{"id":2628,"date":"2019-01-06T07:51:10","date_gmt":"2019-01-06T05:51:10","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/?p=2628"},"modified":"2019-01-06T07:51:10","modified_gmt":"2019-01-06T05:51:10","slug":"il-risorgimento-italiano-e-il-decreto-sicurezza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/2019\/01\/06\/il-risorgimento-italiano-e-il-decreto-sicurezza\/","title":{"rendered":"Il Risorgimento italiano e il Decreto Sicurezza"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/files\/2019\/01\/decreto-Salvini-960x440.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-2629\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/files\/2019\/01\/decreto-Salvini-960x440-150x150.jpg\" alt=\"decreto-Salvini-960x440\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a> \u00c8 tutta questione di\u2026 <strong>contraddizioni<\/strong>.<\/p>\n<p>Come moltissimi in queste ore, anch\u2019io sto seguendo la vicenda dell\u2019 \u201c<a href=\"https:\/\/www.ilgiornale.it\/news\/politica\/colpo-basso-dei-governatori-sinistra-ecco-i-ricorsi-contro-1624572.html\">insurrezione<\/a>\u201d dei Sindaci di alcune importanti citt\u00e0 e dei Governatori di Toscana e Piemonte contro il cosiddetto \u201cDecreto Sicurezza\u201d.<\/p>\n<p>Non volendo entrare nel merito della sostanza legislativa e, quindi, della intrinseca giustizia od ingiustizia della legge (esistono organi dello Stato deputati a questo e, fortunatamente, non ne faccio parte), tuttavia ho interrogato sia la mia coscienza che le coscienze di alcuni amici giuristi. E l\u2019ho fatto rispetto alla correttezza o meno del<em> modo <\/em>con cui questi amministratori locali hanno sollevato la questione della (per usare le loro parole) <em>disumanit\u00e0 di questa legge<\/em>.<\/p>\n<p>Al termine della <strong>ponderazione<\/strong> e del confronto, sono giunto alla conclusione che la modalit\u00e0 seguita dai Sindaci e dai Governatori \u00e8 in assoluta coerenza con le ragioni che hanno portato allo sfascio e alla rottamazione della sinistra in Italia.<\/p>\n<p>La sinistra fa ed \u00e8 <strong><em>cultura<\/em><\/strong>. Questo \u00e8 il <em>leit motiv<\/em> in voga negli anni \u201960-\u201970. Fermo restando che, a parer mio e pur con le loro differenti sensibilit\u00e0, anche le altre forze politiche esprimevano larga parte di quel sentimento culturale (che ha caratterizzato la societ\u00e0 italiana del dopoguerra), indubbiamente la spinta propulsiva veniva dalla sinistra progressista. Sto parlando del periodo <strong>berlingueriano<\/strong> che, con lungimiranza, guardava alla forza cattolica democristiana per attuare quella che, se non fosse stato per la morte di Moro, avrebbe veramente rivoluzionato la nazione. Lo avrebbe fatto culturalmente, sociologicamente e politicamente, dando all\u2019Italia la forza interna idonea a polarizzare il terreno internazionale.<\/p>\n<p>Un periodo in cui la sinistra intendeva la \u201cpolitica\u201d come estrinsecazione del pensiero e del \u201cfare\u201d, orientato verso la costruzione di un sistema sociale. La politica come \u201cservizio\u201d. E non si trattava di una visione ad esclusivo appannaggio della sinistra. Anche la Democrazia Cristiana mostrava lo stesso intendimento, sebbene perseguito con pro grammaticit\u00e0 e metodi diversi.