{"id":2546,"date":"2018-09-10T07:37:24","date_gmt":"2018-09-10T05:37:24","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/?p=2546"},"modified":"2018-09-10T07:37:24","modified_gmt":"2018-09-10T05:37:24","slug":"macron-la-libia-e-la-povera-italia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/2018\/09\/10\/macron-la-libia-e-la-povera-italia\/","title":{"rendered":"Macron, la Libia e la povera Italia"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/files\/2018\/09\/Macron-e-la-Libia.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-2547\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/files\/2018\/09\/Macron-e-la-Libia-150x150.jpg\" alt=\"Macron e la Libia\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a>\u00c8 tutta questione di\u2026 <strong>ritorno al presente<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">E\u2019 tempo di chiarezza. Anche se richiede coraggio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">I fatti serissimi e tragici di questa estate (il crollo del Morandi, la questione della Diciotti, oltre al resto\u2026) mi hanno fatto comprendere che noi italiani siamo campioni planetari di due discipline sportive praticate con la lingua. L\u2019organo, il cui movimento, notoriamente, non implica un eccessivo dispendio energetico e avviene inconsciamente, d\u00e0 vita in noi italiani al \u201csantosubitismo\u201d ed al \u201cresponsabilesubitismo\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Appena accade qualcosa di apparentemente buono siamo immediatamente pronti a beatificare l\u2019autore di quel fatto senza porci domande. Con la stessa enfasi, appena accade qualcosa di grave, ognuno di noi si trasforma all\u2019istante in un tuttologo giurista, ingegnere, medico, politologo, economista e cos\u00ec via, pronti a trovare istantaneamente un responsabile e, quindi, un capro espiatorio da <em>asfaltare<\/em>. E diventa cos\u00ec naturale non porsi nemmeno un <strong>interrogativo<\/strong>, tanto \u00e8 pi\u00f9 importante urlare forte il nome di turno, specialmente se \u00e8 quello pronunciato dalla parte politica per la quale facciamo il tifo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Avere, invece, una visione critica? Un po\u2019 di prudenza nell\u2019attendere, prima di inveire? Magari, verificare la fondatezza dei messaggi su Facebook, Instagram e Twitter? \u00c8 davvero chiedere troppo all\u2019intelletto italiano? Facciamocene una ragione. Noi italiani siamo cosi, antropologicamente cos\u00ec. E forse non solo noi, ma questa \u00e8 un\u2019altra storia. Ma la cosa peggiore \u00e8 che all\u2019estero lo sanno. Perch\u00e9 ci osservano. Curano le nostra malattia dell\u2019approssimazione, unita alla memoria corta, proprio con il suo veleno, cio\u00e8 rintuzzando le nostre divisioni interne, anzich\u00e9 con il suo antibiotico, ossia il dialogo tra le nostre\u00a0 parti politiche nazionali. E noi, immancabilmente, ogni volta cadiamo nel tranello. Anche stavolta, mentre assistiamo alla lotta in terra libica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Conosciamo gli eventi. Gheddafi era un sanguinario, lo sappiamo. Ma avendo una visione politica ed una solida cultura storica, aveva trovato la ricetta per pacificare le lotte intestine libiche. Fiumi di denaro liquido riversati nelle diverse trib\u00f9 rivali; aumento del reddito medio pro capite e creazione di infrastrutture. Aveva saputo ristabilire una pace interna che molto ha giovato al <strong>Mediterraneo<\/strong>. Certo, seppur ad un costo altissimo, ha giovato anche all\u2019Italia. La pax libica ci ha fatto fare grossi affari in quelle terre. Poi, la cordata europea ed americana capeggiata dalla Francia ha deciso di eliminare Gheddafi. Sappiamo tutti come venne deciso il raid e conosciamo il profondo rammarico di Berlusconi che osteggiava l\u2019interventismo bellico europeo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Sarkozy attacc\u00f2 senza neppure avvertirci e la storia ci ha rivelato la ragione di questa mossa: il 2 aprile 2011, il funzionario di Stato Sidney Blumenthal invi\u00f2 ad Hillary Clinton una mail con cui la informava che Gheddafi intendeva sostituire il Franco Cfa che si utilizzava in 14 delle ex colonie, con una moneta panafricana. Il suo scopo era quello di liberare l\u2019Africa dal giogo economico-finanziario francese, poich\u00e9, in quel preciso momento, ben il 65% delle riserve economiche presenti in Francia, provenivano dalle ex colonie. Eliminato il Mu\u2019ammar Gheddafi, la Libia \u00e8 esplosa, e le numerose trib\u00f9 di cui si compone hanno ripreso le antiche contrapposizioni, creando diversi e distinti governi, capeggiati ora da un capotrib\u00f9 ora da un altro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ricordiamo quanto \u00e8 costato, specialmente a noi italiani, tutto ci\u00f2 in termine di sbarchi? Scrivo questo per agevolare in noi un\u2019operazione di \u201ctrazione della memoria\u201d. Solo cos\u00ec possiamo comprendere come siamo arrivati agli accordi <strong>Libia-Italia<\/strong> per il contenimento degli arrivi africani sulle nostre coste. Rammentate come siamo giunti allo slogan di Minniti \u201cgli sbarchi sono diminuiti dell\u201980%\u201d? (Spero di s\u00ec dato che, recentemente, ho pubblicato un articolo su questo argomento ed in questo blog).