{"id":2585,"date":"2018-10-29T08:46:32","date_gmt":"2018-10-29T06:46:32","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/?p=2585"},"modified":"2018-10-29T08:46:32","modified_gmt":"2018-10-29T06:46:32","slug":"una-vera-poverta-italiana","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/2018\/10\/29\/una-vera-poverta-italiana\/","title":{"rendered":"Una vera povert\u00e0 italiana"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/files\/2018\/10\/Povert\u00e0-educativa-italiana.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-2586\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/files\/2018\/10\/Povert\u00e0-educativa-italiana-150x150.jpg\" alt=\"Povert\u00e0 educativa italiana\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a><\/p>\n<p>\u00c8 tutta questione di\u2026 <strong>poesia<\/strong>.<\/p>\n<p>Recentissimi studi hanno dimostrato che, in ambito europeo, l\u2019Italia \u00e8 al <a href=\"https:\/\/www.openpolis.it\/labbandono-scolastico-e-un-problema-serio-al-sud-e-non-solo\/?utm_source=Newsletter&amp;utm_medium=email&amp;utm_term=MailUp&amp;utm_content=MailUp&amp;utm_campaign=Newsletter\">quarto<\/a> posto in graduatoria tra i paesi afflitti dal prematuro abbandono giovanile degli studi.<\/p>\n<p>Fuor dai denti aguzzi del sentimentalismo e\u00a0 con grande senso pratico, si tratta di una notizia che non deve procurare rammarico, n\u00e9 stupore e preoccupazione, oppure ancora senso di colpa. Questi sono tutti stati d\u2019animo che proviamo con lo sguardo rivolto al passato: mi rammarico di qualcosa che non ho fatto, mi stupisco di qualcosa che ho visto e\u2026 cos\u00ec via.<\/p>\n<p><strong>No<\/strong>. Ci\u00f2 che questa notizia suscita \u00e8 un sentimento attuale, \u00e8 disgusto.<\/p>\n<p>In un\u2019epoca in cui le persone fanno la fila per giorni dinanzi ai grandi stores per acquistare l\u2019ultimo iPhone, il fatto che le difficolt\u00e0 economico-sociali costituiscano la prima causa di abbandono degli studi da parte dei nostri giovani deve farci provare la sensazione fisica di un ripugnanza, seconda solo a quella del reflusso gastroesofageo. \u00c8 il segno dell\u2019enorme forbice sociale tra chi \u00e8 depresso perch\u00e9 non vede altro da possedere se non ci\u00f2 che, con i propri denari, abbia gi\u00e0 fatto suo, e chi \u00e8 davvero sotto la soglia della povert\u00e0. \u00c8 il sintomo dell\u2019impotenza delle istituzioni, e del fallimento educativo delle istanze repubblicane, che non hanno saputo (e sempre meno sanno) adempiere all\u2019art. 34 della nostra Costituzione, dove si legge \u201cI capaci e i meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno <strong>diritto<\/strong> di raggiungere i gradi pi\u00f9 alti degli studi\u201d.<\/p>\n<p>Pu\u00f2, il diritto, essere poesia? Nel senso comune del termine no, ovviamente. Ma l\u2019art. 34 \u00e8 poesia nel senso classicista. Dal verbo greco <em>poi\u00e8o<\/em>, che indica l\u2019azione del <em>fare<\/em> e del <em>produrre<\/em>, la poesia \u00e8 una generazione verbale in versi, che suggestiona ed ispira l\u2019animo umano. Ed \u00e8 cos\u00ec, con la poesia, che il verbo antropologico oltrepassa gli schemi grammaticali e sintattici correnti, acquistando quell\u2019altezza\u00a0 concettuale e quel valore ideale che contiene.<\/p>\n<p>Ecco, \u00e8 in questo <strong>senso<\/strong> che quella norma di rango costituzionale diventa poesia. Perch\u00e9 apre le finestre del sapere ai non abbienti e crea la convinzione di poter contare su un orizzonte formativo lontanissimo. Instilla la fiducia che ogni cittadino italiano \u201cpossa\u201d, a prescindere dalla sua condizione sociale ed economica, tutto il possibile permesso dalla cultura e tradizione di uno Stato. Lo rassicura, perch\u00e9 gli dice anche che \u201cLa Repubblica rende effettivo questo diritto con borse di studio, assegni alle famiglie ed altre provvidenze, che devono essere attribuite per concorso\u201d. Poesia nell\u2019ideale e prosa nell\u2019attuazione.<\/p>\n<p>Nel settantesimo anniversario della Costituzione, siamo quarti in Europa per abbandono degli studi da parte dei giovani disagiati.<\/p>\n<p>Qualcuno ha tradito il programma <strong>costituzionale<\/strong>. Una folta schiera di politici insipienti e ingordi, ai vertici delle istituzioni ha tradito, consegnando le attuali generazioni all\u2019oscurantismo di una alfabetizzazione culturale elitaria, antidemocratica nella germinazione e oligarchica nei frutti. Chiediamoci perch\u00e9 uomini cos\u00ec lontani, cos\u00ec agli antipodi tra loro come Pasolini e Don Giussani credevano tanto fermamente nel valore dell\u2019istruzione.<\/p>\n<p><em>\u201c<strong>D.<\/strong> Era importante per te l\u2019affermazione scolastica? E perch\u00e9?<\/em> <em><strong>R. <\/strong><\/em><em>S\u00ec, <\/em>molto<em>. Proprio per quei valori che mi aveva insegnato mia madre: la seriet\u00e0, l\u2019applicazione, l\u2019entusiasmo per il sapere<\/em><em>\u201d<\/em>. Cos\u00ec rispondeva <strong>Pasolini<\/strong> in un\u2019intervista.<\/p>\n<p>\u201cDi tutto quello che si deve dire sull\u2019educazione, a noi importano soltanto questi punti.1. Per educare occorre proporre adeguatamente il passato (\u2026.)2. Seconda urgenza: il passato pu\u00f2 essere proposto ai giovani solo se \u00e8 presente dentro un vissuto presente che ne sottolinei la corrispondenza con le esigenze ultime del cuore(\u2026)3. La vera educazione deve essere un\u2019educazione alla critica\u2026 Sempre in greco, questo \u00abrovistarci dentro\u00bb si dice <span style=\"color: #ff00ff\"><em>krinein<\/em><\/span>, <span style=\"color: #ff00ff\"><em>kr\u00edsis<\/em><\/span>, da cui deriva \u00abcritica\u00bb\u201d. Ecco l\u2019eredit\u00e0 di <strong>Don Giussani<\/strong>.<\/p>\n<p>Esperienze, vite, assetti culturali opposti hanno reso Pasolini e Giussani intellettualmente vicini, nello spessore attribuito allo strumento fondativo della cultura, ossia l\u2019istruzione. Che non \u00e8 soltanto un diritto, ma anche il dovere di un lascito e il privilegio di quel potente viatico che trasforma l\u2019erudizione in sapere.<\/p>\n<p>Quel tanto che dovrebbe bastare, affinch\u00e9 da padri dell\u2019Umanesimo e delle Scienze esatte, non dovessimo pi\u00f9 pensarci barbari per indigenza.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>\u00c8 tutta questione di\u2026 poesia. 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