{"id":2428,"date":"2018-05-28T06:45:28","date_gmt":"2018-05-28T04:45:28","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/?p=2428"},"modified":"2018-05-28T06:45:28","modified_gmt":"2018-05-28T04:45:28","slug":"che-bel-paese","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/2018\/05\/28\/che-bel-paese\/","title":{"rendered":"Che bel Paese!"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/files\/2018\/05\/Riomaggiore.png\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-2429\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/files\/2018\/05\/Riomaggiore-150x150.png\" alt=\"Riomaggiore\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a>\u00c8 tutta questione di\u2026 <strong>curiosit\u00e0<\/strong>.<\/p>\n<p>Finalmente un\u2019idea che trovo, a dir poco, entusiasmante. Si chiama <a href=\"https:\/\/www.epictourapp.com\/\" target=\"_blank\">Epic Tour<\/a>, la nuova app pensata per gli smartphone e che si distingue da tutte non solo per l\u2019oggetto della sua funzione, ma soprattutto per le finalit\u00e0.<\/p>\n<p>Si tratta di cimentarsi in un gioco composto da circa 2000 domande sul patrimonio storico, naturale, artistico e culturale italiano. Eh s\u00ec! Dalle Alpi alla punta estrema della Sicilia, sappiamo tutti (a dire il vero lo sanno meglio gli stranieri di noi\u2026) che il nostro Paese \u00e8 un museo a cielo aperto. E lo \u00e8 sotto ogni punto di vista: archeologico, architettonico, pittorico, paesaggistico, faunistico e floreale. Siamo il luogo della tradizione letteraria, forse, pi\u00f9 longeva e ricca della storia dell\u2019umanit\u00e0, per non parlare dell\u2019evoluzione e delle sensibilit\u00e0 musicali che hanno attraversato ogni epoca della nostra tradizione.<\/p>\n<p>Tanto per capirci, il melodramma \u00e8 un\u2019invenzione italiana e si \u00e8 diffusa in tutto il mondo in modo, del tutto trasversale, fin dal 1600, quando Caccini e Peri misero in scena, a Firenze, la loro opera, \u201cEuridice\u201d. Ma la nostra vera tragedia, tutta <strong>italiana<\/strong>, \u00e8 che non esiste un\u2019autentica politica di conservazione e valorizzazione dei nostri beni culturali. Ecco perch\u00e9, di conseguenza, dedicarsi allo studio delle materie umanistiche prettamente letterarie, storiche dell\u2019arte oppure archeologiche ha una scarsissima appetibilit\u00e0. Coloro che lo fanno, sanno benissimo che, nella migliore delle ipotesi, dovranno recarsi all\u2019estero, dove la cultura italiana non \u00e8 soltanto conosciuta, ma valutata e promossa.<\/p>\n<p>Ed \u00e8 per questo motivo che, nel fiorire\u00a0 commerciale del mondo delle app, EpicTour \u00e8 sicuramente rivoluzionaria. Unisce tra loro conoscenza culturale e tecnologia, legandole soprattutto alla geolocalizzazione. Infatti, Epic chiede al giocatore di scegliere uno tra gli Epicpoint facenti parte dell\u2019app, e quindi lo conduce alla conoscenza (o all\u2019approfondimento) di quel luogo mediante quesiti specifichi, prove fotografiche creative e sfide geolocalizzate.<\/p>\n<p>Oltre a stimolare la curiosit\u00e0, uno degli aspetti innovativi di questa app sta nella scelta della ricompensa, perch\u00e9 gli ideatori non hanno pensato ad inutili graduatorie virtuali, bens\u00ec a veri e proprie proposte di viaggi. Il gioco, la sfida, la creativit\u00e0, il senso di <strong>ammirazione<\/strong> per il bello, la curiosit\u00e0 di apprendere, il gusto della scoperta, la prospettiva concreta di un viaggio: sono questi gli ingredienti base. Vere leve di quello che solo apparentemente \u00e8 un gioco, ma che, nella profondit\u00e0 dei suoi intenti, \u00e8 un mezzo per smuovere ed indirizzare la sensibilit\u00e0 dei giovani, verso la tutela dello sconfinato patrimonio dei beni culturali. E nessun Paese come l\u2019Italia lo pu\u00f2 vantare in assoluto.<\/p>\n<p>La domanda \u00e8 dunque questa: un\u2019app pu\u00f2 riuscire nella sfida che lo Stato non riesce a vincere? Forse no, perch\u00e9 gli strumenti a disposizione di un\u2019impresa che lancia commercialmente un\u2019app sono impari rispetto a quelli dello Stato, ma tutto sta nel \u201ccome\u201d si utilizzano i pochi strumenti a disposizione e le molte idee che l\u2019impresa italiana sa partorire.<\/p>\n<p>Se un\u2019applicazione per <strong>smartphone<\/strong> pu\u00f2 essere in grado di valorizzare il proprio Paese, stimolando anche quell\u2019Amor di Patria che avevano i nostri antenati, allora lasciamo che sia il settore privatistico a fare da propulsore alle realt\u00e0 di rilievo pubblico.<\/p>\n<p>Tanto, il pubblico non sa gestire. Lo vediamo tutti i giorni, ahim\u00e8!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>\u00c8 tutta questione di\u2026 curiosit\u00e0. Finalmente un\u2019idea che trovo, a dir poco, entusiasmante. 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