{"id":2523,"date":"2018-08-13T18:02:15","date_gmt":"2018-08-13T16:02:15","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/?p=2523"},"modified":"2018-08-13T18:02:15","modified_gmt":"2018-08-13T16:02:15","slug":"laccademia-di-toninelli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/2018\/08\/13\/laccademia-di-toninelli\/","title":{"rendered":"L&#8217;Accademia di Toninelli"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/files\/2018\/08\/Accademia-della-Crusca.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-2524\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/files\/2018\/08\/Accademia-della-Crusca-150x150.jpg\" alt=\"Accademia della Crusca\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a>\u00c8 tutta questione di\u2026 <strong>organizzazione<\/strong>.<\/p>\n<p>Nella grande calura estiva, una notizia che ci rinfresca un po\u2019.<\/p>\n<p>Il Ministro per le Infrastrutture Toninelli ha concluso un <a href=\"http:\/\/www.repubblica.it\/economia\/2018\/08\/02\/news\/governo_per_la_comunicazione_toninelli_chiede_una_mano_all_accademia_della_crusca-203226922\/\">accordo<\/a> con l\u2019Accademia della Crusca, affinch\u00e9 la stessa Accademia possa aiutare il Ministero nello snellimento del linguaggio normativo, incidendo, in particolare, sulle ridondanze del \u201cburocratese\u201d. Un\u2019idea che, oggi come oggi, ha del luminoso, visto lo scempio che, della nostra lingua, hanno saputo fare le legislature che si sono succedute dopo la Costituente.<\/p>\n<p>Si sa, prima di essere politici i nostri <span style=\"color: #ff00ff\">Padri Fondatori<\/span> erano umanisti, scienziati, forgiati al vero amore di Patria, che comprende anche il rispetto della lingua. Io direi, persino, <em>soprattutto il rispetto della lingua<\/em>. Allontanandosi progressivamente dalla loro dirittura etico-morale, dalla consapevolezza che la politica non \u00e8 un lavoro ma un corollario della propria attivit\u00e0 professionale (alla quale si unisce nello spirito dell\u2019 impegno civile in favore della collettivit\u00e0), i politici moderni hanno svilito il proprio eloquio, a vantaggio di una comunicazione veloce, <strong>sgrammaticata<\/strong>, ambigua e inefficace .Quando parlare piace solo perch\u00e9 risulta gradito il suono della propria voce, a prescindere dal senso delle parole che si pronunciano, quando l\u2019autoreferenzialit\u00e0 dell\u2019ultimo tweet fa da padrona (o la sirena che canta all\u2019aumento dei like rapisce il buon senso), va da s\u00e9 che il fraseggio normativo rotola inesorabilmente verso il basso.<\/p>\n<p>Ed allora nascono testi giuridici farraginosi, sintatticamente costruiti sulla falsa riga del traforo del Brennero, farciti di \u201cpiuttosto che\u201d a vanvera, (troppo) privi o ridondanti di nessi relativi. Insomma, una dannazione per gli operatori del diritto, ossia per coloro che sono chiamati ad applicare le leggi, con buona pace di quante persone si possono aiutare, oppure rovinare, proprio sulla base di un fraintendimento linguistico.<\/p>\n<p>Direi, dunque, che bene ha fatto il Ministro Toninelli a riconoscere tutti i limiti propri e del proprio staff, ed a chiedere aiuto alla massima autorit\u00e0 nell\u2019ambito della nostra madrelingua. Ammettere di avere una limitazione \u00e8 decidere di non soggiacere e far soggiacere ad essa. \u00c8 una grande conquista personale. Un passo certo e spedito verso il miglioramento. Forse sarebbe stato ancora pi\u00f9 proficuo se, in preparazione al grande evento della propria ascesa al governo, il M5S avesse chiesto ai suoi <strong>aderenti<\/strong> di studiare di pi\u00f9 e di elevare il proprio livello di conoscenze linguistiche. D\u2019altro canto, chi si spende come eccellenza \u00e8 tenuto ad essere pronto a dimostrare quell\u2019eccellenza, in ogni momento e frangente istituzionale, compreso quello relativo alla capacit\u00e0 di redigere un testo normativo, come avrebbe fatto uno qualsiasi dei nostri Costituenti.<\/p>\n<p>La domanda che, per\u00f2, mi pongo \u00e8 la seguente: qual \u00e8 lo spirito con cui l\u2019Accademia della Crusca si accinge al compito richiesto dal Ministro? Nel difficile compito di offrire qualit\u00e0 linguistica a dei testi giuridici, l\u2019Accademia non finir\u00e0 per diventare soggetto politico attivo? Notoriamente, la politica si fa con gli strumenti normativi e, quindi, l\u2019interrogativo \u00e8 pi\u00f9 che plausibile. Quando un termine pu\u00f2 essere decisivo per la concessione o il diniego di una posizione giuridica, quando l\u2019apposizione o la sottrazione di una virgola possono <strong>mutare<\/strong> l\u2019ingegneria legislativa, cosa ne sar\u00e0 della fisionomia dell\u2019Accademia? Quale nuovo ruolo potr\u00e0 assumere, proprio dai punti di vista politico e giuridico?<\/p>\n<p>Fortunatamente, l\u2019accordo ha durata triennale. Attendiamo con fiducia e perseveriamo, nella speranza che i politici di nuova generazione dimostrino di saper fare a meno di un Organismo come l\u2019Accademia della Crusca.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>\u00c8 tutta questione di\u2026 organizzazione. Nella grande calura estiva, una notizia che ci rinfresca un po\u2019. 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