{"id":1603,"date":"2016-11-24T08:43:57","date_gmt":"2016-11-24T06:43:57","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/?p=1603"},"modified":"2016-11-24T08:43:57","modified_gmt":"2016-11-24T06:43:57","slug":"stiamosereni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/2016\/11\/24\/stiamosereni\/","title":{"rendered":"#stiamosereni"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/files\/2016\/11\/immensit\u00e0-della-natura.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-1605\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/files\/2016\/11\/immensit\u00e0-della-natura-150x150.jpg\" alt=\"immensit\u00e0 della natura\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a>\u00c8 tutta questione di\u2026 <strong>mente<\/strong>.<\/p>\n<p>Un lettore e frequentatore assiduo di questo blog, ci ha raccontato qualche cosa sul concetto di <em>serenit\u00e0<\/em>, dicendoci che oggi, e forse come sempre egli scrive, la si compra. Dalle sue parole nasce questo mio contributo al concetto di serenit\u00e0, riferendovi ci\u00f2 che ritengo essa sia. S\u00ec, per me e forse per altre persone ancora.<\/p>\n<p>In chiave <strong>psico-antropologica<\/strong>, il termine si riferisce ad uno stato, oppure tratto dinamico ed episodico, della mente in cui l&#8217;essere umano \u00e8 in pace, tranquillo e senza preoccupazioni. Insomma, qualcosa di difficile da ottenere, e da sempre. In qualsiasi tempo storico e geografia, questa condizione mentale \u00e8 di difficile attuazione, anche se utilizziamo il concetto di serenit\u00e0 con una certa frequenza, applicandolo a molte situazioni della nostra vita quotidiana.<\/p>\n<p>Dalla filosofia epicurea impariamo che lo stato\u00a0 di serenit\u00e0 \u00e8 quando non proviamo turbamenti o dolori, oppure quando i nostri desideri si realizzano. Da Seneca, impariamo che la <em>conditio sine qua non<\/em> per essere sereni \u00e8 di non preoccuparci del destino. Per il filosofo romano \u00e8 necessario, per essere sereni sul serio, provare <em>indifferenza<\/em> verso il fato, sia positivo che negativo. Secondo Schopenhauer la serenit\u00e0 esiste nell&#8217;opera d&#8217;arte musicale, nella quale coesistono tutte le emozioni, anche quelle antitetiche tra loro, procurando quell&#8217;equilibrio e quell&#8217;armonia che solo la musica, appunto, pu\u00f2 donarci. Bene, e queste sono le citazioni che considero significative.<\/p>\n<p>Eppure, per me, cosa \u00e8 la <em>serenit\u00e0<\/em>, e come la si pu\u00f2 ottenere?<\/p>\n<p>In primo luogo, affinch\u00e9 essa sia una condizione dinamica, quindi non stabile e coerente, della mente \u00e8 necessario sia legata alla autoconsapevolezza. In altri termini, una persona poco cosciente di s\u00e9 stessa non \u00e8 serena, ma deficiente. In secondo luogo, quando la serenit\u00e0 \u00e8 interiore, invisibile nelle sue relazioni fra le cose della vita, emerge anche esteriormente nella persona. In terzo luogo la <strong>serenit\u00e0<\/strong>, \u00e8 quello stato emotivo e comportamentale in cui ogni persona diventa cosciente della propria <strong><em>umilt\u00e0<\/em><\/strong>, ossia <em>nullit\u00e0 di fronte a tutte le cose della vita<\/em>, siano esse positive o negative. E per raggiungere questa condizione (situazione esistenziale) mentale \u00e8 necessario collocare i propri traumi esistenziali nel mistero dell&#8217;incomprensibile, affidando la propria vita ad una ragione di essere che oltrepassa la materia.<\/p>\n<p>Questa \u00e8 la mia opinione e attendo di leggere la vostra.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>\u00c8 tutta questione di\u2026 mente. Un lettore e frequentatore assiduo di questo blog, ci ha raccontato qualche cosa sul concetto di serenit\u00e0, dicendoci che oggi, e forse come sempre egli scrive, la si compra. Dalle sue parole nasce questo mio contributo al concetto di serenit\u00e0, riferendovi ci\u00f2 che ritengo essa sia. 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