{"id":2564,"date":"2018-09-27T07:32:24","date_gmt":"2018-09-27T05:32:24","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/?p=2564"},"modified":"2018-09-27T07:32:24","modified_gmt":"2018-09-27T05:32:24","slug":"fake","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/2018\/09\/27\/fake\/","title":{"rendered":"Fake"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/files\/2018\/09\/Fake.png\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-2565\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/files\/2018\/09\/Fake-150x150.png\" alt=\"Fake\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a>\u00c8 tutta questione di\u2026 <strong>aprire le orecchie e il cuore<\/strong>.<\/p>\n<p>Durante l\u2019estate che sta volgendo al termine (si pensa\u2026), sono accaduti molti fatti in Italia. Diversi tra loro, ma tutti caratterizzati dal forte impatto emozionale e in grado di avvicinare le persone tra loro, almeno nei casi di un sano funzionamento mentale.<\/p>\n<p>Molto \u00e8 stato scritto e raccontato su questi fatti. Anzi, se ne \u00e8 scritto e raccontato cos\u00ec tanto che l\u2019onda emotiva si \u00e8 moltiplicata in modo esponenziale, fino a raggiungere le vette ora dell\u2019odio, ora della compassione profonda, ora della gratuit\u00e0 in ogni direzione. Nessuno, sia tra chi fa comunicazione che tra chi la riceve, \u00e8 rimasto indenne da questo processo. Una dialettica emotiva e politica, ad uno stesso tempo.<\/p>\n<p>Di fronte a questa circolazione di notizie e <strong><em>sentidos<\/em><\/strong> \u00e8 inevitabile porsi un interrogativo. Ossia, chiedersi quale sia il miglior modo per comunicare ed attuare un una possibile integrazione tra la forza delle proprie personali convinzioni ed il rispetto delle opinioni avversarie (che spesso sono, in realt\u00e0, avverse).<\/p>\n<p>Da antropologo della mente ritengo che la strada pi\u00f9 proficua emotivamente ed utile speculativamente sia quella di una sempre maggiore presa di equidistanza dai contrari giudizi in campo. Si badi bene: non deve trattarsi di un comportamento meramente labiale, a valle di un ragionamento su \u201cci\u00f2 che conviene dire\u201d. Al contrario, dev\u2019essere un atteggiamento mentale improntato all\u2019ascolto attento e non pre-concetto dei diversi schieramenti in campo, finalizzato a formulare una propria opinione, secondo un\u2019ottica di onest\u00e0 generale, ancorch\u00e9 intellettuale.<\/p>\n<p>\u201cLa <strong>verit\u00e0<\/strong> sta sempre nel mezzo\u201d: un detto popolare, in cui \u00e8 decantata un\u2019esperienza vecchia come il mondo. Dinanzi a due narrazioni di uno stesso fatto, nessuna delle due \u00e8 cos\u00ec storicamente vera da escludere la veridicit\u00e0, anche solo parziale, dell\u2019altra. Ci\u00f2 non significa che una delle due o entrambe mentano deliberatamente, ma che il cervello pu\u00f2 focalizzarsi, sia nel momento intuitivo che in quello della concettualizzazione, su alcuni aspetti di un fatto e non sugli altri di un fatto diverso.<\/p>\n<p>Sono certo che, adesso, qualcuno si star\u00e0 domandando come sia possibile adottare questo contegno mentale, specialmente di fronte alle <em>fake news<\/em>, ovvero a quelle notizie completamente false, inventate e diffuse da un gruppo di soggetti contro un altro gruppo di individui, per il discredito di questi ultimi. Ebbene, anche in questo caso si pu\u00f2 ricorrere alla riflessione autonoma, con <strong>equidistanza<\/strong> di valutazione.<\/p>\n<p>Quello delle <em>fake<\/em> non \u00e8 affatto un fenomeno nuovo, bens\u00ec soltanto l\u2019evoluzione mediatica del cosiddetto \u201cargumentum ad hominem\u201d, vale a dire quell\u2019espediente retorico con il quale, nell\u2019ambito di un contraddittorio, un interlocutore non assume posizione in merito ad un argomento, ma attacca l\u2019altro interlocutore. Il risultato \u00e8 quello di spostare, deviare e dunque mistificare il <em>focus<\/em> della discussione (sul quale, magari, non si possiedono valide ragioni per controbattere), per riuscire ad influenzare il giudizio di chi ascolta.<\/p>\n<p>Capiamo tutti che, ormai, la nostra specie \u00e8 in grado di inventarsi poche cose dal nulla. Il coniglio dal cilindro \u00e8 gi\u00e0 uscito, e l\u2019impressione \u00e8 che siano finiti i conigli. Forse, tutto quello che pu\u00f2 fare \u00e8 ripescare dal passato, declinando la combinazione tra vecchio e nuovo nel tempo dei nuovi mezzi di comunicazione. \u00c8 per questo che il metodo di <strong>valutazione<\/strong> di una <em>fake<\/em> non cambia.<\/p>\n<p>La parola \u00e8 qualcosa di molto, molto potente. Richiede coraggio quasi eterno nel suo utilizzo, perch\u00e9 la sua potenza \u00e8 sproporzionata rispetto alla velocit\u00e0 con cui la si pronuncia.<\/p>\n<p>\u00c8 sufficiente rendersene conto, e a volte \u00e8 meglio tacere.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>\u00c8 tutta questione di\u2026 aprire le orecchie e il cuore. Durante l\u2019estate che sta volgendo al termine (si pensa\u2026), sono accaduti molti fatti in Italia. Diversi tra loro, ma tutti caratterizzati dal forte impatto emozionale e in grado di avvicinare le persone tra loro, almeno nei casi di un sano funzionamento mentale. Molto \u00e8 stato scritto e raccontato su questi fatti. 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