{"id":2419,"date":"2018-05-21T07:08:57","date_gmt":"2018-05-21T05:08:57","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/?p=2419"},"modified":"2018-05-21T07:08:57","modified_gmt":"2018-05-21T05:08:57","slug":"suore-moderne","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/2018\/05\/21\/suore-moderne\/","title":{"rendered":"Suore moderne"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/files\/2018\/05\/Suore-moderne.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-2421\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/files\/2018\/05\/Suore-moderne-150x150.jpg\" alt=\"ospitalit\u00e0\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a>\u00c8 tutta questione di\u2026 <strong>ospitalit\u00e0<\/strong>.<\/p>\n<p>La verit\u00e0 \u00e8 che quando pensiamo alle suore di clausura, la nostra mente va ancora dritta a Gertrude. La ragazza che, ne \u201cI Promessi Sposi\u201d, Manzoni destina alla vita claustrale, per volont\u00e0 di un padre-padrone, predestinandola a diventare la \u201csventurata\u201d monaca di Monza.<\/p>\n<p>Ma le cose non stanno cos\u00ec.<\/p>\n<p>Vi sono alcune donne la cui vocazione \u00e8 quella di affidarsi al mistero del silenzio, che le avvicina e le unisce alla presenza del Cristo. Tramite quel silenzio, trasformano in preghiera i <strong>sentimenti<\/strong>, le intenzioni ed i tormenti, oppure rendono grazie, per le gioie di un\u2019umanit\u00e0 che \u00e8 fisicamente separata. Ma non per questo estranea, n\u00e9 sconosciuta alle suore di clausura.<\/p>\n<p>Nella visione cattolica, le suore di clausura rappresentano il \u201cpolmone verde\u201d di un mondo frenetico, poco incline all\u2019ascolto e certamente produttore di immondizia spirituale. E lo vediamo tutti i giorni in televisione e in rete.<\/p>\n<p>Ma sono anche l\u2019oasi di sosta, dove l\u2019umanit\u00e0 offesa e sola pu\u00f2 rigenerarsi, perch\u00e9 le suore di clausura sono solo separate dal mondo, ma non gli sono estranee. Ecco perch\u00e9 il Papa ha concesso loro l\u2019utilizzo dei <a href=\"https:\/\/www.ilgiornale.it\/news\/cronache\/vaticano-ora-anche-suore-clausura-possono-usare-i-social-1527309.html\">social<\/a>. E lo ha fatto fornendo anche indicazioni puntuali sulle modalit\u00e0 e le finalit\u00e0. Io sono d\u2019accordo con lui.<\/p>\n<p>\u00c8 ben vero che la nostra realt\u00e0 planetaria vive in uno stato di perenne connessione in una sorta di trance da condivisione, like, follower, etc., e chi non \u00e8 sui social, di fatto, sembra non esistere affatto. Ma \u00e8 anche vero che avvicinare gli estremi \u00e8 sempre fonte di arricchimento reciproco. Una fune pu\u00f2 svolgere al meglio una delle sue molteplici funzioni quando unisce due estremit\u00e0 separate. E in questo caso pu\u00f2 persino accorciare la distanza fra le due, senza per questo creare confusione. Lo stesso vale per le monache di clausura, tenendo <strong>presente<\/strong> che, per quanto le concerne, potrebbero anche fare a meno di utilizzare i social. In effetti, il Papa raccomanda con precisione come dovrebbero essere concepiti i social da parte loro, visto che svolgono la missione di pregare per la comunione dell\u2019umanit\u00e0 con Dio. Si tratta dunque di una loro libera scelta, di un\u2019opzione alla quale possono rispondere affermativamente o meno.<\/p>\n<p>Siamo noi, <em>del mondo esterno<\/em>, che abbiamo bisogno di essere agevolati nell\u2019entrare in contatto con il mondo claustrale, perch\u00e9 l\u2019attingere alla vita contemplativa \u00e8 sempre benefico. E quando dico \u201csempre\u201d intendo dire che lo \u00e8 per tutti, anche per chi cattolico non \u00e8. Perch\u00e9 non dobbiamo confondere la <em>religione<\/em> con la <em>religiosit\u00e0<\/em>. Sono due cose profondamente diverse, anche se collegate fra loro.<\/p>\n<p>Tutti viviamo nella <strong>terra<\/strong> dell\u2019incertezza, a tratti del <em>nonsense<\/em>, dell\u2019instabilit\u00e0. Il credente cerca pace nel contatto col divino. Il non credente lo cerca in se stesso, nella cultura, nella natura, anche se quasi nulla riconcilia con se stesso come l\u2019attingere ad una salda dimensione di fede. Forse chi crede non lo afferma apertamente, ma certo ne \u00e8 convinto in cuor suo, nel suo silenzio.<\/p>\n<p>Ed allora, aver consentito che le monache di clausura (le vere depositarie del <em>soffio della fede<\/em>) possano mettersi in contatto con l\u2019umanit\u00e0 afflitta, utilizzando i moderni mezzi di comunicazione, \u00e8 da considerarsi un vero e proprio atto di lungimiranza, e di attenzione misericordiosa da parte del Papa.<\/p>\n<p>Certo, i commenti gratuiti si sprecheranno, ma questa \u00e8 una di quelle occasioni in cui, tenendo ferma la barra della capacit\u00e0 personale di valutazione, possiamo scorgere il bene nell\u2019esatto punto in cui il bene si trova.<\/p>\n<p>E magari impariamo anche a toccarlo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>\u00c8 tutta questione di\u2026 ospitalit\u00e0. La verit\u00e0 \u00e8 che quando pensiamo alle suore di clausura, la nostra mente va ancora dritta a Gertrude. 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