/p>\n<p>Questa volta per\u00f2, di fronte alle dichiarazioni di qualche politico italiano, o a quelle di qualche personaggio europeo, sono costretto, per onest\u00e0 intellettuale, ad esprimere la mia idea.<\/p>\n<p>Mi riferisco agli ultimi fatti accaduti a <strong>Bruxelles<\/strong>. \u00c8 vero, siamo in guerra! Giusto, ma con chi? Contro questi criminali, senza dubbio, eppure sembra anche di essere tutti contro tutti, nessuno escluso.<\/p>\n<p>I veri nemici di questa epoca sono i <strong>limiti<\/strong> della organizzazione mentale che ci caratterizza. Mi riferisco al funzionamento della mente umana, quello comune a tutti, a tutti i popoli e culture, anche se ogni nazione, gruppo etnico o sociale, presenta le proprie caratteristiche e differenze rispetto agli altri. Ognuno di questi gruppi ritiene di essere diverso rispetto agli altri. In questa diversit\u00e0, alcuni ritengono persino di essere migliori, e forse lo saranno anche. E la cosa non mi interessa affatto.<\/p>\n<p>Invece, mi sta a cuore proporre una riflessione dalla quale dedurre una eventuale soluzione il pi\u00f9 possibile universale, generale e adatta a tutti i popoli della terra. Non ho idee megalomani, ma cerco solo di ragionare in termini globocentrici, ponendo appunto l&#8217;intera Terra con i suoi abitanti al centro della mia riflessione.<\/p>\n<p>Mi riferisco dunque a tutti i <strong>popoli<\/strong> della terra, e ritengo che dobbiamo estendere i nostri limiti mentali, poich\u00e9 sono proprio quest&#8217;ultimi che ci fanno credere di possedere un&#8217;identit\u00e0 culturale da difendere e sostanzialmente diversa da quella altrui. \u00c8 vero, esistono differenze, ma nella sostanza della nostra umanit\u00e0, e dal punto di vista biologico e genetico, queste differenze sono irrisorie. Ci\u00f2 che induce alcuni popoli a essere aggressivi nei confronti di altri \u00e8 l&#8217;enfatizzazione sui propri contenuti culturali. Si esasperano cos\u00ec le differenze \u00a0facendo credere che esista qualcosa di meglio rispetto a qualcosa di peggio, e che tali differenze si incarnino negli esseri umani. Anche se in noi l&#8217;aggressivit\u00e0 \u00e8 innata, non lo \u00e8 la sua espressione che \u00e8 invece il frutto di processi educativi diffusi. Proprio questi ultimi possono orientarci verso un&#8217;unica soluzione, ossia la convivenza universale. Ho sostenuto in altre sedi che l&#8217;amore s&#8217;impara, e continuer\u00f2 a sostenerlo.<\/p>\n<p>E come si impara l&#8217;amore, si impara anche l&#8217;odio, perch\u00e9 l&#8217;odio \u00e8 un&#8217;altra forma di affezione, un legame attivo della stessa forza di un altro legame, passivo, che chiamiamo indifferenza. Odiare, oppure provare indifferenza, significa amare se stessi isolati dal resto del mondo, in preda alla megalomania individualistica che il male suscita in tutti noi.<\/p>\n<p>Ma la vera <strong>identit\u00e0<\/strong> umana non \u00e8 quella culturale. Quella autentica \u00e8 solo antropologico-universale. La nostra vera identit\u00e0 \u00e8 totale, da difendere come intera umanit\u00e0: donne, uomini e bambini. Dovremo amarci incondizionatamente, senza inventarci e rimarcare differenze con il pretesto delle religioni, dei valori e dei comportamenti.<\/p>\n<p>Non possiamo combattere ulteriori guerre con ulteriori morti, per rimpinguare i mercanti delle armi e della guerra. Non possiamo combattere il male con altro male. Di questo passo non riusciremo a spezzare questa orrenda catena, e in questa lotta siamo tutti chiamati ad agire, a cominciare dalla famiglia, ma successivamente occorre operare nell\u2019 ambito della nostra comunit\u00e0 cittadina, nel nostro quartiere e nelle azioni che portiamo nel contesto lavorativo.<\/p>\n<p>Questa \u00e8 la mia <strong>opinione<\/strong>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>E&#8217; tutta questione di\u2026 futuro. Come sanno coloro che seguono questo blog, commento raramente le notizie che riguardano avvenimenti in grado di creare divisioni, faziosit\u00e0 e aggressioni vicendevoli. 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