{"id":2745,"date":"2019-04-29T09:03:55","date_gmt":"2019-04-29T07:03:55","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/?p=2745"},"modified":"2019-04-29T09:03:55","modified_gmt":"2019-04-29T07:03:55","slug":"i-padroni-del-pd","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/2019\/04\/29\/i-padroni-del-pd\/","title":{"rendered":"I padroni del PD"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/files\/2019\/04\/I-poveri-del-PD.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-2747\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/files\/2019\/04\/I-poveri-del-PD-150x150.jpg\" alt=\"Pope Francis Angelus\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a>\u00c8 tutta questione di\u2026 <strong>politica<\/strong>.<\/p>\n<p>Bene. Zingaretti \u00e8 Segretario del PD da poco tempo e gi\u00e0 le acque nel suo partito si agitano. E non si agitano sui programmi da sottoporre all\u2019elettorato (ci mancherebbe! Mai!), bens\u00ec sulle personalit\u00e0-guida del PD.<\/p>\n<p>Che dire? Se questo dibattito circa il \u201cchi deve guidare\u201d venisse dal basso, dalla base del partito, sarebbe un segnale di reviviscenza della sinistra. Significherebbe fermento delle idee, fucina di scelta. Ma non \u00e8 cos\u00ec. La dialettica intorno al valore personale del \u201ccondottiero\u201d \u00e8 interna al Gotha del PD, serpeggia tra i capofila. In una parola, \u00e8 calata dall\u2019alto, come accade da parecchi decenni, mi sembra. La base \u00e8 una mera destinataria ricettizia dei confronti tra gli egotici al vertice. In questo senso si coglie l\u2019<a href=\"https:\/\/www.ilgiornale.it\/news\/politica\/sala-stile-obama-scalare-pd-1684376.html\">ammiccamento<\/a> di Sala volto a conquistarsi la posizione di leader.<\/p>\n<p>Lo fa in modo sottile, sornione, con un sottesa interrogazione retorica che porge, scontatamente la risposta: \u201cNon so se il messaggio di apertura che porto <strong>avanti<\/strong> io a Milano sarebbe comprensibile anche allargando la scala al Paese\u201d. In sostanza, Sala sta chiedendo al popolo della sinistra sia di valutare il suo operato a Milano, e lo fa sapendo di aver piuttosto ben operato in quella citt\u00e0, sia di porsi l\u2019interrogativo se il \u201cparadigma Sala\u201d possa proficuamente essere esportato in tutto il Paese.<\/p>\n<p>Sala \u00e8 l\u2019uomo del sostegno al gay pride, dell\u2019apertura all\u2019immigrazione e promotore attivo dell\u2019antirazzismo, dei forti addentellati imprenditoriali nella Milano che intende realizzare progetti strutturali di ampio respiro. Sala riesce ad abbracciare lo zoccolo della piramide sociale e, nello stesso tempo, anche il mondo commerciale e bancario. \u00c8 perfettamente <strong>consapevole<\/strong> del suo peso specifico ed \u00e8 per questo che induce il Segretario del PD a non trascurarlo, anzi, lo ammonisce cos\u00ec: \u201cla vera sfida, e Zingaretti lo sa meglio di me, verr\u00e0 dopo, quando bisogner\u00e0 allargare il fronte del centrosinistra\u201d. Il messaggio \u00e8 chiarissimo. Sala intende mettere Zingaretti di fronte al fatto che il PD in generale e i suoi capi e capetti non potranno fare a meno di lui.<\/p>\n<p>Ne sto parlando perch\u00e9, ancora una volta, gli uomini di punta del PD ci dimostrano che non c\u2019\u00e8 speranza. A pochissime settimane dal voto europeo, nessuno di loro ha uno straccio di programma da sottoporre al proprio elettorato n\u00e9 a quello che, pur vicino alla sinistra, ne ha preso le debite <strong>distanze<\/strong> nell\u2019epoca renziana. Niente da fare. Il PD non riesce proprio a comprendere che sin quando non focalizzer\u00e0 l\u2019attenzione, la mente ed il cuore sulle problematiche del tessuto sociale ed economico italiano, gli elettori non avranno una sola motivazione per votare a sinistra.<\/p>\n<p>L\u2019importante, per il partito, \u00e8 sempre stabilire i rapporti di forza, confrontarsi su chi conta pi\u00f9 e chi conta meno, chi ha pi\u00f9 propulsione contrattuale e chi non ce l\u2019ha proprio. In una parola, nel PD impera il personalismo della specie pi\u00f9 inutile, dato che sta diventando sempre pi\u00f9 poliedrico, smaccato, estraniante. Anzich\u00e9 coesione nel partito, intorno ad uno <strong>spendibile<\/strong> programma elettorale e di governo, assistiamo a fazioni divise, a seconda del gentile di buona stirpe che si propone al comando.<\/p>\n<p>Si dice che non ci sia peggior sordo di chi non vuol sentire. Aggiungo che la sordit\u00e0 \u00e8 uno stato, spesse volte, modificabile.<\/p>\n<p>Certo, bisogna volerlo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>\u00c8 tutta questione di\u2026 politica. Bene. Zingaretti \u00e8 Segretario del PD da poco tempo e gi\u00e0 le acque nel suo partito si agitano. E non si agitano sui programmi da sottoporre all\u2019elettorato (ci mancherebbe! Mai!), bens\u00ec sulle personalit\u00e0-guida del PD. Che dire? Se questo dibattito circa il \u201cchi deve guidare\u201d venisse dal basso, dalla base del partito, sarebbe un segnale di reviviscenza della sinistra. Significherebbe fermento delle idee, fucina di scelta. Ma non \u00e8 cos\u00ec. La dialettica intorno al valore personale del \u201ccondottiero\u201d \u00e8 interna al Gotha del PD, serpeggia tra i capofila. 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