{"id":2637,"date":"2019-01-14T09:32:27","date_gmt":"2019-01-14T07:32:27","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/?p=2637"},"modified":"2019-01-14T09:32:27","modified_gmt":"2019-01-14T07:32:27","slug":"asili-e-ospizi-allitaliana","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/2019\/01\/14\/asili-e-ospizi-allitaliana\/","title":{"rendered":"Asili e ospizi all&#8217;italiana"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/files\/2019\/01\/Videosorveglianza.png\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-2638\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/files\/2019\/01\/Videosorveglianza-150x150.png\" alt=\"Videosorveglianza\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a>Tutta questione di\u2026 <strong>egoismo<\/strong>.<\/p>\n<p>Recentemente la Camera ha approvato la proposta di <a href=\"http:\/\/www.camera.it\/leg18\/995?sezione=documenti&amp;tipoDoc=lavori_testo_pdl&amp;idLegislatura=18&amp;codice=leg.18.pdl.camera.480.18PDL0007630&amp;back_to=http:\/\/www.camera.it\/leg18\/126?tab=2-e-leg=18-e-idDocumento=480-e-sede=-e-tipo=\">legge<\/a> n.480, per l\u2019inserimento, negli asili nido, nelle strutture socio-assistenziali per anziani disabili e minori in situazioni di disagio, di sistemi di videosorveglianza costituiti da telecamere a circuito chiuso. A tutta prima, sembrerebbe un\u2019ottima notizia, di quelle che ci fanno sentire un Paese all\u2019avanguardia. In realt\u00e0, mentre attendiamo che questa proposta legislativa venga discussa in Senato, possiamo dire che si tratta di una vittoria di Pirro, come viene ben dichiarato dalla Senatrice di Forza Italia, <a href=\"https:\/\/www.ilgiornale.it\/news\/politica\/videosorveglianza-asili-e-ospizi-legge-inutile-senza-1627104.html\" target=\"_blank\">Licia Ronzulli<\/a>.<\/p>\n<p>In primo luogo, e nella migliore tradizione italiana, stiamo chiudendo i cancelli quando i buoi sono gi\u00e0 scappati. In effetti, non sembrano essere stati sufficienti ed, evidentemente, importanti, i gi\u00e0 numerosi episodi raccontati dalle cronache sui maltrattamenti perpetrati a carico dei pi\u00f9 indifesi della societ\u00e0 ovvero i fanciulli, i vecchi ed i portatori di handicap. Questa proposta di legge ha dovuto attendere l\u2019insediamento del nuovo <strong>Parlamento<\/strong>, per essere nuovamente discussa ed approvata alla Camera. Eh s\u00ec, perch\u00e9 il medesimo testo era gi\u00e0 stato approvato dalla Camera dei Deputati, durante la scorsa legislatura per poi arenarsi. V\u2019\u00e8 da sperare che, stavolta, ci\u00f2 non si verifichi e che la proposta diventi legge formale dello Stato.<\/p>\n<p>Inoltre, la formulazione del testo normativo lascia piuttosto perplessi.<\/p>\n<p>L\u2019art.1 recita: \u201cGli asili nido (omissis) possono dotarsi di un sistema di videosorveglianza\u201d, mentre l\u2019art. 2 dispone: \u201cLe strutture socio-assistenziali (omissis) possono dotarsi di un sistema di videosorveglianza. \u201dIn altre parole, quand\u2019anche promulgata, la legge non introduce un <strong><em>obbligo <\/em><\/strong>di inserimento dei dispositivi di videosorveglianza, bens\u00ec una semplice <strong><em>facolt\u00e0<\/em><\/strong>. Inoltre, non pare proprio che il testo specifichi che tale facolt\u00e0 \u00e8 esercitabile sulla base di un accordo tra genitori e docenti, oppure tra pazienti e struttura.<\/p>\n<p>Ebbene, viene da domandarsi a cosa dovrebbe servire una legge del genere. La sua finalit\u00e0 dovrebbe consistere nell\u2019apprestare strumenti di deterrenza idonei a prevenire condotte prevaricatrici in ambiti sensibilissimi come gli asili nido e le strutture socio-assistenziali. In buona sostanza, la telecamera assolve ad una duplice funzione. Come strumento di prova, di fronte ad eventuali vessazioni e\/o violenze perpetrate da chi presta servizio in questi ambienti sociali, nei confronti dei fruitori, ossia bambini in tenerissima et\u00e0 e persone inabili, malate e vecchie; come mezzo di <strong><em>coazione psicologica<\/em><\/strong> sugli operatori, affinch\u00e9 questi, sapendo di poter essere visivamente ripresi, desistano da qualunque lontana intenzione di far del male agli indifesi affidati alle loro cure.