{"id":2598,"date":"2018-12-10T08:18:52","date_gmt":"2018-12-10T06:18:52","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/?p=2598"},"modified":"2018-12-10T08:18:52","modified_gmt":"2018-12-10T06:18:52","slug":"un-altro-mondo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/2018\/12\/10\/un-altro-mondo\/","title":{"rendered":"Un altro mondo"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/files\/2018\/12\/auckland-nuova-zelanda.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-2599\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/files\/2018\/12\/auckland-nuova-zelanda-150x150.jpg\" alt=\"auckland-nuova-zelanda\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a>\u00c8 tutta questione di\u2026 <strong>bellezza<\/strong>.<\/p>\n<p>Sono stato assente da questo Paese che continuiamo a chiamare Italia, come se ci\u00f2 che accade avesse ancora a che fare con un\u2019Italia antica, per circa un mese. Prima in Brasile e poi in Nuova Zelanda.<\/p>\n<p>Al di l\u00e0 del periodo storico, decisamente critico che sta attraversando il Brasile, devo dire che qualcosa di <span style=\"color: #ff0000\"><em>meglio<\/em> <\/span>mi ha colpito rispetto a qualcosa di <span style=\"color: #ff0000\"><em>peggio<\/em> <\/span>che sembra caratterizzare la nostra Nazione. Mi riferisco alla gentilezza generalizzata che si respira a Rio de Janeiro. Certo, \u00e8 una metropoli dalle effettive, concrete e visibili <strong>contraddizioni<\/strong>, sia economiche che comportamentali. Eppure, in base alla breve esperienza che ho potuto fare, posso dire che ho incontrato persone sempre sorridenti, gentili e disponibili, specialmente se dipendenti della pubblica amministrazione. Lascio a voi fare le dovute considerazioni su ci\u00f2 che invece accade, ovviamente non sempre, nel caso dei nostri funzionari pubblici, che sembrano spesso arrabbiati con l&#8217;intera vita, sia la loro che quella del pubblico.<\/p>\n<p>Ma, la situazione esistenziale, seppure superficiale, perch\u00e9 mi sono trattenuto solo una settimana, pi\u00f9 sconvolgente l&#8217;ho provata in Nuova Zelanda. Certo, mi sono recato l\u00e0 per presentare una ricerca (interamente finanziata da alcuni imprenditori cinesi e supportata da esponenti neozelandesi) dedicata allo studio di un metodo di intervento neuro-cognitivo in <strong>anziani<\/strong> affetti da demenza senile. Un team tutto italiano, cinque ricercatori, che, come accade oramai da anni, non hanno ricevuto nessuna attenzione dal proprio governo, tanto meno dalle Universit\u00e0 italiane. Ma questa \u00e8 un&#8217;altra storia, che comunque vi racconter\u00f2 prossimamente, ospitando nel mio blog una lettera, e precisamente la breve storia di vita del leader di questo team, Marcello Napoli, residente in Nuova Zelanda da oramai cinque anni.<\/p>\n<p>Comunque, per ritornare al tema, che aria si respira ad Auckland? Civilt\u00e0, pulizia, ordine, pace, serenit\u00e0. Dove? Per le strade, nei negozi, nei centri commerciali, negli autobus, nei parchi. Insomma, ovunque. Un vero e proprio <strong>shock<\/strong> cognitivo per me. Ho conosciuto questo tipo di realt\u00e0 solo a <span style=\"color: #ff00ff\">Bolzano<\/span> e a <span style=\"color: #ff00ff\">Bressanone<\/span>, anche se non so se sono ancora in questa condizione paradisiaca.<\/p>\n<p>Vogliamo anche parlare di immigrazione in New Zealand? Controlli capillari e attenti in Aeroporto, per poter entrare nel Paese, dove si pu\u00f2 rimanere non oltre tre mesi. Se si vuole superare questo limite, \u00e8 necessario dimostrare di avere un conto in banca aperto da loro, e denaro sufficiente per non fare i mendicanti (di cui non ho visto alcuna traccia\u2026) oppure si pu\u00f2 diventare ladri (che l\u00ec sembrano non esistere: le banche sono senza vetri di protezione, metal detector, n\u00e9 agenti di sicurezza <strong>privata<\/strong>, e quando si entra sembra di essere in un normalissimo negozio che vende abbigliamento). Certo, gli amici italiani, e ce ne sono molti, mi dicono che l\u00ec si usa mettere in galera i delinquenti, comuni e straordinari, i quali non hanno la possibilit\u00e0 di uscirne tanto facilmente. Nessun venditore per la strada, nessuno che importuni i passanti, pretendendo di essere aiutato a sopravvivere, perch\u00e9 chi vuole entrare nel Paese deve lavorare, visto che si trova lavoro, di qualsiasi tipo, per qualsiasi gusto. Altrimenti, non si entra.<\/p>\n<p>E poi, il verde\u2026 Un verde in mezzo alla citt\u00e0, quasi impossibile da immaginare, sia per il livello di mantenimento, che per l&#8217;uso e l&#8217;accessibilit\u00e0 da parte di cittadini. Per non parlare della quantit\u00e0 di parchi e giardini. Certo, la vita \u00e0 carissima: un caff\u00e8 quattro euro, e non \u00e8 nemmeno buono come il nostro. Ma, gli stipendi sono <strong>adeguati<\/strong> alla qualit\u00e0 della vita, proprio come da noi! Nonostante tutto questo, \u00e8 sufficiente presentarsi come italiani, per assistere ad espressioni di ammirazioni. Per cosa? Per quello che possediamo, artisticamente e storicamente. Solita solfa. E loro lo sanno bene, perch\u00e9 ora aggiungono la frase: &#8220;Beh, certo, voi non sapete quello che avete. Non ne avete coscienza, peccato&#8221;.<\/p>\n<p>Ora sono tornato e mi hanno scritto sui social: &#8220;<strong>Bentornato<\/strong>, Alessandro&#8221;! Beh, se lo dicono in tanti, forse sar\u00e0 vero\u2026 io ho qualche dubbio sul &#8220;ben&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>\u00c8 tutta questione di\u2026 bellezza. Sono stato assente da questo Paese che continuiamo a chiamare Italia, come se ci\u00f2 che accade avesse ancora a che fare con un\u2019Italia antica, per circa un mese. Prima in Brasile e poi in Nuova Zelanda. Al di l\u00e0 del periodo storico, decisamente critico che sta attraversando il Brasile, devo dire che qualcosa di meglio mi ha colpito rispetto a qualcosa di peggio che sembra caratterizzare la nostra Nazione. Mi riferisco alla gentilezza generalizzata che si respira a Rio de Janeiro. Certo, \u00e8 una metropoli dalle effettive, concrete e visibili contraddizioni, sia economiche che comportamentali. [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/2018\/12\/10\/un-altro-mondo\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1039,"featured_media":2599,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[53794],"tags":[15679,57,53973,254697,87,15,99,344131,344124,74033,37807,196988,74566,53,48,21491,48276],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2598"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1039"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2598"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2598\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2600,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2598\/revisions\/2600"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2599"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2598"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2598"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2598"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}