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">In effetti, in cambio di denaro, motovedette, messa a disposizione di nostri militari per insegnare alle milizie locali come si respingono i disperati dall\u2019area subsahariana e come si chiudono i confini, consentendo ai libici la costruzione di veri e propri campi di detenzione (dove si perpetrano orripilanti violenze), abbiamo ottenuto la diminuzione degli sbarchi. In effetti, non \u00e8 merito dell\u2019attuale Governo se l\u2019emergenza sbarchi non esiste pi\u00f9, perch\u00e9 il colpo finale ai neri glielo hanno assestato i precedenti governi. Avete capito bene. Anche se l\u2019Aquarius e la Diciotti hanno sollevato tanto <span style=\"color: #ff00ff\"><em>starnazzamento<\/em><\/span> mediatico, in Italia non esiste pi\u00f9 un\u2019emergenza sbarchi. Adesso, le nostre emergenze sono ben altre e sono due: sul versante dell\u2019immigrazione, abbiamo il problema di una politica di integrazione, mentre sul versante esistenziale generale, abbiamo il problema della realizzazione del programma economico di governo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Mentre dovremmo stare tutti qui, a natiche strette, in fervente attesa che le promesse elettorali vengano adempiute, i nostri politici continuano a darci in pasto le storie sugli sbarchi. La ragione di ci\u00f2 \u00e8 semplicissima: l\u2019Italia non \u00e8 un paese autonomo. Non possiamo sforare il famoso 3%, e ad oggi non ci sono gli strumenti economici e nemmeno quelli <strong>giuridici<\/strong> (n\u00e9 si intravvede all\u2019orizzonte la possibilit\u00e0 di crearli) per il reddito di cittadinanza, la flat tax, la riforma delle pensioni. Quindi si deve parlare di \u201caltro\u201d. Abbiamo grossi problemi, che, paradossalmente, ci costringono a continuare l\u2019allattamento dalla \u201cmamma cattiva\u201d, cio\u00e8 l\u2019Europa. Inoltre, la crisi libica di queste ore sta aggravando la situazione, perch\u00e9, non scordiamolo, l\u2019ENI ha la sua roccaforte proprio in Libia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Gli italiani sostengono il governo di Fayez Sarraj di Tripoli, mentre la Francia supporta quello delle milizie del Premier Khalifa Haftar di Tobruk che spingono verso Tripoli. Ed in questo scontro, si gioca la partita Italia-Francia. \u00c8 vero, Sarkozy ha voluto far fuori Gheddafi, e l\u2019anno scorso la Francia ha convocato l\u2019incontro tra Fayez Sarraj e Khalifa Haftar, a nostra insaputa. E poi ha voluto organizzare le elezioni in Libia anche contro il volere italiano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ma c\u2019\u00e8 un fatto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019Europa non si sta occupando di questa guerra intestina. Gli Stati Uniti di Trump neppure. Stesso <strong>comportamento<\/strong> lo stanno adottando i Paesi del nord Europa. Gli stati di Visegrad non ne vogliono nemmeno sentir parlare. Anzi, a proposito di questi ultimi, i nostri politici sono tanto ciechi da non accorgersi che Orban non sar\u00e0 mai nostro alleato. Dimenticano che il Trattato di Dublino \u00e8 nato proprio per superare il problema legato alla chiusura, da parte dell\u2019Ungheria, delle frontiere all\u2019immigrazione via terra, provocando, cos\u00ec, l\u2019immigrazione via mare che ha afflitto le nostre coste. Mettiamocelo bene in testa: Orban non \u00e8 un nostro alleato ma un nostro avversario, dal momento che non vuole partecipare alla redistribuzione del flusso migratorio. Con il benestare della Sig.ra Merkel. Specialmente ora, che i libici inizieranno a scappare dalla loro terra e, come accadde ai tempi dell\u2019Albania, v\u2019\u00e8 da attendersi che anche in Libia siano aperte le carceri dove attualmente sono detenuti molti terroristi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">E, allora, quale via dobbiamo percorrere, quali soluzioni abbiamo? Una sola.