{"id":2616,"date":"2018-12-31T09:51:41","date_gmt":"2018-12-31T07:51:41","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/?p=2616"},"modified":"2018-12-31T09:51:41","modified_gmt":"2018-12-31T07:51:41","slug":"nel-2019","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/2018\/12\/31\/nel-2019\/","title":{"rendered":"Nel 2019"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/files\/2018\/12\/2018-2019.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-2618\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/files\/2018\/12\/2018-2019-150x150.jpg\" alt=\"2018-2019 #2\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a>\u00c8 tutta questione di\u2026 <strong>libert\u00e0<\/strong>.<\/p>\n<p>Penso non sia necessario chiedere chiss\u00e0 cosa a questo nuovo anno, come se tutto dipendesse da ci\u00f2 che speriamo accada.<\/p>\n<p>A dire il vero, credo che sia venuto il tempo, storico ed attuale, di riflettere su ci\u00f2 che abbiamo smesso da tempo di chiedere a noi stessi, alle nostre famiglie, ai nostri figli e studenti. Qualche mese fa, durante le solite chiacchierate con una cara amica e collega, docente di Lingua italiana, presso una scuola superiore toscana, ho avuto occasione di ragione su ci\u00f2 che abbiamo definito la <strong><em>pedagogia<\/em><\/strong><em> del no<\/em>.<\/p>\n<p>Fin dalla scuola elementare, si sente lamentare dalle maestre l&#8217;impossibilit\u00e0 di negare ai giovani scolari una serie di cose, perch\u00e9 molti psicologi, assieme ai genitori di questi pargoli, affermano che i bambini non sono nelle condizioni di <span style=\"color: #339966\"><em>tollerare la frustrazione derivante da un no<\/em><\/span>. E cos\u00ec, giorno dopo giorno, stiamo crescendo persone che credono si possa aver ragione sempre, perch\u00e9, comunque, quasi sempre la ragione viene loro concessa. E questa \u00e8 una delle molteplici cause per cui ci ritroviamo, volutamente e semi-coscientemente, all&#8217;interno di una societ\u00e0 menefreghista, opportunista, cangiante, incoerente rispetto alle pi\u00f9 elementari regole del vivere civile. <strong>Cresciamo<\/strong> cos\u00ec ragazze e ragazze inetti, incapaci di reagire positivamente anche quando loro stessi hanno commesso qualche errore, accettando di essere fallibili come tutte le persone ragionevolmente lo sono.<\/p>\n<p>Cosa augurare dunque a tutti noi?<\/p>\n<p>Beh, l&#8217;augurio che mi faccio, e che estendo a voi, anche con questo <a href=\"https:\/\/youtu.be\/sEIUSOmwr0c\">video<\/a>, \u00e8 quello di non chiedere nulla al futuro, se non di imparare, come i nostri vecchi un tempo ci insegnarono con perizia, a guardare il Cielo, la Natura, le cose meravigliose di questo nostro paradiso terrestre, e di ammirarle nel silenzio della nostra riflessione. Quando si ammira il mondo in questo modo, tutte le differenze, di cultura, religione, pensieri ed atteggiamenti, acquistano un sapore diverso: tutto diventa pi\u00f9 commestibile e digeribile, perch\u00e9 si acquista la consapevolezza di trovarci qui, in questa vita, come <strong>ospiti<\/strong> a tempo, come fossimo tutti assunti con un contratto di collaborazione continuativa, secondo un progetto affettivo. Senza legami con ci\u00f2 che \u00e8 diverso da noi, anche molto lontano da noi, la nostra mente non ha occasioni concrete di crescita, di evoluzione.<\/p>\n<p>Certo, non parlo di accettazione acritica e irrispettosa di tutto, perch\u00e9 ho appena scritto quanto sia importante imparare fin da piccoli la funzione di un &#8220;no&#8221; paterno, quello che \u00e8 imposto senza nemmeno una spiegazione, ma per il semplice esercizio della autorit\u00e0 paterna. Una autorit\u00e0 che mi auspico sia certo non gratuita, ma consapevole, decisa e voluta secondo un&#8217;idea educativa di grande respiro.<\/p>\n<p>Esistono regole di vita, <strong>regole<\/strong> di aspettative del futuro e regole di comprensione del passato, perch\u00e9 tutto in questo mondo \u00e8 posto al vaglio della propria mente o almeno \u00e8 auspicabile che lo sia. E noi tutti, come esseri umani, siamo ci\u00f2 che riusciamo a pensare e fare sotto forma di norma, perch\u00e9 le nostre consuetudini diventano l&#8217;ancora della nostra salvezza futura, e possiamo mutarle quando ci rendiamo conto che \u00e8 necessario rivedere le antiche posizioni a favore di un miglioramento generale.<\/p>\n<p>Ecco quindi cosa auguro a tutti voi e a me stesso per primo: di <strong>avere<\/strong> il tempo necessario, tutto quello possibile, per riflettere\u2026\u00a0 prima di scrivere un tweet, un post, di aprire bocca. E per riflettere, esiste un metodo infallibile: ascoltare chi la pensa in modo diverso da noi, tacendo le proprie verit\u00e0.<\/p>\n<p>In un mio libro, <span style=\"color: #ff00ff\"><em>Diversamente uguali. Noi, gli altri, il mondo<\/em><\/span>, scrivo che la verit\u00e0 non \u00e8 mai un giudizio.<\/p>\n<p>La verit\u00e0 \u00e8 sempre un incontro.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>\u00c8 tutta questione di\u2026 libert\u00e0. Penso non sia necessario chiedere chiss\u00e0 cosa a questo nuovo anno, come se tutto dipendesse da ci\u00f2 che speriamo accada. A dire il vero, credo che sia venuto il tempo, storico ed attuale, di riflettere su ci\u00f2 che abbiamo smesso da tempo di chiedere a noi stessi, alle nostre famiglie, ai nostri figli e studenti. 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