<\/p>\n<p>Moro muore nel <strong>1978<\/strong>. Berlinguer morir\u00e0 sei anni dopo. Negli anni \u201980 inizia il cambiamento culturale italiano, con l\u2019avvento delle tv commerciali e col declino di un\u2019ideologia della politica, come strumento di partecipazione di massa alle vicende collettive e statali. La sinistra continua a pensarsi culturalmente autoreferenziale, come tutte le reginette del ballo. Arriva, per\u00f2, Tangentopoli che scoperchia la parte marcia non gi\u00e0 della politica (come capita spesso di pensare), ma della partitocrazia. Ed \u00e8 proprio il pool di \u201cMani pulite\u201d a metterci sotto il naso una cruda realt\u00e0: nessun partito italiano \u00e8 immune dalla corruzione.<\/p>\n<p>Ma la sinistra, non pi\u00f9 sorretta dal nerbo berlingueriano e nel disfacimento dei partiti tradizionali, a vantaggio della nascita di nuove forze, continua a sentirsi culturalmente pura e <strong>superiore<\/strong>; forte della sua separazione ed alterit\u00e0 rispetto alla massa dei poveretti sforniti (secondo l\u2019intellighenzia, al riparo nelle varie Capalbio sparse per l\u2019Italia) di quegli strumenti culturali necessari a capire una realt\u00e0, che solo un intellettuale di sinistra poteva cogliere, analizzare, comprendere e guidare. Da qui allo scollamento con quella stessa realt\u00e0, il passo \u00e8 stato breve ed ancor pi\u00f9 breve \u00e8 stato il passo dallo scollamento alla distanza siderale. E ci\u00f2 \u00e8 <strong>accaduto<\/strong> nel momento in cui l\u2019avanguardia partitica della sinistra, ovvero i cosiddetti \u201cdem\u201d, ha subito il ricambio generazionale.<\/p>\n<p>S\u00ec, sto parlando dell\u2019epoca renziana, che ha condotto, dritta dritta, alla scomparsa della sinistra in Italia. E sto parlando anche dell\u2019epoca post renziana (cio\u00e8 quella attuale), in cui il PD non vede che cosa accade al suo <span style=\"color: #ff00ff\">popolo<\/span>. Non lo vede per due ragioni: la prima, perch\u00e9 guarda al suo ombelico e la seconda, perch\u00e9 torce la politica verso un uso che non \u00e8 quello proprio e per cui, storicamente, la sinistra si era connotata. Ossia, non pi\u00f9 \u201cpolitica\u201d come attivit\u00e0 a servizio di una grande idea sociale, ma finalizzata, nel migliore dei casi, al consenso di s\u00e9 stessa.<\/p>\n<p>E ci\u00f2, in queste ore, \u00e8 chiaro anche nell\u2019ambito <strong>istituzionale<\/strong> territoriale. I Sindaci di sinistra (ed \u00e8 un fatto oggettivo che i Sindaci insorti siano di sinistra) stanno utilizzando il metodo della disapplicazione di una legge, ovvero l\u2019unico metodo assolutamente illegale.<\/p>\n<p>Andiamo con ordine.<\/p>\n<p>Il Parlamento ha approvato il\u201cDecreto Sicurezza\u201d. Il Presidente della Repubblica lo ha firmato. La sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale \u00e8 avvenuta, ossia la sua entrata in vigore \u00e8 cosa fatta. Dunque, il Decreto Sicurezza \u00e8 legge formale dello Stato e, come dicono i giuristi, ha efficacia <span style=\"color: #ff00ff\"><em>erga omnes<\/em><\/span>, cio\u00e8 \u00e8 legge vincolante per ogni cittadino italiano.\u201cOgni\u201d significa \u201cognuno\u201d, ovvero \u201cnessuno escluso\u201d, neppure i Sindaci o i Governatori di Regione, i quali non hanno altra scelta che <strong>applicare <\/strong>la legge.