{"id":2632,"date":"2019-01-10T08:17:08","date_gmt":"2019-01-10T06:17:08","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/?p=2632"},"modified":"2019-01-10T08:17:08","modified_gmt":"2019-01-10T06:17:08","slug":"accordo-provvisorio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/2019\/01\/10\/accordo-provvisorio\/","title":{"rendered":"Accordo provvisorio?"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/files\/2019\/01\/Gli-occhi-della-guerra.png\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-2633\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/files\/2019\/01\/Gli-occhi-della-guerra-150x150.png\" alt=\"Gli occhi della guerra\" width=\"150\" height=\"150\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/files\/2019\/01\/Gli-occhi-della-guerra-150x150.png 150w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/files\/2019\/01\/Gli-occhi-della-guerra.png 225w\" sizes=\"(max-width: 150px) 100vw, 150px\" \/><\/a>Tutta questione di\u2026 <strong>equilibrio<\/strong>.<\/p>\n<p>Sebbene possa sembrare sopita, la questione del rapporto tra Religione e Stato \u00e8 attuale e assolutamente vitale, non solo nell\u2019ambito islamico, ma anche in quello cattolico.<\/p>\n<p>Certo, tra l\u2019islam ed il cattolicesimo corre una profonda diversit\u00e0, specialmente rispetto ad esigenze religiose da tutelare in ambito secolare. Per esempio, il primo centralizza la figura di un sistema teocratico secondo cui lo statuale interno e la religione si <strong>identificano<\/strong> senza alcuna prospettiva strategica estera, all\u2019infuori della visione stragista internazionale propria di alcuni indirizzi interni all\u2019islam. Per il cattolicesimo, l\u2019intima identificazione tra Stato e Chiesa \u00e8 un lontano ricordo. I tentativi di condizionamento politico da parte del cattolicesimo rimangono tali. E solo talvolta trasformano la loro potenzialit\u00e0 in atto, mentre su un versante pi\u00f9 universale, la Chiesa Cattolica sta concentrando la gran parte dei propri sforzi sui rapporti diplomatici internazionali.<\/p>\n<p>In questa ottica, va letta la <a href=\"http:\/\/www.occhidellaguerra.it\/cosi-la-guerra-religione-sta-modificando-gli-equilibri-mondiali\/\">costruzione<\/a> di un iniziale ponte tra Roma e Pechino, un ponte che molti contestano, nella paura che la trama diplomatica possa creare una tessitura cos\u00ec importante da escludere l\u2019occidente statunitense.<\/p>\n<p>Come in alcune occasioni ho gi\u00e0 detto, sono un cattolico apostolico romano. Ci\u00f2 non fa venir meno la doverosa onest\u00e0 intellettuale, n\u00e9 il senso critico con cui guardo e valuto l\u2019operato della Chiesa mia e dei miei fratelli in Cristo. Tutti <strong>conoscevamo<\/strong> gi\u00e0, la posizione del governo cinese nei confronti dei cattolici, simile a quella di altri luoghi nel mondo. Poich\u00e9 la Provvidenza opera in molti e misteriosi modi, secondo dinamiche e su piani che l\u2019Uomo, giustamente, non pu\u00f2 controllare n\u00e9 direzionare, le preghiere della nostra comunit\u00e0 sono state ascoltate nel corso del 2018. Infatti, nel mese di settembre, la Santa Sede e la Cina hanno sottoscritto un \u201cAccordo provvisorio\u201d (nel senso che i suoi effetti verranno sottoposti a verifica intertemporale), in virt\u00f9 del quale i vescovi nominati tali da Roma debbono essere riconosciuti dalle autorit\u00e0 cinesi e lo Stato cinese riconosce il Successore di <strong>Pietro<\/strong> quale unica guida spirituale e gerarchica della Chiesa. A dimostrazione del fatto che il dialogo illuminato dalla Provvidenza pu\u00f2 tutto ci\u00f2 che la mano umana neppure pu\u00f2 pensare di stringere, Papa Francesco e Xi Jinping hanno trovato un\u2019importante convergenza. Sia sulla unicit\u00e0 della Chiesa, in territorio cinese, che sulla bilateralit\u00e0 del gradimento delle nomine dei vescovi, gerarchicamente sott\u2019ordinati soltanto al Papa. Senza lanciarsi in inutili e precoci trionfalismi, non possono sottacersi n\u00e9 l\u2019impegno delle diplomazie n\u00e9 la lungimiranza del Primo Ministro, che ha saputo ascoltare le istanze spirituali di una parte importante del proprio popolo.<\/p>\n<p>Dunque, alla domanda se la laicit\u00e0 dello Stato debba essere un valore assoluto ed escludente la voce della religione, dobbiamo <strong>rispondere<\/strong> \u201cno\u201d. Sin tantoch\u00e9, l\u2019Uomo percepir\u00e0 in s\u00e9 l\u2019afflato spirituale che lo spinge verso la dimensione del Divino e fin quando quello stesso Uomo agir\u00e0 socialmente, \u00e8 antropologicamente, moralmente e giuridicamente rispondente ad una giustizia sostanziale. In effetti, tanto la politica quanto la religione si confrontano sullo stesso terreno, allo scopo di dare risposte condivise all\u2019azione umana.<\/p>\n<p>Sostenere il contrario, significa porsi fuori da qualunque idea di ragionevole funzionalit\u00e0 sociale.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Tutta questione di\u2026 equilibrio. Sebbene possa sembrare sopita, la questione del rapporto tra Religione e Stato \u00e8 attuale e assolutamente vitale, non solo nell\u2019ambito islamico, ma anche in quello cattolico. Certo, tra l\u2019islam ed il cattolicesimo corre una profonda diversit\u00e0, specialmente rispetto ad esigenze religiose da tutelare in ambito secolare. 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