<\/p>\n<p>E\u2019 evidente che tale duplice scopo \u00e8 perseguibile solo con una legge che obblighi le strutture a dotarsi di videocamere. Lasciare l\u2019adozione della videosorveglianza alla discrezionalit\u00e0 di chi \u00e8 preposto alla dirigenza degli asili e delle strutture equivale a vanificare completamente la <span style=\"color: #ff00ff\"><strong><em>ratio<\/em><\/strong> <\/span>della legge, svuotandola di ogni senso ed utilit\u00e0.<\/p>\n<p>Ad ogni buon conto ed a quanto mi consta, questo aspetto viene sottovalutato dalla stampa e dai commentatori. Il problema che tiene banco \u00e8 la privacy del personale lavoratore, all\u2019interno degli asili e delle strutture. Certo, non \u00e8, in alcun modo, in dubbio la conservazione della riservatezza personale. E tale problematica, in questo contesto, \u00e8 evocata a sproposito.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 che, molto spesso, non si tiene nel dovuto conto \u00e8 il fatto che la pari tutela delle esigenze umane non significa trattare in modo <strong>uguale<\/strong> situazioni differenti tra loro, ma significa esattamente il contrario. Ossia, trattare diversamente situazioni soggettive tra loro, conservando la tutela di tutti gli attori in gioco. Nel nostro caso, operatori e fruitori.<\/p>\n<p>Se vogliamo <strong><em>bilanciare<\/em><\/strong> l\u2019esigenza di tutela della riservatezza del lavoratore (mentre imbocca un lattante, gli cambia un pannolino, oppure lava o cambia un anziano allettato), con l\u2019esigenza di controllo, affinch\u00e9 durante quelle operazioni il lattante o l\u2019anziano non subiscano maltrattamenti, la seconda \u00e8 sicuramente prevalente rispetto alla prima. Soprattutto con riferimento alle operazioni concrete, quelle che prevedono una cura fisica dei disabili e dei vecchi immobilizzati, dal <strong>momento<\/strong> che tali incombenze vengono svolte, per lo pi\u00f9, a porta chiusa. Ma se, per un verso, la porta chiusa, i momenti di isolamento rispetto ad altri utenti, etc., debbono servire per tutelare l\u2019integrit\u00e0 del pudore degli utenti stessi, per altro verso non possono diventare l\u2019occasione per la consumazione di violenze mute ed invisibili.<\/p>\n<p>I diritti non sono tutti uguali. Alcuni sono pi\u00f9 urgenti di altri. Ed anche a costo di sembrare irragionevole, ritengo che, fatta salva la riservatezza dei lavoratori mentre le proprie necessit\u00e0 fisiologiche, all\u2019interno di un asilo, o di una struttura socio-assistenziale, deve prevalere la tutela di chi \u00e8 debole, indifeso, malato, senza forza, <strong>spesso<\/strong> senza parola o senza autodeterminazione, eppure senziente.<\/p>\n<p>Queste persone sentono il dolore, la privazione, l\u2019offesa, la costrizione. E, dunque, dovremmo attenderci, da una legge seria, l\u2019obbligo di installazione di videosorveglianza, in ogni ambiente in cui si trovi un infante, un disabile, un anziano ed un vecchio, a prescindere dal suo stato di autonomia motoria o meno.<\/p>\n<p>La privacy non pu\u00f2 diventare una foglia di fico.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Tutta questione di\u2026 egoismo. Recentemente la Camera ha approvato la proposta di legge n.480, per l\u2019inserimento, negli asili nido, nelle strutture socio-assistenziali per anziani disabili e minori in situazioni di disagio, di sistemi di videosorveglianza costituiti da telecamere a circuito chiuso. A tutta prima, sembrerebbe un\u2019ottima notizia, di quelle che ci fanno sentire un Paese all\u2019avanguardia. 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