{"id":2653,"date":"2019-02-11T09:18:00","date_gmt":"2019-02-11T07:18:00","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/?p=2653"},"modified":"2019-02-11T09:18:00","modified_gmt":"2019-02-11T07:18:00","slug":"italiani-a-sanremo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/2019\/02\/11\/italiani-a-sanremo\/","title":{"rendered":"Italiani a Sanremo"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/files\/2019\/02\/Giovani-studenti-italiani.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-2654\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/files\/2019\/02\/Giovani-studenti-italiani-150x150.jpg\" alt=\"Giovani studenti italiani\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a>\u00c8 tutta questione di&#8230; <strong>educazione<\/strong>.<\/p>\n<p>Tutte le volte, in questo periodo dell\u2019anno, fra gennaio e febbraio, mi pongo sempre la stessa domanda: \u201cSiamo davvero consapevoli delle potenzialit\u00e0 dei nostri giovani\u201d? E c\u2019\u00e8 un motivo per cui proprio in questo periodo mi faccio tale domanda. \u00c8 il momento in cui inizio a fare esami, e mi rendo conto, ogni anno che passa, di come la realt\u00e0 adulta di questa nostra nazione sia davvero lontana dai pensieri, dai dubbi, dalle motivazioni e dalle aspettative che i nostri giovani hanno nel loro cuore.<\/p>\n<p>Oramai, e da molti anni, ho deciso di dedicarmi all\u2019insegnamento della Psico-antropologia all\u2019interno di discipline cosiddette di scienze esatte, come \u00e8 il caso del design, che si trova all\u2019interno dei Dipartimenti di Architettura o delle Scuole Politecniche delle nostre universit\u00e0. Ho sentito l\u2019esigenza di rapportarmi con persone che fanno della <strong><em>realt\u00e0<\/em><\/strong> e della <strong><em>concretezza<\/em><\/strong> il loro punto di riferimento, rispetto a quanto accade in altre discipline che si pongono come <strong><em>causa<\/em><\/strong> di questa realt\u00e0, e mi riferisco a quelle umanistiche. Non si tratta di una scelta basata su un giudizio di valore positivo negativo, ma su una mia necessit\u00e0 mentale legata al fatto di poter, in qualche modo e misura, proporre un ponte cognitivo fra il funzionamento della mente, a livello teorico, e la sua concretezza nella realt\u00e0 della vita quotidiana legata alla progettazione.<\/p>\n<p>Ebbene, ogni anno scopro che i nostri giovani, nel momento in cui conoscono il funzionamento della mente si trovano di fronte ad un mondo che non pensavano minimamente che esistesse, imparando a conoscere quella parte nascosta di loro stessi, grazie alla quale possono in qualche modo affrontare meglio le sfide della realt\u00e0 e del futuro. Comprendono i significati di motivazione, di emozione e di passione, il funzionamento della nostra corteccia cerebrale, specie quando deve prendere decisioni, utili e in breve tempo, i concetti di scelta, coscienza e aspettativa, in relazione alle nuove tecnologie e all\u2019innovazione.<\/p>\n<p>E cos\u00ec, proprio durante l\u2019esame, mi <strong>raccontano<\/strong> i loro sogni e quale sarebbe la nazione nella quale vorrebbero vivere. Ma sono coscienti che il territorio non \u00e8 quello italiano, e che hanno come unica possibilit\u00e0 la trasferta in un\u2019altra nazione, che fortunatamente non considerano pi\u00f9 estera, perch\u00e9 sono consapevoli di vivere nella globalizzazione. Non esiste per loro il confine, ma solo la possibilit\u00e0 di realizzare i loro desideri. E la conoscenza della mente permette loro di comprendere come si realizzano questi desideri, e quali sono le condizioni oggettive all\u2019interno delle quali \u00e8 probabile che possano realizzarsi.<\/p>\n<p>Non qui, non con questa classe dirigente. E non certo con le solite <strong>cariatidi<\/strong> che ci ritroviamo da oltre vent\u2019anni sulla scena politica e che ora vengono a raccontarci di un futuro assolutamente improbabile, visto che loro stessi hanno fatto in maniera tale che nulla di ci\u00f2 che promettevano si realizzasse. Mi riferisco, ovviamente a tutti i partiti, nessuno escluso. Tutti collusi in questa deriva. E, per me, persino consapevolmente, premeditatamente.<\/p>\n<p>Forse, mi piace pensare, qualche cosa di nuovo sta accadendo. Non so se sar\u00e0 meglio in assoluto, ma si presenta come tale almeno relativamente. \u00c8 comunque qualche cosa di nuovo rispetto a tutto ci\u00f2 che di vecchio stiamo continuando a perpetuare, che non ci ha portato a nulla di fatto, specialmente rispetto alle esigenze dei nostri giovani.<\/p>\n<p>Ma siamo Italiani e a febbraio c\u2019\u00e8 Sanremo (sempre pi\u00f9 emblema del <em>nuovo che avanza<\/em>).<\/p>\n<p>Allora, ridi e canta che&#8230; <span style=\"color: #ff00ff\"><strong><em>non ti passa<\/em><\/strong><\/span>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>\u00c8 tutta questione di&#8230; educazione. Tutte le volte, in questo periodo dell\u2019anno, fra gennaio e febbraio, mi pongo sempre la stessa domanda: \u201cSiamo davvero consapevoli delle potenzialit\u00e0 dei nostri giovani\u201d? 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