{"id":1622,"date":"2016-12-15T14:23:07","date_gmt":"2016-12-15T12:23:07","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/?p=1622"},"modified":"2016-12-15T14:23:07","modified_gmt":"2016-12-15T12:23:07","slug":"e-colpa-nostra-di-tutti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/2016\/12\/15\/e-colpa-nostra-di-tutti\/","title":{"rendered":"E&#8217; colpa nostra\u2026 di tutti"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/files\/2016\/12\/consapevolezza.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-1625\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/files\/2016\/12\/consapevolezza-150x150.jpg\" alt=\"consapevolezza\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a>\u00c8 tutta questione di\u2026 <strong>consapevolezza<\/strong>.<\/p>\n<p>Nel leggere questo <a href=\"http:\/\/www.medicalnewstoday.com\/releases\/284410.php\" target=\"_blank\">articolo<\/a>, anche se specifico e riferito ad una situazione esistenziale precisa, si possono comprendere molti degli attuali atteggiamenti umani, specialmente in riferimento alla situazione sociale e culturale che stiamo vivendo nel nostro Paese.<\/p>\n<p>\u00c8 una ricerca di due anni fa, nella quale si dimostra come un intervento relazionale, in questo caso una psicoterapia, sia nelle condizioni di modificare non solo atteggiamenti mentali, ma anche la struttura del nostro DNA. In effetti, non potrebbe essere diversamente, altrimenti ci troveremmo nella condizione di dover inventare il fuoco o aver paura dell&#8217;acqua ad ogni nostro risveglio. L&#8217;esperienza<strong> modifica<\/strong> la struttura genetica umana e viene da questa modificata. Si tratta di una relazione biunivoca relativamente ovvia, perch\u00e9 tutto nella nostra esistenza avviene in base a relazioni di questo tipo. Il sapere se la prima venga prima o dopo la seconda \u00e8 un falso problema, perch\u00e9 le interazioni fra gene e ambiente sono talmente interrelate, costanti e continue che si tratta di una separazione solo intellettuale, scientifica, ma non certo antropologica.<\/p>\n<p>Detto questo, veniamo al secondo tema di questo breve scritto.<\/p>\n<p>Poich\u00e9 \u00e8 del tutto improbabile che il popolo italiano si rechi in massa a lezione di consapevolezza, anche di tipo psicoterapeutico, sar\u00e0 ben <strong>difficile<\/strong> trasmettere alle nuove generazioni il motivo per cui valga davvero la pena occuparsi delle cose pubbliche, delle cose che appartengono a tutti. La situazione mentale nella quale versiamo, escludendo da questa qualche individuo davvero impegnato nella denuncia delle cose cos\u00ec come stanno, richiede a tutti noi un percorso di riabilitazione psicologica di una certa consistenza.<\/p>\n<p>E la cosa migliore da fare, tanto per iniziare, \u00e8 quella di <strong>frequentare<\/strong> persone che giudichiamo essere migliori di noi da questo punto di vista, ossia persone, non solo impegnate socialmente ma che sono in grado di trasmettere fiducia nell&#8217;essere umano in quanto tale. A forza di distruggere tutto attorno a noi, finiremo per distruggere anche coloro che vi abitano, e quindi noi stessi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>\u00c8 tutta questione di\u2026 consapevolezza. 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