{"id":2560,"date":"2018-09-24T08:57:27","date_gmt":"2018-09-24T06:57:27","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/?p=2560"},"modified":"2018-09-24T08:57:27","modified_gmt":"2018-09-24T06:57:27","slug":"elezioni-subito","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/2018\/09\/24\/elezioni-subito\/","title":{"rendered":"Elezioni subito?"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/files\/2018\/09\/Elezioni.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-2561\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/files\/2018\/09\/Elezioni-150x150.jpg\" alt=\"Elezioni\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a>\u00c8 tutta questione di\u2026 <strong>inconscio<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Le ultime rilevazioni <a href=\"http:\/\/www.demopolis.it\/?p=5458&amp;utm_source=TurboSMTP&amp;utm_medium=TurboSMTP&amp;utm_term=TurboSMTP&amp;utm_content=TurboSMTP&amp;utm_campaign=TurboSMTP\">Demopolis<\/a> confermano, scientificamente, un trend che l\u2019intero nostro excursus estivo ci aveva gi\u00e0 lasciato subodorare: l\u2019avanzata della Lega sino al 32%, ben 15 punti percentuali in pi\u00f9 rispetto al 4 marzo scorso. Il Barometro Politico di Demopolis ci indica che la ragione di questo notevole passo in avanti risiede proprio \u201cnel periodo estivo\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Davanti a questi dati, mi sono soffermato a chiedermi se l\u2019estate <strong>2018<\/strong>sia stata feconda di consensi per la Lega, semplicemente per la sua azione partitica o, piuttosto, per l\u2019operato di Matteo Salvini. La risposta \u00e8 scontata: Matteo Salvini \u00e8 il motore del rafforzamento della Lega. Tuttavia, questa risposta impone un\u2019altra domanda: il successo della Lega \u00e8 tutto attribuibile solo ed esclusivamente al suo leader?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u00c8 certo che la Lega sta subendo un processo di personalizzazione nella figura di Salvini, il quale si caratterizza per la sua vis dialettica, la battuta pronta, l\u2019ostinata fermezza delle sue posizioni, la propensione a cavalcare la tigre in maniera indomita. Insomma, parliamoci chiaramente: Salvini sta fornendo <strong>certezze<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Che siano del tutto realizzabili o meno, questo sar\u00e0 il tempo a dirlo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ma, nel frattanto, con il piglio di chi sa esattamente cosa vuole, dove vuole andare, e conosce benissimo la strada per arrivarci, sta facendo percepire agli italiani la protezione del buon padre di famiglia. Un uomo che mette la sua progenie al riparo dalla situazione di insicurezza sociale, e dal senso del precario, in cui le crisi finanziarie dell\u2019ultimo decennio ci hanno sprofondato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u201cPrima gli italiani\u201d \u00e8 una frase che, per quanto abbia scarso appeal semantico, \u00e8 detonante sul piano emozionale, perch\u00e9 ci comunica la strenua difesa del nostro primato nazionale rispetto all\u2019Europa. La narrazione \u00e8 questa, perch\u00e9 di questo gli italiani avevano bisogno e se alla <strong>narrazione<\/strong> seguono\u00a0le braccia di ferro a cui abbiamo assistito durante l\u2019estate, allora la narrazione diventa una realt\u00e0 possibile. Molto semplicemente, perch\u00e9 cos\u00ec funziona il nostro cervello.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Orban non ci \u00e8 certo amico, ma parlare con Orban ha significato far passare il messaggio che quand\u2019anche non ci abbia offerto un dito di aiuto e non intenda offrircene, tuttavia l\u2019ungherese non ci ha schifati e sprezzati come fa la Francia. E con questo abbiamo dimostrato come la sottile differenza che corre tra Orban e Macron non \u00e8 nell\u2019essere, il primo, razzista, e non esserlo il secondo, bens\u00ec nel non essere cos\u00ec diversi. In effetti, i due capi di governo sono sulla stessa linea, dato che entrambi intendono chiudere le loro frontiere agli immigrati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">C\u2019\u00e8 tuttavia una profonda e sostanziale differenza. Macron ci condanna, ipocritamente, perch\u00e9 non intendiamo piegarci a quell\u2019<strong>indiscriminata<\/strong> accoglienza che, tuttavia, lui combatte nel suo paese. Orban non si scompone davanti al fatto che Salvini dica \u201cprima gli italiani\u201d.\u00a0\u00c8 tutto qui? Beh\u2026 \u00e8 molto, ma non tutto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">A contribuire al successo estivo del leader della Lega ha provveduto fortemente la Procura di Agrigento. Un\u2019indagine velocissima, chiusa altrettanto velocemente e che ha dato l\u2019incipit ad una procedura molto complessa, il cui unico vero risultato pratico conseguibile coincide con quello che si \u00e8 gi\u00e0 maturato, ovvero una fortissima risonanza mediatica. Cos\u00ec si \u00e8 rafforzato il <strong>gradimento <\/strong>politico del Vice Premier Salvini. In altre parole, l\u2019indagine gli ha portato fortuna, ed \u00e8 per questo che i risultati pubblicati da Demopolis non ci sorprendono affatto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Adesso si pone il problema di consolidare questa falcata nel consenso pubblico, in vista delle elezioni europee. Un buon modo sarebbe quello di trasformare in realt\u00e0 economica la narrazione contrattuale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Forse il modo pi\u00f9 convincente.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>\u00c8 tutta questione di\u2026 inconscio. Le ultime rilevazioni Demopolis confermano, scientificamente, un trend che l\u2019intero nostro excursus estivo ci aveva gi\u00e0 lasciato subodorare: l\u2019avanzata della Lega sino al 32%, ben 15 punti percentuali in pi\u00f9 rispetto al 4 marzo scorso. 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