{"id":2454,"date":"2018-06-21T08:53:45","date_gmt":"2018-06-21T06:53:45","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/?p=2454"},"modified":"2018-06-21T08:53:45","modified_gmt":"2018-06-21T06:53:45","slug":"stallone-da-stupro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/2018\/06\/21\/stallone-da-stupro\/","title":{"rendered":"Stallone da stupro"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/files\/2018\/06\/Stupro.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-2455\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/files\/2018\/06\/Stupro-150x150.jpg\" alt=\"Stupro\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a>\u00c8 tutta questione di\u2026 <strong>mistero<\/strong>.<\/p>\n<p>Lo stupro \u00e8 uno dei crimini pi\u00f9 efferati e disgustosi. Colpisce la donna nella sua parte pi\u00f9 intima e ancestrale, punendola per essere femmina. Annienta la sua volizione, perch\u00e9 la violazione del corpo annichilisce la possibilit\u00e0 di pensare. Inoltre, la forza fisica maschile, naturalmente pi\u00f9 apprezzabile di quella femminile, fa temere per la propria vita ed ogni tentativo di ribellione risulta vano se non pericoloso.<\/p>\n<p>In quegli eterni attimi, la donna \u00e8 solo un oggetto, uno spazio fisico per lo sfogo dei genitali maschili. Per una donna, \u201cdopo\u201d, niente sar\u00e0 pi\u00f9 come \u201cprima\u201d. La sua mente si ferma al momento della costrizione, della paura e dell\u2019angoscia. Il suo corpo ricorder\u00e0 per sempre le sensazioni provate e l\u00ec si bloccher\u00e0.<\/p>\n<p>Per \u201caddomesticare\u201d questo tipo di maschio a non vedere e considerare ogni <strong>femmina<\/strong> come preda per le sue soddisfazioni occorre una profonda, metodica operazione culturale. Condotta su vasta scala, educando alla convivenza ed alla pari dignit\u00e0 tra i due sessi.<\/p>\n<p>Ma non basta. Occorre che le donne abusate denuncino. E serve che lo facciano nell\u2019immediatezza dello stupro, perch\u00e9 minore \u00e8 il lasso di tempo che intercorre tra la consumazione della violenza e la denunzia, maggiori sono le possibilit\u00e0 che lo stupratore venga arrestato e punito. Affinch\u00e9 questo processo, finalizzato ad interrompere la catena della violenza e ad esercitare il ruolo di deterrente, sfoci nelle necessarie conseguenze legali occorre che la denuncia venga sporta subito. E subito significa nell\u2019immediatezza dello stupro. Non vuol dire dopo un mese. Men che meno dopo trenta anni.<\/p>\n<p>Quale mordente possiede una denuncia che giunge dopo trenta anni? Nessuno. Nessuno, ripeto, perch\u00e9 le prove sono andate perdute, perch\u00e9 non potendo provare la consumazione del reato \u00e8 difficilissimo agire contro il presunto stupratore che, pi\u00f9 tempo trascorre, pi\u00f9 rimane solo \u201cpresunto\u201d.<\/p>\n<p>E\u2019 di questi giorni la <a href=\"https:\/\/www.ilgiornale.it\/news\/cronache\/sylvester-stallone-indagato-molestie-sessuali-1540645.html\">notizia<\/a> relativa all\u2019apertura di un dossier, a carico di Sylvester Stallone, fondato sulla denunzia presentata nel 2017 da una donna che afferma di aver subito una aggressione sessuale da parte dell\u2019attore, negli anni novanta del secolo scorso. Stallone ha ammesso di avere avuto una relazione sentimentale con questa donna, ma ha contestato la violenza. Non risulta che la denunziante abbia smentito quanto affermato da Stallone.<\/p>\n<p>Non mi esprimo circa il merito delle accuse rivolte all\u2019attore.<\/p>\n<p>Ma sul metodo s\u00ec. Trenta anni sono un\u2019intera vita, e racchiudono almeno quattro generazioni. In un lasso di tempo cos\u00ec lungo, il percorso di ognuno di noi muta, decine di volte. Spesso si ritorna ai punti di partenza, o da questi ci si allontana cos\u00ec tanto da non riconoscerci pi\u00f9, neppure guardandoci allo specchio. Si fanno scelte definitive o semidefinitive, giuste come <strong>opinabili<\/strong>. Ma il tempo e le esperienze che viviamo riescono a cambiarci nel modo di vedere le cose, di pensare , di agire. E agire dopo trenta anni significa inficiare la portata ed il senso degli eventi accaduti (ammesso e non concesso che siano accaduti) trenta anni prima.<\/p>\n<p>Queste denunce postume non rendono un buon servizio ad alcuno. Non alla denunziante del momento, perch\u00e9 gettano ben pi\u00f9 che un dubbio sulla credibilit\u00e0 dei fatti narrati. Non alle donne (neppure a quelle che agiscono immediatamente) che subiscono violenza da parte di maschi, infinitamente meno ricchi e socialmente blasonati di un attore.<\/p>\n<p>Mi domando: \u201cquand\u2019\u00e8 che le donne impareranno a giovare alle donne\u201d?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>\u00c8 tutta questione di\u2026 mistero. Lo stupro \u00e8 uno dei crimini pi\u00f9 efferati e disgustosi. Colpisce la donna nella sua parte pi\u00f9 intima e ancestrale, punendola per essere femmina. Annienta la sua volizione, perch\u00e9 la violazione del corpo annichilisce la possibilit\u00e0 di pensare. Inoltre, la forza fisica maschile, naturalmente pi\u00f9 apprezzabile di quella femminile, fa temere per la propria vita ed ogni tentativo di ribellione risulta vano se non pericoloso. In quegli eterni attimi, la donna \u00e8 solo un oggetto, uno spazio fisico per lo sfogo dei genitali maschili. 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