{"id":1864,"date":"2017-06-01T07:22:48","date_gmt":"2017-06-01T05:22:48","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/?p=1864"},"modified":"2017-06-01T16:40:11","modified_gmt":"2017-06-01T14:40:11","slug":"maestre-facili","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/2017\/06\/01\/maestre-facili\/","title":{"rendered":"Maestre facili"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/files\/2017\/05\/sexi.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-1867\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/files\/2017\/05\/sexi-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a>\u00c8 tutta questione di\u2026 <strong>onnipotenza<\/strong>.<\/p>\n<p>Leggo di madri e colleghi\/e indignate per l\u2019abbigliamento delle maestre\/colleghe\/i. Anche se con la <a href=\"https:\/\/www.ilgiornale.it\/news\/cronache\/asilo-nido-maestre-laureate-e-bonus-150-euro-famiglie-1377121.html\" target=\"_blank\">laurea<\/a>, bisogna chiedersi come queste nuove figure si presenteranno a scuola, persino nell&#8217;abbigliamento, nei modi e dunque nella funzione.<\/p>\n<p>Fatevi un giro nelle classi, in qualsiasi scuola, di ogni ordine o grado, per arrivare, persino, all&#8217;universit\u00e0 e vedrete: innanzi tutto, quasi tutti gli <a href=\"https:\/\/www.ilgiornale.it\/news\/politica\/troppe-insegnanti-donna-locse-lancia-lallarme-scuola-1378089.html\" target=\"_blank\">insegnanti<\/a> sono femmine umane. E poi, che femmine! Minigonne, tacco quasi 12, vestiti sgargianti e improbabilmente mattutini, collane ed orecchini che sembrano cordoni e lampadari, tatuaggi in ogni dove, di tutte le misure. Se questo \u00e8 il modo di comunicare importanza istituzionale ai giovani studenti, ditemi voi se \u00e8 credibile la #buonascuola di #Renzi.<\/p>\n<p>In ogni luogo, il proprio <strong>abito<\/strong>. Vale per tutti, perch\u00e9 \u00e8 evolutivamente cos\u00ec, da quando esistiamo come specie <em>sapiens sapiens<\/em>, ma forse queste maestre confondono la loro casa con la pi\u00f9 importante agenzia educativa di uno Stato, la scuola. Che facciano quello che vogliono altrove, anche fuori dalla camera da letto, ma non in classe.Non sono un uomo che esprime giudizi di valore gratuitamente, e con i miei studenti ho sempre presentato me stesso, ma su qualcosa \u00e8 necessario rispettare le regole.<\/p>\n<p>La nostra mente, specie in noi, <em>homines videntes<\/em>, immagina l&#8217;interiorit\u00e0 di una persona da ci\u00f2 che appare. Quello che si vede \u00e8 sostanza. Solo dopo aver frequentato una persona, siamo nelle condizioni di comprendere ci\u00f2 che non si vede. E possiamo ammirare l&#8217;interno, oppure stupirci di quanto questo sia diverso dall&#8217;esterno, in peggio o in meglio. Non importa. Quello che importa, \u00e8 il giudizio finale che riusciamo a dare della persona: frequentabile o meno, al di l\u00e0 dell&#8217;apparenza.<\/p>\n<p>Dunque, sarebbe il caso di stabilire prima un rapporto di fiducia, stima e reverenza, presentandosi come espressione di una istituzione importante come la scuola, perch\u00e9 si avr\u00e0 tutto il tempo, un anno scolastico intero, per dimostrare di saper parlare la stessa lingua dei propri studenti, entrando in empatia con il loro mondo anche attraverso l&#8217;abito.<\/p>\n<p>E non mi sembra necessaria la <strong>laurea<\/strong> per comprendere questo principio.<\/p>\n<p>Certo, \u00e8 anche vero che con le ultime riforme (leggete, cio\u00e8, legge Gelmini) laureiamo cani, porci e&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>\u00c8 tutta questione di\u2026 onnipotenza. 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