<\/p>\n<p>Bene. Scritto questo, cosa accade se a qualche Sindaco sorge il dubbio che quella legge abbia dei profili di ingiustizia sostanziale e\/o di illegittimit\u00e0 formale e\/o dell\u2019una e dell\u2019altra? Innanzi tutto, pu\u00f2 ben darsi. Non tutto ci\u00f2 che \u00e8 giusto viene regolamentato mediante una legge formale, e non tutto ci\u00f2 che \u00e8 legale, in quanto previsto e disciplinato da una legge formale, pu\u00f2 essere giusto. D\u2019altro canto, giustizia e legalit\u00e0 non sono due concetti collimanti, ma di questo tratteremo in altra occasione. Tuttavia, quando un Sindaco <strong>ritenga<\/strong> che una legge presenti tratti di iniquit\u00e0 (e, soprattutto, se a ritenerlo \u00e8 un Sindaco), ci\u00f2 che non gli \u00e8 affatto consentito \u00e8 di tenere un comportamento apertamente trasgressivo nei confronti di quella legge. In questo modo i cittadini riceverebbero un semplicissimo ed unico messaggio: se una legge non mi piace, posso violarla.<\/p>\n<p>E\u2019 un messaggio equo, legittimo, educativo, sostenibile ? Assolutamente no, anzi \u00e8 deleterio.<\/p>\n<p>Ma tutto ci\u00f2 sembra proprio non importare. Siccome la <strong>disapplicazione<\/strong> di una legge ha l\u2019effetto <strong>sonoro <\/strong>di un potente \u201cgancio\u201d, a corta distanza sulla faccia del Governo, disapplichiamo. Ecco, la sinistra sta usando la politica per fare rimbombo e rimpolpare un po\u2019 di quel consenso ormai perduto, seguendo la stessa strada che l\u2019ha condotta a perdere la gran parte del suo elettorato, ossia il distacco dalla realt\u00e0. Attenzione per\u00f2: lo scollamento dalla realt\u00e0, talvolta, diventa patologia oppure \u00e8 l\u2019effetto di una patologia!<\/p>\n<p>Due sole cose avrebbero dovuto fare i Sindaci di sinistra per far valere i propri dubbi. Applicare il Decreto Sicurezza e, contestualmente, o porre un quesito all\u2019<span style=\"color: #ff00ff\">ANCI<\/span> (Associazione Nazionale Comuni Italiani), affinch\u00e9 quest\u2019ultima esprimesse un proprio parere circa la giustizia o l\u2019ingiustizia del Decreto Sicurezza; oppure, presentare, <strong><em>in religioso silenzio mediatico, <\/em><\/strong>ricorso alla Corte Costituzionale, ed attendere l\u2019esito, in altrettanto religioso silenzio, continuando ad applicare il decreto sin quando la Corte non si fosse pronunciata.<\/p>\n<p>Qui non si tratta di sopprimere il diritto di un amministratore locale di censurare idealmente una legge. Si tratta di capire che trovarsi\u00a0 al vertice <strong>amministrativo<\/strong> di Comuni importantissimi come Palermo, Firenze, Napoli, Reggio Calabria, etc., significa indossare la fascia tricolore, ovvero utilizzare la politica a servizio dei cittadini. E si tratta di farlo nell\u2019unico modo possibile, all\u2019interno di una Repubblica democratica e parlamentare, ossia osservando le leggi sin quando non vengono abrogate dal Parlamento o dalla Corte Costituzionale.<\/p>\n<p>Si tratta di capire che la sinistra non pu\u00f2 scegliere la strada della disobbedienza legislativa, perch\u00e9 cos\u00ec facendo insegna ai cittadini a disobbedire. Si tratta di tornare alla politica come servizio dell\u2019idea, e <strong>non di un gruppo partitico con l\u2019acqua alla gola in vista delle elezioni europee<\/strong>.<\/p>\n<p>Il dissenso mi piace. Il dissenso \u00e8 confronto, dibattito, vita, evoluzione. Un antropologo non pu\u00f2, per sua formazione, optare per la staticit\u00e0.<\/p>\n<p>Ma se il dissenso cortocircuita un\u2019entropia, allora preferisco la palude.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>\u00c8 tutta questione di\u2026 contraddizioni. 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