{"id":2432,"date":"2018-05-31T08:34:58","date_gmt":"2018-05-31T06:34:58","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/?p=2432"},"modified":"2018-05-31T08:34:58","modified_gmt":"2018-05-31T06:34:58","slug":"bambini-distrutti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/2018\/05\/31\/bambini-distrutti\/","title":{"rendered":"Bambini distrutti"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/files\/2018\/05\/Asilo-nido.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-2433\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/files\/2018\/05\/Asilo-nido-150x150.jpg\" alt=\"Asilo nido\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a>\u00c8 tutta questione di\u2026 <strong>fiducia<\/strong>.<\/p>\n<p>Sono veramente stanco. Stanco di leggere notizie come <a href=\"https:\/\/news.fidelityhouse.eu\/cronaca\/parma-arrestate-due-maestre-per-violenze-sui-bambini-di-una-scuola-materna-343916.html\">questa<\/a>.<\/p>\n<p>Si tratta dell\u2019ennesimo episodio di maltrattamenti fisici e psicologici, su alunni di scuola dell\u2019infanzia da parte di alcune insegnanti. Non ritorner\u00f2 sui soliti luoghi comuni legati alla delicatezza dell\u2019et\u00e0 in cui si trovano gli esseri umani che frequentano la scuola italiana.<\/p>\n<p>Voglio solo soffermarmi su due aspetti precisi, e che sono comuni a quasi tutti questi aberranti episodi: affidamento e grado di affidabilit\u00e0.<\/p>\n<p>Secondo l\u2019ultima stesura delle Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell\u2019infanzia del 2012, questo ciclo scolastico mira a creare, nel bambino, l\u2019esperienza del s\u00e9 e dell\u2019altro, del corpo e del movimento, delle immagini, dei suoni e dei colori, dei discorsi e delle parole, e della conoscenza del mondo. Certo, non \u00e8 scuola dell\u2019obbligo. Ma se i genitori compiono la scelta di inserire il proprio figlio in una scuola d\u2019infanzia \u00e8 proprio perch\u00e9 vogliono che il bambino compia un percorso che lo conduca all\u2019acquisizione di consapevolezza. Quello che <strong>diventer\u00e0<\/strong> il necessario presupposto affinch\u00e9 i genitori scelgano il percorso del figlio verso una seconda infanzia, in ambiente istituzionalizzato. E per fare questa scelta, oltre alle amorevoli cure familiari, \u00e8 necessario solo <em>fiducia<\/em>.<\/p>\n<p>Fiducia nella scuola d\u2019infanzia, come occasione umana di protezione didattica, senza la quale ogni nazione \u00e8 destinata a non avere futuro. In altre parole, i genitori devono potersi fidare dei docenti, della loro adeguata formazione, specialmente per una fascia di et\u00e0 cos\u00ec delicata e fondante come questa. Quindi, strilli, capricci, esuberanza, introversione, insomma tutte queste caratteristiche infantili devono essere gestite da adulti equilibrati, consapevoli e sani di mente.<\/p>\n<p>Questo \u00e8 l\u2019affidamento primigenio e primario cui tutti noi aspiriamo, anche quando ne siamo inconsapevoli. Ecco perch\u00e9, gli istituti scolastici dell\u2019infanzia dovrebbero assumere personale docente in grado di affrontare questo specifico percorso. Non basta che una maestra abbia una solida preparazione pedagogica.<\/p>\n<p>Ci vuole ben altro!<\/p>\n<p>Serve che sia dotata di un elevato grado di affidabilit\u00e0, vale a dire che sia una persona psicologicamente solida e bilanciata. Per essere assunti, non basta che un docente della scuola dell\u2019infanzia possegga i titoli adeguati. \u00c8 necessario che al momento dell\u2019assunzione, e durante tutto il periodo del rapporto di lavoro, l\u2019istituto scolastico appuri con adeguati <strong>strumenti<\/strong> se l\u2019aspirante docente (e, successivamente, il docente assunto) versi o meno in stato di alterazione psicologica cronica. Oppure, se nel corso della propria funzione sia andato incontro a problematiche prettamente ambientali interne, oppure ancora ad eventi traumatici destabilizzanti il suo equilibrio.<\/p>\n<p>Come\u00a0 stabilirlo? Semplice. Mediante test e visite psicologiche, supervisioni costanti e persino attraverso telecamere. E il tutto per garantire il prosieguo del rapporto di lavoro. Non ci sono alternative, anche se qualcuno potrebbe sentirsi <em>controllato<\/em> e <em>monitorato<\/em>. Non importa. Se non \u00e8 d\u2019accordo, che si licenzi o venga licenziato.<\/p>\n<p>E non si abbia l\u2019ipocrisia di gridare alla discriminazione, se poi non si ha lo stomaco per \u00a0sopportare la violenza!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>\u00c8 tutta questione di\u2026 fiducia. Sono veramente stanco. Stanco di leggere notizie come questa. 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