{"id":1750,"date":"2017-03-20T07:22:48","date_gmt":"2017-03-20T05:22:48","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/?p=1750"},"modified":"2017-03-20T07:22:48","modified_gmt":"2017-03-20T05:22:48","slug":"down-e-bello","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/2017\/03\/20\/down-e-bello\/","title":{"rendered":"Down \u00e8 bello!"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/files\/2017\/03\/La-nave-dei-folli-Hieronymus-Bosch.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-1752\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/files\/2017\/03\/La-nave-dei-folli-Hieronymus-Bosch-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a><\/p>\n<p>\u00c8 tutta questione di\u2026 <strong>diversit\u00e0<\/strong><\/p>\n<p>Come sapete nel 2016 ho pubblicato un testo intitolato <em>Diversamente uguali. Noi, gli altri, il mondo<\/em>, per le Edizioni Paoline. Non ho affrontato un\u2019idea specifica di diversit\u00e0, ma ho considerato una dimensione biocentrica e culturale assieme, grazie alle quali ognuno di noi \u00e8 profondamente <strong>simile<\/strong> alle altre persone, pur mantenendo una importante quota di originalit\u00e0. E sembra proprio che questa idea si stia facendo strada un po\u2019 ovunque, come dimostra chiaramente questa <a href=\"http:\/\/www.lifegate.it\/persone\/news\/melanie-segard-france2\" target=\"_blank\">notizia<\/a>.<\/p>\n<p>Sempre pi\u00f9 spesso, ormai, leggiamo notizie di questo tipo e sono contento di scriverne, finalmente. La diversit\u00e0 \u00e8 stata sempre oggetto di paura, e la reazione ad essa \u00e8 spesso quella di allontanarla per non subirla, non sapendo che proprio in virt\u00f9 di questo, la si alimenta e la si vive mentalmente con forza maggiore.<\/p>\n<p>Pu\u00f2 essere utile ricordare, a questo proposito, che gi\u00e0 nel 1502 Hieronymus Bosch, nel dipinto <em>La nave dei folli<\/em>, confonde e definisce quella linea di confine tra il mondo <em>normale<\/em> e quello <em>folle<\/em>, affinch\u00e9 ognuno di noi possa riconoscersi in quella parte che meglio lo rappresenta, nei diversi momenti della propria esistenza. Essere down \u00e8, per esempio, possedere un alto grado di empatia emotiva, grazie alla quale le emozioni circolano fra gli esseri umani che accolgono una persona down con molta intensit\u00e0 e veridicit\u00e0. \u00c8 un\u2019esperienza utile e<strong> importante<\/strong> per l\u2019evoluzione delle relazioni interpersonali, e lo affermo perch\u00e9 da anni lavoro con ragazzi che presentano questa sindrome.<\/p>\n<p>Ecco perch\u00e9 saluto con piacere questa iniziativa della televisione francese. Se smettiamo di stupirci inutilmente della diversit\u00e0, per imparare a non temerla, possiamo ancora sperare in un&#8217;evoluzione di questa nostra societ\u00e0.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>\u00c8 tutta questione di\u2026 diversit\u00e0 Come sapete nel 2016 ho pubblicato un testo intitolato Diversamente uguali. Noi, gli altri, il mondo, per le Edizioni Paoline. 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