{"id":1320,"date":"2016-04-26T17:46:18","date_gmt":"2016-04-26T15:46:18","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/?p=1320"},"modified":"2016-04-26T17:46:18","modified_gmt":"2016-04-26T15:46:18","slug":"prendiamoci-un-po-in-giro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/2016\/04\/26\/prendiamoci-un-po-in-giro\/","title":{"rendered":"Prendiamoci un po&#8217; in giro!"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/files\/2016\/04\/COPERTINA-NUOVO-LIBRO-2016picc.jpg\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-1327\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/files\/2016\/04\/COPERTINA-NUOVO-LIBRO-2016picc.jpg\" alt=\"COPERTINA NUOVO LIBRO 2016picc\" width=\"150\" height=\"240\" \/><\/a>\u00c8 tutta questione di&#8230; <strong>prendersi in giro.<\/strong><\/p>\n<p>Quando si \u00e8 in movimento non \u00e8 possibile <strong><em>riflettere<\/em><\/strong> su se stessi.<\/p>\n<p>Questo \u00e8 vero specialmente quando il movimento \u00e8 molto veloce, come accade in questo periodo storico. Per mettere a fuoco le cose \u00e8 necessario <strong>fermarsi <\/strong>e cercare di vedere se stessi come posti al centro di un cerchio, per\u00f2 dal punto di vista della periferia, come fossimo sulla circonferenza.<\/p>\n<p>In un certo senso, quindi, per vedere se stessi \u00e8 necessario &#8220;prendersi in giro&#8221;.<\/p>\n<p>Il risultato di questa visione \u00e8 <strong><em>Diversamente uguali. Noi, gli altri, il mondo<\/em><\/strong>. Si tratta del mio ultimo libro \u2013 in uscita a maggio per le Edizioni Paoline \u2013 che nasce da una vera e propria &#8220;sosta riflessiva&#8221; che da qualche anno mi sono concesso proprio per poter riflettere sui comportamenti umani.<\/p>\n<p>Il <em>male<\/em> dei nostri tempi sta nell&#8217;idea megalomane che ognuno di noi possiede circa la propria identit\u00e0, la propria originalit\u00e0 e quindi irripetibilit\u00e0. Siamo strenuamente convinti che le nostre azioni e i nostri pensieri siano sempre <em>centrali<\/em>, ossia <em>unici <\/em>e <em>validi <\/em>per l&#8217;interpretazione del mondo.<\/p>\n<p>In realt\u00e0, siamo tutti <em>diversamente uguali<\/em> e le nostre pretese differenze, anche di tipo culturale, sono solo convenzioni che servono a non farci assumere la responsabilit\u00e0 universale di fare parte, tutti, della stessa storia umana.<\/p>\n<p>Da qui il sottotitolo del testo <em>Noi, gli altri, il mondo: <\/em>quanto si pretende di possedere la verit\u00e0, oppure di sentirsi profondamente diverso da qualcun altro, tanto pi\u00f9 si partecipa, pi\u00f9 o meno consapevolmente, alla costruzione di una <strong>paura universale<\/strong> nei riguardi del futuro.<\/p>\n<p>La mia \u00e8 solo una proposta di <strong>riflessione <\/strong>che se vorrete potrete condividere con me da maggio: sto cercando quella umana ma so che la <strong><em>vera verit\u00e0<\/em><\/strong> del mondo non appartiene a questo mondo.<\/p>\n<p>Io sono certo di non possedere la verit\u00e0.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>\u00c8 tutta questione di&#8230; prendersi in giro. 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