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Comprendere che il democratico Macron sta utilizzando il sovranismo italiano per giocare, in vista delle elezioni Europee, la stessa partita che ha giocato, in casa, con Marine Le Pen, convertendo le europee in un referendum: \u201cCittadini europei, volete il progresso democratico o la tirannia sovranista\u201d? Smettiamola di strizzare l\u2019occhio agli argomenti veterofascisti, <strong>tagliamo<\/strong> il cordone ombelicale sottotraccia con la frangia casapoundista, e cerchiamo di non prestarci al gioco barbino dei francesi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Dovremmo comprendere che Macron, con la politica protezionistica nei confronti degli stretti interessi della Francia e dei Francesi, \u00e8 il vero, unico ed indiscusso sovranista d\u2019Europa, perch\u00e9, mentre i nostri politici parlano tanto e mostrano i muscoli quando arriva una nave carica di disperati (salvo, poi, dover necessariamente aprire i porti perch\u00e9 i trattati internazionali che l\u2019Italia ha firmato dalla notte dei tempi sino ad oggi obbligano ad aprire i porti), Macron agisce. Lui \u00e8 forte di un\u2019economia francese imperialista in Africa e autonoma in Europa, Il <span style=\"color: #339966\">Presidente<\/span> francese impone la sua politica. Ricordiamolo bene: Macron chiude la frontiera a Ventimiglia cos\u00ec come Orban ha chiuso le frontiere in Ungheria, con il risultato che tra Macron ed Orban non c\u2019\u00e8 alcuna differenza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Dovremmo comprendere che lo slogan \u201cprima gli italiani\u201d non va usato nell\u2019accezione populista di chi vuole anteporre i bianchi italiani ai neri africani. \u201cPrima gli italiani\u201d significa salvaguardare l\u2019economia italiana, pensare alle <strong>perdite<\/strong> che gli italiani subirebbero se i nostri politici non fossero presenti a curare gli interessi italiani sul territorio libico. Dovremmo riflettere che spaccarsi politicamente all\u2019interno dell\u2019Italia sulla questione libica \u00e8 la primissima breccia per essere relegati nel qualunquista \u201cniente\u201d dello scacchiere in Africa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Sul campo ci siamo solo noi italiani ed i francesi. \u00c8 conveniente spaccarci al nostro interno e, divisi, contrapporsi alla Francia in modo cieco e scomposto ? No, sarebbe la nostra fine. Sarebbe la riaffermazione dell\u2019intangibilit\u00e0 del Franco Cfa e, quindi, il rafforzamento sia dell\u2019imperialismo francese in Africa sia dell\u2019imperativismo di Macron in Europa. Ed allora, sebbene abbiamo ottimi motivi di prurito nei confronti di Macron, Conte ed i Vice Premier Di Maio e Salvini debbono cercare di comporre un asse italo-franco con cui risolvere la questione libica. Facciamo appello alla ragion di Stato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Dobbiamo avere l\u2019appoggio dell\u2019Europa nella realizzazione delle nostre misure <strong>economiche<\/strong>, e dobbiamo proteggere tanto la nostra posizione e la nostra autorevolezza in vista delle elezioni europee, quanto i nostri interessi in Libia. Queste sono le nostre priorit\u00e0 e le nostre finalit\u00e0. \u201cPrima gli italiani\u201d \u00e8 tutto ed anche questo. E lo sto scrivendo, perch\u00e9 l\u2019antropologia insegna, se vogliamo ricordare la storia, la nostra storia. La tattica della contrapposizione alla Francia non deve diventare la strategia di una guerra a Macron. Abbiamo la necessit\u00e0 di uscire vincenti da questo confronto, e l\u2019unica strada \u00e8 compattarci al nostro interno cercando una soluzione politica con i francesi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Non dobbiamo allearci per l\u2019eternit\u00e0, solo superare l\u2019impasse senza lasciare sul campo troppi \u201c<span style=\"color: #800000\">cadaveri<\/span>\u201d italiani.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Che ci piaccia o meno, non abbiamo alternative.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>\u00c8 tutta questione di\u2026 ritorno al presente. E\u2019 tempo di chiarezza. Anche se richiede coraggio. I fatti serissimi e tragici di questa estate (il crollo del Morandi, la questione della Diciotti, oltre al resto\u2026) mi hanno fatto comprendere che noi italiani siamo campioni planetari di due discipline sportive praticate con la lingua. L\u2019organo, il cui movimento, notoriamente, non implica un eccessivo dispendio energetico e avviene inconsciamente, d\u00e0 vita in noi italiani al \u201csantosubitismo\u201d ed al \u201cresponsabilesubitismo\u201d. Appena accade qualcosa di apparentemente buono siamo immediatamente pronti a beatificare l\u2019autore di quel fatto senza porci domande. 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